Anello della Punta Rumelletta (o Razil)

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (6)


  1. Che foto e che bella gita! Complimenti, ma a che ora vi siete alzati?


    • Ciao Alberto. Abitando a Boves ci siamo alzati alle 5:00 per partire un po’ prima delle 6:00 da casa.


  2. Bel giro,spettacolare balcone su tutto il gruppo del Viso e pianura l’ho fatto anch’io ma senza neve.

  3. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi e Buone festività pasquali.
    In questa giornata di festa il tempo concede la sua perfezione: tempo sereno e temperature gradevoli.
    E’ un delitto non andare a fare un’escursione ma c’è il pranzo pasquale….
    Così, per accontentare come si dice capre e cavoli, decido di partire molto presto verso la mia destinazione prescelta: la Punta Razil.
    Preciso che la meta è solamente quella senza fare l’anello per il Selassa proposto in questa pagina (una vetta già visitata recentemente), per avere più tempo in seguito.
    Alle 8:30 sono a Meire Durandini e trovare parcheggio è stato davvero duro, tutti i posti erano occupati.
    Hanno avuto tutti la mia stessa idea…
    Calzo subito le ciaspole e parto seguendo la via dei ragazzi di Cuneotrekking.
    Fin da subito osservo la Pianura Cuneese ben visibile, si preannuncia una vista stupenda…
    La neve è ottima: ne troppo dura da non riuscire a piantare i ramponcini delle ciaspole, ne troppo molle da affondare all’inverosimile.
    La temperatura è gradevole e un vento un po’ gelato ogni tanto fa la sua comparsa.
    Seguo la strada sterrata che mi porta fino alla base della Costa Serviglione dove viro deciso verso destra puntando sul versante scosceso.
    Il gruppo del Monviso compare in tutta la sua bellezza.
    Qui osservo diversi sciatori intenti nella salita alla vetta, quando la pendenza si fa più decisa inizio un po’ a faticare.
    Nonostante ciò questo tratto viene superato senza particolari problemi ed arrivo ad un leggero pianoro dove posso osservare gli ultimi pendii dolci della Razil.
    Me la prendo con calma per gustarmi tutta quella meraviglia che mi circonda.
    A poche decine di metri dall’arrivo mi compare la piccola cuspide della vetta strapiena di sciatori.
    Arrivo in punta alla Razil alle 10:10.
    Il panorama che si apre E’ SEMPLICEMENTE FANTASTICO.
    Si vede tutto: la pianura piemontese, le montagne vicine sono incantevoli, in lontananza si osservano le Alpi del Monregalese, le Marittime, le Cozie, le Alpi Torinesi, quelle della Valle d’Aosta, ed incredibilmente la lunga linea bianca delle montagne della Lombardia!!
    Che meraviglia…
    Alcuni degli sciatori presenti vogliono provare ad andare sulla vicina Ostanetta con i ramponi, io li ho portati con me e decido di provare insieme a loro.
    Ci blocchiamo dopo poche decine di metri, la neve è troppo insicura ed i versanti laterali troppo ripidi e lo spazio a disposizione per poter avere un corridoio sicuro è di appena una persona.
    Rinunciamo e torniamo indietro.
    Rimaniamo ancora un bel po’ si in cima a fare fotografie, a scambiarci opinioni.
    Arrivano le 11:00 e gli sciatori iniziano a scendere mentre io rimango ancora un paio di minuti per girare il mio consueto video per il mio canale Youtube, diventa uno dei video più belli che ho girato e tutto questo grazie alla montagna.
    Scendo e scendo velocemente, la neve continua ad essere bella compatta.
    Arrivo alla macchina quasi alle 12:00, parto subito per raggiungere i miei parenti per il pranzo, arrivando un pelo in ritardo ma senza perdere il grosso della festa.
    Una gita a dire poco MERAVIGLIOSA, un tempo perfetto come non se ne vedeva da almeno due mesi, una delle gite più belle con le ciaspole che ho fatto in vita mia per la bellezza che ho avuto l’onore di osservare e vivere.
    E domani a Pasquetta si replica con il Bric Mindino assieme a Silvia, rimandata di una settimana a causa del maltempo del weekend precedente.
    Un saluto da Mattia di Mondovì e ancora buone festività pasquali.


    • Ciao Mattia. Penso proprio che oggi hai avuto una delle giornate migliori di tutta questa stagione. Leggendo il tuo scritto ho potuto rivivere mentalmente il tragitto fino alla punta. Beato te che hai potuto trascorrere così questa giornata. Io l’ho passata in casa con alcuni miei parenti, ma se avessi ascoltato la voglia…
      Ciao

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