Anello al Pis del Pesio e alle altre cascate del Pesio, 1440 m – Valle Pesio

Le piogge di superficie e la neve che si scioglie nella Conca delle Càrsene, penetrando nelle cavità sotterranee del terreno carsico, alimentano laghi sotterranei, cunicoli e sifoni dando origine alle splendide cascate del Pis del Pesio. Oltre a queste citate e più visitate andremo, con un bell'anello, a vedere anche quella del gias Fontana e quelle del Saut. L'itinerario, spettacolare per gli ambienti, si svolge all'interno del Parco naturale del Marguareis con un percorso che parte dal Pian delle Gorre. Di solito il flusso dell'acqua è maggiore nel mese di maggio.

Da Chiusa Pesio inoltrarsi nella valle Pesio e superare le frazioni Vigna e San Bartolomeo. Arrivati alla certosa di Pesio svoltare a sinistra, attraversare il ponte e proseguire ancora per tre chilometri fino a raggiungere il pian delle Gorre (1.032 m). Lasciare l’auto nel parcheggio antistante (a pagamento nei fine settimana estivi e tutti i giorni le prime settimane di agosto).

  • Ascesa: 550 m circa
  • Distanza: 11,1 km circa
  • Altitudine partenza: 1.027 m
  • Altitudine massima: 1.450 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: cascata, gias
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Superata la sbarra ci dirigiamo subito a destra della baita-rifugio percorrendo il tratto in diagonale che si infila nel bosco di stupendi abeti.

Si passano alcuni ponticelli in legno, che scavalcano prima un rio laterale, poi il torrente proveniente dalle cascate del Saut ed infine, dopo un ultimo tratto in discesa, si arriva all’indicazione del sentiero diretto al Pis del Pesio.

Noi invece, superato il ponte, seguiamo quello indicato per l’osservatorio faunistico. È una deviazione facile e tranquilla molto indicata quando si hanno bambini al seguito, perché porta a vedere cervi e cerbiatti lasciati liberi di scorrazzare in un ampio recinto protetto.

Superato l’osservatorio il sentiero scende gradualmente verso il torrente Pesio, e dopo averlo scavalcato riprende in salita per ricongiungersi a quello diretto al gias Fontana e alle cascate del Pis

Brusche impennate tra i boschi intensamente impregnati di profumo di aglio orsino ci conducono nei pressi della radura del gias Fontana (1218 m).

Pochi metri dopo (segnalazioni) lasciamo momentaneamente proseguire il percorso che porta alla cascata del Pis del Pesio per imboccare quello che verso destra (sentiero H12 colla del Vaccarile) procede in leggera discesa fino al torrente dove facciamo una sosta per ammirare la bellissima cascata del gias Fontana proveniente dalle sorgenti del Pesio.

Tornati al bivio precedente continuiamo il percorso che, dopo la radura, entra nuovamente nel bosco misto di faggi e pini portandoci verso il bivio per il gias degli Arpi (palina).

Ora, lasciato il percorso per il gias, svoltando verso destra entriamo in un bosco sempre più fitto dirigendoci verso le ripidi pareti rocciose che sostengono la Testa di Baban (2060 m), le stesse da cui scaturiranno le cascate del Pis (1440 m). Questo luogo è davvero suggestivo.

L’acqua che sgorga da questi pareti, a volte copiosamente a volte meno a seconda della quantità di neve presente in alto e delle precipitazioni piovose dei mesi precedenti, proviene dai cunicoli, laghi e sifoni sotterranei della soprastante conca delle Càrsene. Scaturendo improvvisamente dalla parete, libera i suoi getti, posti tra i venti e i trenta metri di altezza, tramite alcuni fori della roccia che si son creati nel tempo alimentando così il torrente Pesio.

Riprendiamo più tardi il percorso ridiscendendo l’ultimo tratto fino al bivio per il gias degli Arpi. Ora verso destra, in ascesa nel bosco, in una decina di minuti risaliamo il tratto che ci separa dal gias.

È un bel posto, situato sulla via che porta al passo del Duca (1989 m), alla Capanna Morgantini (2204 m) e al passo di Scarason (2133 m).

Arricchito da una bella fontana, questo luogo si presta bene per una sosta, offrendo anche bei panorami verso il Vaccarile (2050 m), la Punta Mirauda (2157 m) e la Punta Labiaia Mirauda (1971 m).

Dopo la pausa pranzo riprendiamo la discesa con un bellissimo percorso che dolcemente serpeggia nell’ampio bosco del Prel tra abeti di alto fusto e faggi fino all’attraversamento del torrente, su passerella, precedendo le belle cascate del Saut che raccolgono le acque provenienti dal vallone omonimo e da quello di Sestrera.

Qui è utile e interessante seguire il sentiero protetto che ci guida nei punti più panoramici e spettacolari delle cascate con un curioso percorso.

Il ritorno avviene ora sulla sterrata che in due chilometri torna a raggiungere il parcheggio presso il rifugio Pian delle Gorre.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (17)


  1. Vorrei sapere quando è prevista l’escursione grazie


    • Ciao Francesca. Questa escursione non è in programma (almeno per ora). L’abbiamo fatta noi qualche giorno fa e pubblicata oggi. Ciao


    • Ciao!
      Sapete dirmi com’è la situazione cascate adesso? Buttano già un po’? Perché ho letto che molte foto sono del 2018.
      Grazie in anticipo


      • Ciao Giorgia. Si, attualmente sta buttando, non come al livello dello scorso anno per via della poca neve scesa nell’inverno. A parte quella del Pis, le altre buttano di più. Ciao e buona escursione.


  2. Domani pomeriggio volevamo andare fino al pis del Pesio mi sapresti dire se è possibile portare il cane a guinzaglio?

    • Valerio Dutto


      Ciao Sara, sì, è consentito portarli purché al guinzaglio. Qua trovi la mappa dei percorsi nel Parco naturale del Marguareis in cui è consentito portarli. Ciao.

  3. donatella Biffignandi


    Grazie della mappa dei percorsi consentiti ai cani al guinzaglio! Utilissima. Ne esistono per caso anche per la Valle Gesso e per altre valli comprese nel Parco delle Alpi Marittime?
    Donatella


  4. Buongiorno,
    per programmare un’escursione al Pis del Pesio per domenica 12/05 vorrei sapere com’è la situazione neve visto il meteo dei giorni scorsi…siamo una famiglia con due bambini di 8 e 6 anni e non vorremmo avere “brutte sorprese”, visto che siamo camminatori attrezzati per le gite estive…

    grazie mille

    Fabio


    • Ciao Fabio. Se non nevica più in questi giorni, la neve caduta dovrebbe dissolversi abbastanza velocemente prima del 12 maggio, per cui non dovrebbero esserci problemi.


  5. Ciao Elio,

    rinnovo i miei complimenti per il vostro blog, per me imprescindibile!!
    Sono salita spesso al pis e quest’anno vorrei portare mio figlio di 3 anni (ancora nello zaino porta bimbo).
    L’ultimo tratto di sentiero che porta vicino al Pis era ingombra da neve quando sei salito te? (dalle foto mi pare di si): ricordo bene che quel pezzo è all’ombra e che la neve persiste. Non vorrei brutte sorprese con il piccolo sulla schiena.
    Grazie in anticipo! Francesca


    • Grazie Francesca per i complimenti. E’ vero, io sono salito quando c’era ancora la neve ma era esattamente un mese fa. Ora la situazione dovrebbe essere molto migliorata e non dovreste più avere problemi anche se l’ultimo tratto è un po’ più tortuoso. Tutt’al più sali solo tu e tuo marito ti aspetta appena più in basso. Ciao e buona escursione col tuo pargoletto.


      • Grazie ancora per il consiglio,Elio e complimenti per la vostra attività!


        • Ciao Elio,
          aggiornamento del 12/05/2019: non c’è più neve nell’ultimo tratto i sentiero per cui nessun problema anche con i piccoli! Il Pis butta bene, adesso ed è sempre splendido: non mi stanco mai di vederlo.
          I baby trekker hanno camminato molto!Grazie per i consigli.
          Francesca


          • Grazie Francesca per il feedback. Sicuramente i lettori interessati ne terranno conto. Ciao e un saluto ai tuoi figlioletti.

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