Le Internal Camera Unit sono la soluzione ideale per adattare uno zaino da montagna alla fotografia

Il tuo commento

Commenti (11)

  1. Luciano bergfan


    Concordo con te per la banalità ed appiattimento delle foto che trovo sui social,spesso pubblicati da presunti influencer che in montagna manco ci vanno. Anche io uso Fuji xt2 e Fuji xa1, non amo lavorare troppo le foto, preferisco vivere e catturare immagini stando tra le Montagne…quelle vere


    • Complimenti per l attrezzatura. Se fossi in te porterei il 16-55 affiancato però dallo splendido 100-400 con cui , pagando lo scotto del peso extra, potresti scattare foto di quei paesaggi montani in cui si richiede un appiattimento dei piani e perché no, anche istantanee di qualche breve incontro della fauna locale.

      • Valerio Dutto


        Ciao Massimo, in realtà trovo che l’XF 100-400 f4.5-5.6 sia proprio all’opposto della mia filosofia del piccolo, leggero e veloce 😀

    • Valerio Dutto


      Concordo Luciano. Anche la mia post produzione è davvero minima. Sono convinto che la foto debba essere già buona in partenza.


    • Sono d accordo con te Valerio. La foto deve essere già bella dopo lo scatto, infatti non mi piace fare molta post produzione. Ho letto volentieri il tuo articolo e ho preso spunto per sistemare al meglio il mio zaino da trekking. Al contrario tuo sono appassionata di montagna e di animali e spesso porto con me il teleobiettivo sigma 150-500 che pesa 2kg. Ora ero alla ricerca di uno zaino da trekking fotografico, ma non ho trovato nulla. Sicuro guarderò meglio quello che usi tu. Complimenti per il racconto.

  2. Enrico Testa


    Io invece sono passato a Olympus e-m1 III e mi sono innamorato del micro 4/3.
    Il mio vecchio FF non solo non mi manca, ma mi fa orrore pensare di tornarci! Ottica tuttofare 12-100mm f4 (eq. a 24-200mm nitida allo stesso modo da lato a lato), stabilizzatore che mi permette di scattare fino a 1s (si, UN SECONDO) di esposizione a mano libera senza mosso, funzione live nd per fare effetto seta senza usare filtri, funzione HD che mi permette di sfruttare mi pare lo stabilizzatore per scattare foto fino a 80mpx nonostante il sensore sia da 20. Tanta altra tecnologia che ancora non ho imparato a domare.
    Tanta roba della Peak design compresa la cover impermeabile, stessi vecchi zaini.
    Per quanto riguarda i social mi hanno stufato, io ora faccio foto per me e me le tengo gelosamente. Uscirà di nuovo il calendario, lo faccio per gli amici che ogni giorno vivono in vallata, ma “i pesci grossi”… Non li seguo nemmeno più, che si tengano il Monviso, oggi ero in Val Vermenagna seguendo un vostro articolo 😉

    • Valerio Dutto


      Grande Enrico! Anche il Micro quattro terzi è un formato molto valido per quanto, a torto, snobbato ancor più dell’APS-C.


  3. Condivido tutto.
    In passato ho utilizzato Nikon d3s con 16-35/4 – 50/1.4 – 105/2.8 macro – 70-200/2.8 e 300/2.8 con tc/20III con cavalletto. Tutto fantastico ma le escursioni in montagna si facevano sentire non poco… Nel 2014 il cambio totale.
    Dalla caccia fotografica son passato al Birdwatching acquistando un binocolo Swarovski. Fantastico. Quando fotografavo, ero talmente “preso” di scattare, che non mi rendevo conto di perdere il bello di quanto stavo osservando. Certo, poi a casa mi godevo gli scatti…. invece oggi, mi godo la natura osservandola sul posto con qualita’ chiamiamola fullHD grazie alla qualita’ dell’ottica del binocolo.
    Sul fronte fotografico invece mi sono semplicemente munito di una Fuji x100s. Inizialmente una sfida con me stesso, avere solo un’ottica fissa 23mm apsc. Ma e’ stato amore a prima vista. L’ho tenuta fino a gennaio di quest’anno in cui ho fatto l’upgrade alla x100v.
    Vivo felice e fotografo con molta piu’ soddisfazione. Lo scatto ora lo cerco, “vivo” in maniera piu’ completa la fotografia, la natura che mi circonda e non mi manca nulla.

    • Valerio Dutto


      Ho messo anche io gli occhi sulla Fuji X100V: deve essere davvero stupenda e perfettamente allineata con la mia filosofia.

  4. Paolo scout76


    Grazie per la tua testimonianza e ne approfitto per lasciare la mia a onore di un confronto. Faccio foto da ormai non so quanto anni ma so di non esagerare dicendo almeno una quarantina. Ho sempre portato con me la macchina nei miei viaggi ed escursioni prediligendo la diapositiva alla stampa e da qui l’abitudine a non smanettare su pre e/o post produzione. Fuji stx , Fuji x3 e poi Canon…..620, 500, 5, a pellicola, e 40D 1Ds mark3 fuji xt1 Panasonic lumix Lx100 e infine Canon EOS R in digitale, con un parco ottiche ben nutrito tutto di alto livello. Così come il killer inizia con il fucile per arrivare al coltello, così si comincia con lo zoom più estremo per arrivare alla focale fissa e poi ad una sola focale.
    Non credo che ci sia una soluzione “giusta” per tutti ma credo che ognuno debba trovare la propria soluzione. Ci sono periodi nei quali portavo con me un corpo macchina con due o tre obiettivi ( EOS 40D con ef16-35 f2.8 L + ed 70-200 F4 L + ef 50 F1.8L per il macro ) alloggiate nel musone lowepro portato anteriormente sul petto in quanto sulla schiena c’era lo zaino e sopra lo zaino ci stava seduto il figlio più piccolo 😅. Oppure la 1Ds con ef 28-300 IS f3.5 5.6 L nelle passeggiate “tranquille”(qualche kg di attrezzatura) oppure ancora la fuji XT1 con il touit 12 mm e nient’altro. La Panasonic in ferrata o in MTB.
    Ora utilizzo la EOS R con un solo obiettivo che scelgo in base all’uscita spaziando … dal samyang Fish Eye 8mm sino all’ Ef 300 mm IS F4 L.
    Ma spesso, come ha detto qualcuno, mi “limito” a catturare le immagini con lo sguardo e scattare meno 😉. Per conservare e trasportare l’attrezzatura utilizzo zaini e soluzioni della Kata, prima che fossero assorbiti dalla lowepro, prodotti eccezionali.

  5. Monica tagliani


    Uso pentax k1000
    Con 28 mm f 2.8
    50 mm f 2
    135 mm f 3.5
    200 mm f 4
    Polarizzatore
    Quando trovo pellicole
    Asa basso
    LA luce è la vera protagonista