Anello dei laghi di Riofreddo, 2390 m – Valle Stura

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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I laghi sono ubicati alla sinistra orografica del vallone di Riofreddo a poca distanza dalle cime di Aver e Testa Gias dei Laghi. Il percorso è molto panoramico e suggestivo. In caso di nebbia o di maltempo occorre prestare attenzione nella discesa dal lago Aver Soprano verso i laghi Martel e Nero perché il primo tratto di discesa, per la mancanza di tacche, non è facilmente individuabile.
Accesso in auto: Percorriamo la valle Stura fino a Vinadio deviando poi verso Pratolungo. Al termine della serie dei tornanti iniziali che conducono a Sant’Anna, nei pressi della ex dogana, un bivio verso sinistra segna l’inizio del vallone di Riofreddo; ne percorriamo gli otto chilometri che ci separano dal punto di partenza, dove termina il tratto d'asfalto.

Dati tecnici

  • Ascesa: 960 metri circa
  • Distanza: 11,3 km circa
  • Altitudine partenza: 1.451 metri
  • Altitudine massima: 2.390 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Lago
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Posiamo l’auto al termine della strada asfaltata, nei pressi della casa del malgaro (1455 m). Una copiosa fontana ci permette di riempire le borracce alla partenza. Percorriamo un tratto di strada sterrata abbandonandola dopo il secondo ponte (1640 m), dove numerose paline segnaletiche, da ambo i lati, indicano la direzione dei laghi Aver.

La mulattiera sale a tornantini ripida fin da subito nel vallone dell’Aver attraversando per un lungo tratto un bosco prima di conifere poi di larici. Verso i 2000 metri di quota esce allo scoperto proseguendo un tratto ascendente pietroso a fianco di un lungo muretto in pietra, attraversando poi il rio sulla sinistra orografica.

Tratto al di sopra del bosco

Alcuni stretti tornanti deviano poi il sentiero a destra in una valletta laterale.

Salendo la valletta laterale nelle vicinanze del lago Aver sottano

Ad un’ora dai cartelli iniziali raggiungiamo il lago Aver sottano (2136 m), racchiuso in una conca stupenda. Lo affianchiamo sulla destra e ci portiamo sul lato ovest. Notiamo la presenza di ittiofauna nelle sue acque.

Arrivando al lago sottano dell’Aver

Altra visuale del lago sottano dell’Aver

Lasciando a sinistra la deviazione che conduce al colle dei Morti seguiamo il sentiero che risale a zig-zag il pendio verso la testata del vallone.

In salita sulla testata del vallone

Altra visuale del tratto salito

Sbordati nella conca superiore, eccoci sulle rive dello stupendo lago Aver soprano, situato in amena posizione sotto lo sguardo severo, a sud, del monte Aver (2745 m) e, a nord-ovest, della Testa Gias dei Laghi (2739 m).

Lago Aver soprano sotto la cima Aver

Altre angolature del lago Aver soprano

Percorsi una ventina di metri sul bordo destro del lago, il giro per visitare i rimanenti, Martel e Nero, volge a destra (tacche giallo/rosse)

Seguendo la direzione ci introduciamo in un bell’avvallamento protetto, a sinistra, da rocce montonate e lo risaliamo completamente fino alla selletta finale dalla quale si apre un grande paesaggio verso est in direzione della Rocca della Paur (2972 m), della rocca di Pan Perdù (2870 m) e delle Cime di Valrossa.

Inspiegabilmente le tracce o gli ometti si interrompono proprio qui. Ad istinto seguiamo un percorso leggermente diagonale verso destra.

Alla ricerca delle tracce di sentiero

I laghi Nero e Martel da qui non si vedono ancora ma, proseguendo verso il basso, poche decine di metri sotto ritroviamo le tacche rosse e la traccia di sentiero su una balza inferiore.

Il ritrovato sentiero prosegue con leggeri sali-scendi a nord eseguendo in seguito un ampio giro semicircolare da sinistra verso destra per evitare la bastionata rocciosa sottostante iniziando a scendere solo più avanti. Le tacche rosse sui massi sono ora evidenti e i laghi Martel e Nero compaiono ben visibili in basso alla nostra destra.

Veduta dei laghi Martel (sinistra) e Nero

Un lungo e tortuoso percorso a semicerchio ci porta infine a scendere sulla pietraia, lato nord del lago Martel (2166 m), concludendo questo tratto tra i larici e prati che circondano le sue rive.

Ultimo tratto di discesa al lago Martel

Immagini del lago Martel

Dalla sponda del lago glaciale procediamo lungo il bordo sinistro e, dopo aver superato l’emissario, proseguiamo in breve salita tra i larici verso la conca, dov’è letteralmente incastonato il lago Nero (2112 m), protetto a sud dai contrafforti che separano dal lago Aver sottano. Lo troviamo in basso e ci appare, fin da subito, magnifico e chiuso nella sua conca spettrale tra larici e pietraie in un silenzio irreale.

Lago Nero visto dall’alto

Volendo raggiungere le sue sponde ci caliamo inventando un percorso malagevole tra rododendri, larici e qualche tronco di traverso riuscendo infine a guadagnare la pietrosa riva nord. Il luogo, molto selvaggio ed integro, è sicuramente frequentato da pochissimi escursionisti. La sua intimità viene scalfita solamente dal grido improvviso di qualche grande uccello spaventato al nostro arrivo.

Dalla sponda sud-est del lago Nero

Dopo averne percorso il lato nord-est torniamo un breve tratto a ritroso scorgendo nella pietraia alcuni ometti e, più avanti, una poco visibile traccia che in un quarto d’ora di percorso altalenante ci permette di raggiungere il sentiero normale di salita al lago Martel. Svoltando a destra possiamo ora riprendere la lunga discesa verso valle seguendo la mulattiera che degrada nel bosco di larici con continui e ripidi tornantini ricollegandosi, al termine, alla sterrata. Svoltando ora a sinistra andremo in breve a raggiungere la nostra auto.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Precedente Escursione da Chiappera al monte Maniglia (3177 m) – Valle Maira

Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Malinvern

Rifugio Malinvern

Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. il giro e bellissimo ciao


  2. Ho effettuato questo percorso diversi anni fa e ne conservo ancora un bellissimo ricordo. Sarà quasi ora di rifarlo!
    Bravi anche per le tante foto che corredano l’articolo.


  3. Ecco bravi,dal colle scendendo prima al Martel e poi fare il Lago Nero e’ decisamente piu’ sensato(l’anno scorso le mi e imprecazioni si son sentite fino al Questa)!:-)…ottima idea di riproporlo,grazie


    • Ciao Claus. L’abbiamo rifatto anche per vedere se, nel frattempo, avessero preso qualche provvedimento per la segnaletica. Così non sembra.
      Ciao

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