Partiamo sulla strada innevata che si inoltra nel vallone dell’Almellina (paline segnaletiche per Lu Viasol, Costa Rossa, Fascia, Jurin) trovando lungo il cammino alcune deviazioni a sinistra della strada ed una a destra (Capanna Chiara –Maire Gavel) da cui faremo ritorno e che ora ignoriamo proseguendo dritti lungo l’itinerario che si inoltra a destra del rio Almellina.

Dopo un po’, in un curvone, lasciamo a sinistra i casali Braia (1285 m).

Lasciamo a sinistra i casali Braia

La strada prosegue ora verso sud avendo di fronte le rocciose pareti del monte Jurin (2192 m) poi raggiunge più avanti la Maire Gavel (1432 m) posta sul lato destro della strada.

Poco dopo la Meira Gavel

Con una lunga esse prosegue infine prima verso il vallone del Cros, sovrastato dalla Cima della Fascia (1495 m), nel quale permangono ancora gli scheletri degli impianti sciistici (chiusi dal 1998), poi verso il piloncino della Madonnina del Cros ed infine alla costruzione del rifugio Capanna Chiara che ci attende al termine di una breve discesa.

Il vallone del Cros tra le cime Jurin, a sinistra e Fascia

Arrivo alla baita/rifugio Capanna Chiara

Dalla balconata naturale di fronte al rifugio si ha una splendida visuale su Limone Piemonte.

Veduta di Limone

Il ristorante, gestito da Bruno, rimane aperto anche nel periodo invernale e offre piatti tipici locali, polenta e grigliate miste (per prenotazioni tel. 349 1477907).

Particolare dell’interno di Capanna Chiara

Visto il poco tempo impiegato per arrivare quassù (poco più di un’ora) ne approfittiamo per allungare il percorso recandoci alla più distante Maire Savoia, che è situata lungo l’itinerario Capanna Chiara/sciovie del Sole.

Tornando indietro di qualche decina di metri al piloncino della Madonnina e al caseggiato delle ex sciovie seguiamo il cartello segnaletico che ci indirizza alla Meira Savoia.

Il percorso, in neve fresca, scavalca un dosso scendendo dalla parte opposta poi, con una svolta a sinistra, attraversa un fitto bosco di faggi e betulle.

Il bosco di faggi e betulle

Tacche giallo/verdi sugli alberi indicano la traccia che si snoda a sali-scendi e va a raggiungere un belvedere, dal quale si apre una gran vista verso i forti del colle di Tenda, Rocca dell’Abisso (2755 m), il monte Frisson (2637 m), il Bec Baral (2130 m), il colle Arpiola (1700 m) fino al monte Vecchio (1920 m).

Arrivo al belvedere

Alle spalle delle sciovie del Sole, Rocca dell’Abisso e Frisson

Ciotto Mien sulla destra

Bec Baral e Bec Matlas

Il Monviso appare al fondo della valle Vermenagna

Proseguendo il cammino, qualche centinaio di metri dopo ci troviamo a ridosso della Meira Savoia (1493 m) che andiamo a visitare. Nel frattempo il sole fa la sua comparsa rendendo la giornata più piacevole.

Nelle vicinanze della Meira Savoia

Meira Savoia

Altro caseggiato nelle vicinanze

Oggi abbiamo prenotato una buona polenta da Bruno, gestore della baita, che ci sta aspettando. Ripercorriamo quindi, a ritroso, le orme fino a capanna Chiara.

La Bisalta sullo sfondo

Tornando a capanna Chiara

Piloncino della Madonnina

Nel pomeriggio riprendiamo la discesa ad anello scendendo dal fianco desto della piscina.

Più in basso, oltre un tratto roccioso, seguiamo le tacche giallo/verdi che ci portano a raggiungere i Casali Astegiano. Sotto le case Astegiano il sentiero riparte con una deviazione verso destra e segue l’ultimo segmento nel bosco (porre attenzione alle tacche, non sempre evidenti) che ci riconduce sulla strada del parcheggio.

Cartografia indispensabile

Carta n. 114, 1:25.000Carta n. 114, 1:25.000, Limone Piemonte, Valle delle Meraviglie, St. Dalmas de Tende, Istituto Geografico Centrale
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