Anello ai laghi di Peïrefique, 2358 m – Valle Vermenagna

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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I due splendidi laghi sono situati in territorio francese ad est dell’omonima punta (2661 m), a sud dei torrioni Saragat (2609 m) e a sud-ovest della Rocca dell’Abisso (2755 m).

Accesso in auto:

Da Cuneo raggiungere Limone Piemonte, quindi seguire la E74 fin quasi al tunnel di Tenda. Poco prima di raggiungerlo svoltare a destra (cartello Tre Amis) verso le strutture di Quota 1400. Da lì proseguire lungo la strada asfaltata a tornanti fino al colle di Tenda. Un breve tratto su sterrato conduce sulla destra del forte Centrale e, qualche centinaio di metri più avanti verso ovest, ad un parcheggio.

Note: Il percorso può essere molto accorciato se si posa l'auto alla baisse de Peïrefique nei pressi della caserma, da dove parte il sentiero.

Dati tecnici

  • Ascesa: 790 metri circa
  • Distanza: 19,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.872 metri
  • Altitudine massima: 2.358 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: forte, lago
  • Ad anello:
  • Cani ammessi:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Posiamo la macchina al colle di Tenda (1871 m circa), nei pressi del bivio che, a sinistra, conduce verso la baisse de Peïrefique iniziando la nostra camminata sulla sterrata che in dolce salita, tra cespugli di ontano e rododendri, punta in direzione ovest.

Oggi c’è un’ottima visibilità e le montagne attorno appaiono molto chiare e limpide. Di fronte a noi è possibile ammirare oltre alla Rocca dell’Abisso (2755 m), la Rocca della Bastera (2614 m) e il monte del Frisson (2629 m).

Rocca dell’Abisso in alto a sinistra

Proseguiamo alternando scorciatoie a tratti su strada per un lungo tratto in direzione del forte Pernante che aggiriamo lasciandolo in alto alla nostra sinistra.

Utilizzando poi una scorciatoia che passa a sinistra della cima di Salauta (2176 m) sbordiamo sul versante francese dove tutt’ora si possono scorgere resti di un vecchio acquedotto. Più avanti, rientrati sulla strada sterrata, ci avviciniamo al forte Giaura.

Anche qui, volendo, poco prima di addentrarci nel vallone dell’Abisso potremmo optare per una verticale scorciatoia (tacca gialla) che, su terreno molto ripido, in pochi minuti ci porterebbe al forte facendoci evitare i tornanti del tetro vallone, ma non la utilizziamo perché vogliamo rivedere ancora una volta il laghetto dell’Abisso (2211 m).

Dalla comoda stradina ora passiamo ad affrontare una parte di tragitto su mulattiera tra rocce rotte che ci permette di scorgere, in basso alla nostra destra, un primo laghetto.

Mulattiera verso il laghetto dell’Abisso

Proseguendo ora su tratti in pietraia e sentiero più marcato raggiungiamo il laghetto dell’Abisso (2211 m) che troviamo colmo d’acqua.

Il laghetto dell’Abisso

Salendo dal laghetto verso il forte Giaura

Proseguendo, dopo qualche tornantino sotto pareti scoscesi e in frana, raggiungiamo il grandioso forte Giaura (2253 m), di pianta pentagonale, circondato da un grande fossato e situato in ottima posizione panoramica.

Forte Giaura in alto a destra

Oggi lo troviamo abitato e frequentato da una numerosa famiglia di stambecchi.

Dopo aver completato il giro del forte, lo lasciamo alle spalle e alla palina indicatrice prendiamo la stradina a sinistra (balise n. 380 – lacs de Peïrefique) che parte in piano sul versante della valle Roya lasciando proseguire a destra il sentiero per il Pra Giordan e la Rocca dell’Abisso (2755 m).

Arrivo al forte Giaura

Altra immagine del forte

Dopo un po’ la stradina erbosa cede il passo ad un tratto più accidentato che va a scavalcare alcune rocce (bel panorama verso il monte Bego e il mont S.te Marie).

Nel primo tratto oltre il forte Giaura

Più avanti inizia un tratto di discesa in serpentina che conduce verso una estesa pietraia che percorriamo totalmente fino ad un bivio (balise 379).

Scendendo dal tratto accidentato…

…verso la pietraia

Attraversamento in pietraia

Svoltando a destra (lacs de Peïrefique) proseguiamo il percorso di salita tra radi larici in mezzo a innumerevoli genzianelle verso la bella conca superiore denominata “les Chappes”.

Verso la conca “les Chappes”

Da lì il percorso volge verso destra e, con un ultimo strappo, sale fino alla balconata che racchiude al suo interno il primo lago di Peïrefique (2332 m).

Lago inferiore di Peïrefique

Immagini del lago inferiore

Per arrivare al secondo lago scendiamo sul margine destro del primo e risaliamo su pietraia alle sue spalle per una trentina di metri. Quando lo raggiungiamo (9 km circa dalla partenza) lo troviamo ancora un po’ ghiacciato.

Il lago, bellissimo, è posto a sud del torrione Saragat e a sud-ovest della Rocca dell’Abisso (2755 m) che ci guarda dall’alto.

Il lago superiore di Peïrefique

Scendendo al primo lago

Dopo la doverosa sosta per osservarli e fotografarli dall’alto tutti due riprendiamo la discesa verso les Chappes e poi fino al bivio (balise 379).

Per completare il percorso ad anello teniamo ora la destra e, seguendo un percorso in salita che passa sotto la cima di Barsenzane, arriviamo alla balise 378 che ci indirizza verso la baisse de Peïrefique.

In discesa andiamo poi a raggiungere il bivio per il colle del Sabbione (balise 377) e, seguendo l’indicazione per il vallon de Caramagne, ci portiamo verso le sottostanti vecchie caserme dove ci fermiamo per pranzare.

Discesi infine sulla strada sottostante (balise 376) svoltiamo verso sinistra e, con un lungo percorso su sterrata (7 km circa), torniamo al colle di Tenda ed al parcheggio passando prima nelle vicinanze del fort de la Marguerie.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 114, 1:25.000

Carta n. 114, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Limone Piemonte, Valle delle Meraviglie, St. Dalmas de Tende

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Bibliografia

Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

Elio Dutto, Valerio Dutto

Cuneotrekking, 2017

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (9)

  1. Cinzia Ferro


    Con quest’escursione che sconfina in Francia si va nel vallone delle meraviglie? (tradotto: si può fare un giro del genere con il cane?) Grazie!

    • Valerio Dutto


      Ciao Cinzia, sì, è esplicitamente indicato tra i percorsi che possono essere fatti con il cane in questa pagina del sito del Parco nazionale del Mercantour. Spero di esserti stato di aiuto.

    • franco fulvio


      Ciao Cinzia, dalla bassa di Peyrafica per arrivare al vallone delle meraviglie bisogna scendere a Casterino , arrivare alla diga Les Mesches dove inizia il vallone delle Meraviglie sulla destra scendendo. Siamo parecchio prima quindi.


  2. ciao Elio, più o meno quanto ci vuole per fare tutto l’anello? i sentieri sono bene indicati? per che ora consiglieresti di arrivare al colle di tenda per non trovare troppo traffico lungo la strada?
    Grazie, anche per tutti i tuoi bellissimi spunti!

    • franco fulvio


      Ciao Simona, è difficile dire i tempi di percorrenza. Ognuno ha il proprio passo; la distanza e l’altimetria servono proprio affinchè ciascuno possa , in base al proprio allenamento, farsi un ‘idea del tempo. Tieni presente che il ritorno dalla caserma di Peyrafica è su strada, quindi agevole. Il percorso ha segnaletica sufficiente, è difficile sbagliare. Per raggiungere il colle di Tenda ed evitare il traffico e la coda del semaforo, devi girare al bivio per Limonetto e subito dopo prendere la strada asfaltata a sinistra che conduce a quota 1400 ed al colle senza passare dalla zona galleria. Fa piacere che quanto pubblicato sia apprezzato. fulvio


  3. 02.07.2017,fatto oggi questo bellissimo anello dei laghi.
    Grazie per le vostre informazioni

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