Anello Bassura – Palent, 1480 m – Valle Maira

Bell'anello sulla destra orografica della valle Maira con punti panoramici sulle alture del Nebin e del Chersogno. Il tratto ombroso termina quando si raggiunge la cappella della Madonna di Aramola. Da lì a Palènt il percorso tra le borgate è particolarmente piacevole. Il ritorno, ad anello, scende verso la borgata Pessa. Magnifico il ponte in pietra sul Maira prima del ritorno a Bassura.

Da Dronero percorrere la valle Maira superando i paesi di Cartignano, San Damiano, e Macra. Raggiungere Bassura (frazione di Stroppo) e parcheggiare al termine paese poco prima del ponte che attraversa un rio laterale.

  • Ascesa: 850 m circa
  • Distanza: 12,7 km circa
  • Altitudine partenza: 880 m
  • Altitudine massima: 1.480 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, rifugio
  • Ad anello:
  • Cani ammessi:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

10 gennaio 2019. Alla partenza non ci sono indicazioni. Al termine del paese, appena prima del ponte sul rio, scende a sinistra una stradina che conduce verso il torrente Maira. Dal pianoro che si raggiunge, piegando ancora a sinistra, si può notare un bel ponte sul torrente Maira con una vistosa struttura in legno che noi attraverseremo per procedere subito dopo sulla sterrata in ripida salita.

Seguendo le tacche bianco/rosse (GTA) e giallo/blu dei percorsi occitani lasciamo, poco più avanti a destra (indicazioni), il sentiero che va alle borgate di Marmora. Procedendo, qualche centinaio di metri dopo abbandoniamo a un secondo bivio la strada che si dirige a destra e proseguiamo sul sentiero (S33), ristrutturato di recente, che continua il suo corso in direzione di Aràmola e Palènt.

Tagliando rive scoscese raggiungiamo più avanti un recente ponticello in legno che supera un rio laterale. Proseguiamo incontrando sporgenze e rientranze di alcuni combali fino ad arrivare a un punto panoramico (1126 m) che volge lo sguardo in basso verso Bassura e, nella parte opposta della valle, sull’arroccata borgata di San Martino, sul Chersogno (3026 m) alle sue spalle e sulla chiesa di Santa Maria di Morinesio.

Ora il percorso rientra nel bosco e prosegue a sud con tornanti, poi piega verso est dove perde un po’ di quota prima di riacquistarla in prossimità della cappella dedicata alla Madonna (1301 m, affresco dell’Annunciazione sotto il porticato).

Dopo aver percorso il precedente tratto in ombra, ora il sole ci riscalda illuminando la vallata.

Presso la chiesa ci fermiamo per una breve colazione prima di riprendere il sentiero verso Palènt.

Un centinaio di metri più avanti lasciamo a sinistra il percorso di discesa alle borgate Pessa e Caudano che faremo al nostro ritorno e ci dirigiamo alle vicine borgate di Aramola e Maurengo.

Superata Aramola, pochi metri prima della cappella di Maurengo, intitolata a San Bartolomeo, riprendiamo a salire (palina) sul sentiero in direzione di Palènt.

Spostandosi gradualmente verso sinistra il sentiero si inoltra tra pini e faggi e sul finire della faggeta si biforca. Tenendo la destra perveniamo in breve alla bella cappella di san Magno, poi a un pilone votivo prima dell’entrata nella borgata.

Palènt è situata a gradoni in splendida posizione soleggiata. Tra le case si trova la locanda Palènt, completamente ristrutturata nel 2012. È possibile fermarsi per una bevanda o gustare piatti tipici del luogo. Con il lavoro e la sua dedizione il gestore Paolo cerca di mantenere ancora in vita i sentieri e la borgata.

Dopo aver gustato una bevanda calda iniziamo il ritorno ridiscendendo sul medesimo percorso fino al bivio che precede la chiesetta della Madonna di Aramola.

Qui scegliamo il percorso che procede in discesa alle borgate Pessa e Caudano.

Il tragitto di discesa è più diretto rispetto al precedente e la pendenza si fa sentire, comunque poniamo attenzione e seguiamo le segnalazioni gialle/blu dei sentieri occitani.

Nei pressi della Punta Lubei (1129 m) il sentiero piega decisamente verso sinistra con una discesa importante che si conclude presso un bellissimo e antico ponte in pietra a un’arcata (pont Rufin) che scavalca il torrente Maira.

Il sentiero poi prosegue salendo verso sinistra ricongiungendosi alla strada della valle Maira nel curvone al di sotto della borgata Pessa (929 m). Per tornare a Bassura percorriamo un tratto di asfalto di un centinaio di metri, a sinistra della borgata, fino alla grande curva seguente.

Lì seguiamo un’esile traccia di sentiero, non pulito tra arbusti, ritrovando una decina di metri sopra quello buono e pianeggiante che, a sinistra, torna verso Bassura.

Dopo un transito tra i pini silvestri superiamo la cappella dedicata a San Giacomo, con degli affreschi del 1729. Proseguendo il cammino ignoriamo poco dopo un bivio sulla sinistra e, continuando sul sentiero, scendiamo al bivio seguente per attraversare la strada che sale a Paschero.

Tornati tra le case di Bassura passiamo ancora accanto alla chiesa della Santissima Trinità per scendere poi definitivamente a fine borgata al parcheggio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (2)

  1. Massa-Millan monique


    toutes vos photos sont superbes , cela me permet de voyager et de parcourir la montagne,en attendant de me rendre dans ma maison , située a Morinèsio bien amicalement


    • Merci Monique, je suis heureuse de vous laisser revivre les lieux que vous aimez avec des photos. A bientôt entre nos belles montagnes de Morinesio et Valle Maira

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