Anello con racchette da neve all’Alpe di Rittana, 1797 m – Valle Stura

L’Alpe di Rittana, vista dalla pianura di Cuneo, d’inverno si presenta come un’ampia dorsale bianca priva di alberi posta a schiena d’asino sul divisorio tra le valli Stura e Grana. È incredibile il paesaggio che si può osservare da questa modesta cima su tutto l’arco alpino: dalla Bisalta al monte Rosa. È una bella escursione, ma molto frequentata, per questo consigliamo di ripeterla, se possibile, in un giorno infrasettimanale.

Da Borgo San Dalmazzo seguire la strada che conduce a Demonte e al colle della Maddalena. All'entrata di Gaiola abbandonarla svoltando a destra per Rittana. Superato il paese proseguire nel lungo vallone passando alcune piccole borgate. Mantenendo sempre la sinistra superare ancora quella di Cotella. La strada prosegue ancora qualche chilometro fino alla frazione Gorrè, dove si ferma lo spartineve e al cui ingresso si può lasciare l'auto.

A seconda dell'innevamento e della temperatura occorre porre attenzione al pericolo slavine nel tratto di salita tra la baita per l'alpeggio sopra Paraloup e la croce Arpiola.
  • Ascesa: 720 m circa
  • Distanza: 10,9 km circa
  • Altitudine partenza: 1.107 m
  • Altitudine massima: 1.797 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, vetta
  • Equipaggiamento: artva, pala, racchette da neve, sonda
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

9 marzo 2018. Parcheggiamo l’auto nel piccolo spiazzo che precede la borgata Gorrè (1107 m), iniziando subito dopo la marcia sulla strada ora coperta di neve che prosegue fino al Chiot Rosa (1185 m). Superati alcuni brevi tornanti raggiungiamo la minuscola borgata dove alcune graziose baite sono posizionate in splendida posizione sul versante sud.

Calzate le ciastre, con lo sguardo che va ad accarezzare le cime del Tagliarè (1654 m) e dell’Alpe, seguiamo la strada a sinistra che in sequenza supera i nuclei di Chiapera (1251 m), Grain (1271 m) e Tintina (1303 m).

Proseguiamo poi in direzione di Paraloup (1361 m), la storica borgata alpina del Cuneese dove il 20 settembre 1943 salirono i primi partigiani del Piemonte e probabilmente d’Italia.

Vi militarono in qualità di comandanti Duccio Galimberti, Dante Livio Bianco e, più tardi, Nuto Revelli. Con loro, 149 giovani e giovanissimi che avevano deciso di contribuire con le armi in pugno a liberare l’Italia dal fascismo.

Un giro tra le case di Paraloup per raggiungere il rifugio è d’obbligo.

Tornati ad inizio borgata, seguiamo la stradina a destra che, nel senso inverso, sale con brevi tornanti fino ad un esteso bosco di betulle.

Dopo il traverso nel bosco sbuchiamo su un rado spazio sito a metà strada tra il monte Tagliarè (1654 m) e l’Alpe, dove ha sede una piccola baita per l’alpeggio.

Proseguendo verso destra (est) in direzione della croce dell’Arpiola (1622 m), saliamo un breve tratto della lunga rampa nevosa abbandonando poco dopo la traccia quando questa si impenna per deviare a destra e raggiungere con percorso più lungo e meno diretto l’inizio della lunga cresta svoltando poi, a sinistra, in direzione dell’Alpe.

Per il potenziale pericolo di distacco di slavine questo tratto va affrontato solo in condizioni di neve sicura.

Raggiunta la lunga dorsale nei pressi della Rocca Stella (1600 m), nel versante opposto si apre il panorama che ora abbraccia la valle Grana con i valloni di Coumbouscuro e Frise.

Non rimane che raggiungere sul lungo pianoro la croce lignea dell’Arpiola e proseguire faticosamente in salita costante la costa verso sud-ovest per ulteriori 160 metri di dislivello prima di raggiungere l’ampio panettone dell’Alpe.

Al nostro arrivo ci godiamo il panorama esteso sulle Alpi Marittime e parte delle Cozie con buone vedute sulle cime del monte Grum (2367 m) e Bram (2357 m) e Rocca Cernauda (2282 m).

La discesa la facciamo ripercorrendo il crinale che rapidamente degrada verso la croce dell’Arpiola quindi, prima di proseguire oltre, cercandoci un posto panoramico per il pasto.

È consigliabile, e così facciamo noi, non scendere verso Paraloup ma proseguire sul ripido costone nel boschetto sottostante e raggiungere più giù il poggio Francila (palina).

Se si continua ancora lungo il costone si raggiungeranno molto più avanti le case del nucleo Chiapera. Noi dal poggio deviamo in discesa verso i prati sottostanti ricongiungendoci, più in basso, alla strada che scende da Paraloup, tornando al Chiot Rosa ed infine al Gorrè.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (2)

  1. De marco angelina


    Bellissime riprese, ho fatto mentalmente il cammino con voi emozionandomi in quella distesa di neve!

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