Garmin presenta i nuovi GPSMAP 66

Un po’ a sorpresa, ormai in ritardo per l’estate, Garmin ha presentato i nuovi GPSMAP 66. Cambia lievemente il design, ora un poco più moderno, ma rimane la caratteristica antenna Quad Helix sportente. La dimensione è all’incirca sempre la stessa, mentre scende il peso (da 260 a 230 grammi). Diventa un poco più grande il display (3″ al posto di 2,6″), ora con una risoluzione di 240×400 pixel (al posto di 160×240 pixel).

I modelli sono in effetti due: GPSMAP 66s (prezzo di listino 399,99€, un aumento di 50€ rispetto al modello precedente) e GPSMAP 66st (prezzo di listino 449,99€). L’unica differenza è che il secondo arriva con le mappe TopoActive Europe precaricate (che noi in genere sostituiamo immediatamente con le assai migliori OpenMtbMap gratuite).

Ecco le principali novità sotto al cofano:

  • Supporto per la costellazione Galileo, che affianca i tradizionali GPS e GLONASS.
  • Connettività WiFi.
  • Più memoria: 16 GB al posto di 4 GB (con la possibilità, come in passato, di espanderla attraverso scheda microSD).
  • Mappe satellitari BirdsEye ora senza abbonamento annuale.
  • Supporto per Connect IQ, la piattaforma che permette a sviluppatori di terze parti di creare piccole e semplici app per integrare le funzionalità del dispositivo.
  • Compatibilità con la nuova app e piattaforma Garmin Explore (info).

Nessuna novità trascendentale: piccole evoluzioni per portare i GPSMAP al passo con i tempi (i precedenti GPSMAP 64 erano usciti nel 2014, un’era geologica nel campo dell’informatica).

La disponibilità dei nuovi GPSMAP 66 è fissata per un generico “quarto trimestre 2018”, verosimilmente dopo la seconda metà di ottobre.


Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all'aria aperta e di tecnologia, si occupa delle recensioni e delle guide. Nel 2011 ha co-fondato Delite Studio, la società informatica che si occupa del "dietro le quinte" di Cuneotrekking.

Commenti (15)


  1. Ciao Valerio,
    viste le novità di questo prodotto, attendo con impazienza un aggiornamento della prova comparativa fra i vari dispositivi che avevate fatto nemmeno troppo tempo fa e che mi aveva fatto scegliere il mio attuale OREGON 750T.
    Ricordo però bene che il 64 era comunque il più performante in termini di tenuta della traccia.
    Oggi l’aggiunta del supporto a GALILEO mi costringe a valutare un cambio di prodotto.
    Come sempre ci date gustose anteprime !
    Buon lavoro.
    Mauro.

    • Valerio Dutto


      Grazie Mauro! Purtroppo temo Galileo non comporti chissà qualche miglioramento: sto preparando la recensione del fēnix 5 Plus che lo supporta e sto facendo molte prove al riguardo, ma non ho riscontrato praticamente nessuna differenza rispetto al classico GPS+Glonass.


      • Infatti Valerio, credo che i satelliti Galileo, essendo pochi visibili per ora in attesa che completino la costellazione, abbiano poca influenza perchè tanto si deve “mediare” la posizione con quella che danno gli altri satelliti GPS o GLONASS.
        Discorso ben diverso con il supporto alle frequenze L5 (GPS) e E5a (Galileo), come puoi vedere nel test fatto sulle alpi Bavaresi del MI 8 (vedi i miei link nel post precedente).
        Con soli 2 satelliti GPS e max 3 satelliti Galileo che trasmettono anche nella seconda frequenza i risultati sono molto positivi. Tra 1 o max 2 anni, con il completamento di Galileo, mi aspetto risultati ancora migliori: la precisione di 1 mt o meno penso sia facilmente raggiungibile.

        • Valerio Dutto


          Ciao Carlo, vorrei avere la tua fiducia! Di Galileo se ne parla in modo mirabolante ormai da così tanti anni che sto diventando come san Tommaso: fin che non vedo non credo 🙂


          • Effettivamente, converrà aspettare un pò di tempo…ma io sono comunque fiducioso: non saranno i 30 cm di precisione promessi con la dual frequency, ma anche fossimo intorno a 1-2 mt va bene….entro 2 anni sapremo la verità.

          • Valerio Dutto


            Assolutamente d’accordo, 1-2 metri sarebbero già una bella svolta!


      • Ciao Valerio, anche se siamo un pò OT, effettivamente se vai a guardare il primo link che ho postato :
        https://www.navigation-professionell.de/en/xiaomi-mi-8-review-gps-galileo-accuracy/

        c’è una mappa con le tracce del MI 8 , il 64s e il Fenix 5….ebbene la traccia del Fenix 5 è molto lontana dalle altre 2 a conferma di quanto tu stai dicendo sulle prove che hai fatto su quel dispositivo….è vero anche che la prova è stata fatta in un ambiente molto difficile.


  2. Per la verità dopo 4 anni (ho il 64s) niente di eccezionale…mi sarei aspettato ben altri aggiornamenti, ad esempio il supporto alla doppia frequenza come sullo Xiaomi Mi 8 (a tal proposito c’è finalmente un test affidabile sul suo funzionamento effettuato sule Alpi Bavaresi). Questo il link:
    https://www.navigation-professionell.de/en/xiaomi-mi-8-review-gps-galileo-accuracy/
    e questo:
    https://www.navigation-professionell.de/en/xiaomi-mi-8-review-gps-galileo-accuracy/amp
    Garmin mi sta deludendo…se fanno un modello di smartphone rugged con le funzionalità gps del Mi 8…tanti saluti Garmin!!

  3. Paolo lionello


    Mi piace andar per funghi, ho un Bushnell e dato che non mi orizzonto per niente ho questa sempre bisogno di un supporto per tornare alla macchina. Però spesso non prende il segnale e quindi non mi allontano mai più di tanto dalla macchina. La mi domanda è questa: ma c’è un GPS che sia affidabile? In modo da allontanarmi un po’ dalla macchina? Grazie per l’eventuale risposta.

    • Valerio Dutto


      Ciao Paolo, sì, assolutamente. I palmari Garmin sono nati proprio per quello scopo e in generale vanno molto bene. Bisogna solo prenderci la mano. Come famiglie ti posso consigliare un eTrex Touch (recensione), un Oregon (info) o un GPSMAP (info). Spero di esserti stato di aiuto.


  4. Ho da poco acquistato Garmin atemos 100, e possibile avere Delle schede con cartine,Molto dettagliata ? Dove la posso trovare? grazie


  5. Ciao Valerio e Carlo,
    discussione interessante a proposito di Galileo; ne terrò conto, oltrechè informarmi tramite i link inviati.
    Giusto qualche giorno fa parlavamo con Valerio di smartphone rugged….vedremo.
    Grazie del contributo di tutti.

    P.S. per Valerio
    Nonostante io abbia ‘flaggato’ per ricevere le risposte via e-mail non ho ricevuto nulla rispetto a questa discussione.
    Magari ho sbaglaito qualcosa io…


  6. Confido che il WiFi vada a sostituirsi, a livello trasferimenti, al cavetto USB, speriamo.

    Dalle immagine che ho visto in giro, noto che la garmin anche su questa serie utlizza l’aggancio sullo sportello del vano batterie.
    Beato il mitico 60csx che prevedeva l’aggancio direttamente sulla scocca dell’apparato, molto più robusto e sopratutto non sottoponeva lo sportello ad eccessive solleccitazioni.
    Per quelli che lo utilizzano fissato al manubrio di una mtb, vorrei proprio verificare se alla fine viene garantito IP66…
    Io per il mio 64 mi sono autocostruito una staffa su silent-block, e nonostante tutto sono preoccupato.

    Comunque BRAVI a tutto lo staff


  7. ciao Valerio, mi piace andare a funghi però in posti che non conosco vorrei una sicurezza in più , e allora vorrei acquistare un GPS cosa mi consigli mi piace il Garmin

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