Anello Caudano-Santa Maria di Morinesio-Grange Cucet-Caudano – Valle Maira

Questo bell'anello, pensato qualche giorno fa durante il primo tratto di salita al monte Nebin, si snoda sulla sinistra orografica della valle Maira, all’altezza di Stroppo. Il percorso, molto piacevole, non troppo impegnativo e con dislivello contenuto, va a toccare il santuario di santa Maria di Morinesio, la grangia Cucet e alcune nascoste graziose borgate della val Maira.
Accesso in auto: Da Dronero percorrere la statale della valle Maira fino alle porte della borgata Bassura di Stroppo. Appena prima della frazione, ad un bivio si svolta a destra per Stroppo capoluogo. Nei pressi del piazzale della chiesa si lascia la strada che prosegue per Morinesio ed Elva e si segue (indicazioni un po' nascoste) quella che, dopo un paio di chilometri, conduce a Caudano. Un piccolo parcheggio è all’entrata della borgata.

Dati tecnici

  • Ascesa: 520 metri circa
  • Distanza: 8,4 km circa
  • Altitudine partenza: 1.131 metri
  • Altitudine massima: 1.638 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Borgata, Grangia
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Caudano

Lasciamo l’auto nel piccolo parcheggio di Caudano (1131 m), minuscola borgata che, al suo interno, racchiude il pregevole ospedale del Caudano, ex lazzaretto in tempo di peste. Naturalmente, prima di iniziare la camminata per prima cosa ci siamo recati a fargli visita dall’esterno.

Parte del lazzaretto

Una targhetta recita:

“Fondato nel 1463, col patronato di Amedeo Agnesi, rettore della vicina chiesa parrocchiale di San Michele, di influente famiglia di Stroppo, doveva diventare un ospedale “pro receptatione Christi pauperum”.

La facciata a vela, con due bifore scolpite, un cordolo orizzontale in pietra e un grande portale, è senza dubbio la più imponente della valle. Il capitello della colonnina centrale di una delle bifore è ornato da sculture di teste umane stilizzate secondo la tradizione celtica, mentre simili sculture si trovano sui montanti di entrambe le bifore.”

L’edificio è stato recentemente acquistato dal comune e ristrutturato.

Di ritorno al parcheggio, torniamo poi indietro di qualche metro per raggiungere la strada asfaltata. Da qui prende inizio il sentiero (cartello san Peyre, Paschero e santa Maria) che ci porterà verso la prima meta dell’escursione: santa Maria di Morinesio.

Il sentiero inizia in piano infilandosi sinuosamente tra piante di quercia, qualche pino, ginepri e arbusti vari raggiungendo quasi subito un pilone votivo dedicato alla madonna.

Nella parte iniziale del sentiero

Proseguiamo verso ovest per raggiungere il bivio che, a sinistra, conduce alla chiesa di san Peyre (1238 m).

Al bivio per San Peyre

Svoltando invece verso destra risaliamo con qualche serpentina le pendici rocciose che sostengono molto più in alto il santuario di santa Maria. Un gruppo di quattro camosci nel frattempo attraversa una zona rocciosa ad una cinquantina di metri da noi.

Immagini durante la salita a santa Maria di Morinesio

Proseguiamo serpeggiando in ripida salita tra blocchi di roccia calcarea e pinnacoli spostandoci poi in direzione ovest per raggiungere un punto panoramico.

Sulla parte opposta abbiamo ora di fronte l’arroccata borgata di san Martino di Stroppo; in basso vediamo il campanile di Stroppo e la chiesa di san Giovanni Battista (monumento nazionale) e, più a destra, il campanile romanico di san Peyre.

A fondo valle spiccano le alte cime della val Maira.

Veduta dal punto panoramico sui campanili di Stroppo e di san Peyre…

… e verso la borgata di san Martino di Stroppo

Lasciato in questo punto il sentiero che prosegue per Ruata-Valle, svoltiamo a destra (indicazioni santa Maria) ed in ripida salita andiamo a raggiungere il pregevole santuario di santa Maria di Morinesio (punto di partenza dell’escursione ai monti Nebin e Cugulet) che, da una piccola cappella del XIV secolo, divenne santuario nel 1511; rimaneggiata nei secoli prese le sembianze attuali fin dal 1700.

Ormai vicini al santuario di Santa Maria

Salendo alle sue spalle ci rechiamo in direzione di un pilone votivo e di una grande croce in ferro.

La strada prosegue verso il pilone e la croce

Seguendo le tacche rosse percorriamo, infilandoci nel bosco, il sentiero che prosegue oltre, a destra di una recinzione.

Dopo alcune centinaia di metri di lieve salita tra radi alberi perveniamo ad un bivio: lasciato a sinistra il sentiero che prosegue verso il monte Nebin, svoltiamo a destra per le grange Cucet (indicazione).

In salita verso la cresta andiamo a raggiungere, poco oltre, il punto massimo di altezza di questa escursione (1638 m) iniziando a scollinare nella conca opposta con un bellissimo traverso circolare che taglia le pendici scoscese di punta la Croce.

Entrando nella conca opposta

Tratto del bel sentiero che scende verso le grange

Sguardo ad est

Verso il centro del vallone ha inizio la discesa che, dopo aver tagliato un rio, prosegue in direzione delle visibili grange Cucet.

Alle spalle delle grange troviamo un posticino per un momento di pausa e uno spuntino.

Tra le grange Cucet

Dalle grange Cucet (1481 m) per il ritorno non seguiamo il sentiero diretto che torna verso Caudano, ma, spostandoci leggermente a sinistra (sud-est), la sterrata che scende a tornanti verso la borgata di Centenero.

In questo tratto di discesa abbiamo l’occasione di vedere, dal versante opposto rispetto a quella già descritto durante l’escursione del cammino della montagna , l’ormai famosa finestra nella roccia, che risulta molto più chiara ed evidente da quest’altra angolatura.

La famosa “finestra nella roccia” vista dalla parte opposta

La discesa seguente, su sterrato, ci porta direttamente alla chiesa e dalle prime case di Centenero, borgata che avevamo già conosciuto durante l’escursione al sentiero dei camosci, ma che rivediamo volentieri.

Entrando dalla parte centrale davanti alla chiesa la percorriamo fino al suo fondo, dove parte una bella mulattiera che, proseguendo il percorso, evita la strada normale scendendo tra gli alberi direttamente nel centro di Caudano nei pressi del Lazzaretto.

Ritorno a Caudano

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione ad anello Colletto-Narbona-Rocca Cernauda-Colletto – 1° parte, 2282 m – Valle Grana

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Cartografia essenziale

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (5)

  1. Aimasso Claudio


    Bel giro ,tutto al sole, piacevole in condizioni sicure, con ghiaccio e neve potrebbe essere difficoltoso.
    Interessanti le borgate Centenero e Caudano.
    Grazie dello spunto, alla prossima.
    Gita effettuata il 08.01.2016 ,inverno anomalo con temperature alte, niente ghiaccio, primule fiorite!

  2. Ouendag, Jeroen


    Oggi la prima passeggiata di quest’anno. Tutto al sole mentre dopo ha nevicato! Bel giro con punti di vista mozzafiati. Grazie per l’ispirazione. (Effetuata il 28.04.2017)

  3. Ouendag, Jeroen


    Fortunatamente oggi abbiamo il sole. Facciamo un altro anello buono delle borgate di Celle di Macra.


    • Ciao Ouendag. Ne stiamo preparando altri in quelle zone. Li metteremo prossimamente e spero che ti piaceranno. Buone escursioni!

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