Anello dei rifugi Giacoletti e du Viso – Valle Po

Un lungo e spettacolare anello a cavallo tra la valle Po e la valle del Guil nel Queyras (Francia). Dal Pian del Re (2020 m) saliamo al rifugio Giacoletti (2741 m), quindi proseguiamo al Coulour del Porco (2920 m). La discesa seguente, nella vallée du Guil (Parc Naturel Regional du Queyras), ci conduce dapprima sulle sponde del lac Porcieroles e in seguito al refuge du Viso (2460 m). Da lì riprendiamo la salita fino al Buco di Viso (2882 m), quindi al colle delle Traversette (2950 m). Tornati in valle Po non ci resta che proseguire nel lungo percorso che ci ricondurrà al Pian del Re.

Il Pian del Re, base di partenza dell’escursione, si raggiunge da Saluzzo svoltando a ovest nella valle Po. Superati i paesi di Revello, Rifreddo, Sanfront e Paesana si perviene infine a Crissolo dove, a centro paese, si segue a destra la stradina asfaltata che sale al Pian Melzè e infine al parcheggio di Pian del Re (costo: 10,00 € per auto).

  • Ascesa: 1.410 m circa
  • Distanza: 15,0 km circa
  • Altitudine partenza: 2.020 m
  • Altitudine massima: 2.950 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: lago, passo, rifugio
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Raggiungiamo il Pian del Re intorno alle 8:00 del mattino quando un bel sole sta già illuminando la parete est del Monviso. Ci incamminiamo dal parcheggio salendo il sentiero a destra che porta al Buco di Viso.

Dopo qualche centinaio di metri lasciamo a lato il cammino per il colle della Gianna e più avanti incrociamo il sentiero che, a sinistra, porta al lago Superiore.

Lo seguiamo passando, più avanti, sotto una cascatella e, risaliti tra le rocce, arriviamo sulla sponda del lago Superiore (2313 m).

Lasciatolo a destra percorriamo un breve tratto per arrivare successivamente al lago Lausetto. Svoltando a destra (palina rifugio Giacoletti) il sentiero riprende a salire a tornanti dai quali appaiono in basso tutti i laghi superati in precedenza rendendo ben visibile, a sud-est, la sagoma del Viso Mozzo.

Giunti nei pressi di una pietraia (quota 2560 m) lasciamo proseguire il sentiero V18 per il passo del Colonnello (2995 m) e per punta Roma (3070 m) e svoltiamo a destra per superare la ripida china meridionale delle Rocce Alte.

Il percorso prosegue nel pietroso avvallamento divenuto più aspro sotto le imponenti pareti rocciose delle punte Roma e Udine.

Un ultimo tratto di salita, seguito da una breve discesa, ci conduce infine al colle Losàs, dove sorge il rifugio Vitale Giacoletti (2741 m) che troviamo già chiuso essendo iniziata la stagione autunnale.

Spostandoci pochi metri oltre il rifugio, svoltiamo a sinistra dove parte la traccia di salita al canalino incassato denominato coulòur del Porco.

Superato un nevaio risaliamo un breve tratto di sfasciumi addentrandoci nel vivo.

Ben presto ci troviamo a confrontarci con un lungo tratto attrezzato di corde, catene e staffe in acciaio che aiutano a districarci tra ripide paretine e blocchi rocciosi.

Dopo circa duecento metri di salita raggiungiamo il passo (2920 m) dal quale possiamo avere un’ampia visuale sul basso vallone francese di Guil, sul monte Losetta (3054 m) e sull’Aiguillette (3298 m) posti sull’opposto versante.

Da qui se si svolta a destra (nord) si arriva alla punta Venezia (3095 m), a sinistra alla punta Udine (3022 m).

Pochi metri a sinistra della palina inizia la discesa nella vallée du Guil. Seguendo i segnavia sulla pietraia procediamo con un lieve diagonale verso sinistra.

Più sotto, la traccia ci porta all’interno di un ripido, ombroso e un po’ franoso canalino dove sono d’aiuto anche alcune staffe.

Più in basso, verso il termine della pietraia, scendiamo su una lingua di neve e procediamo in direzione del bellissimo lac Porcieroles (2650 m) che aggiriamo a destra. Da qui si hanno belle vedute sulle pareti nord del Monviso.

Procedendo con i segnavia andiamo ora, con un diagonale discendente, in direzione del refuge du Viso, ancora parecchio distante. Lo raggiungiamo intorno a mezzogiorno.

Decidiamo di non fermarci ancora e di proseguire alle spalle del rifugio sul sentiero pianeggiante fino ad una prima palina seguendo poi l’indicazione per il col de la Traversette.

Pochi metri più avanti, ad una seconda palina, lasciamo a sinistra il sentiero per il rifugio Granero e procediamo in direzione del Buco de la Traversette (Buco di Viso). Il percorso, molto vario e bello, passa in lenta e costante risalita all’interno di avvallamenti erbosi e rocce montonate.

Nelle vicinanze del monte Granero lasciamo a sinistra la traccia che conduce alla sua cima e al passo del Lousiras, mentre pieghiamo verso destra con percorso trasversale puntando in direzione del Buco di Viso e del colle delle Traversette, che spunta in fondo poco a sinistra delle Rocce Fourioun.

Il Buco di Viso dalla parte francese è stato ben ristrutturato.

Il pranzo lo mangiamo nelle sue vicinanze, appena prima di riprendere quota e portarci al colle delle Traversette (2950 m).

Al colle ci accoglie un gelido vento.

Il percorso di discesa al Pian del Re lo facciamo sul sentiero del Giro del Viso attraversando il Pian Mait, costeggiando poi il Pian Armoine e giù fino al parcheggio del Pian del Re.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (4)

  1. Maurizio franzino


    Gran bel giro.
    Quando verrebbe fatto,?
    Sono interessato 😊👍

  2. Jean-Pierre


    Bonjour Elio.

    J’ai parcouru Queyras et frontière Italie-France pendant plus de 20 ans, été comme hiver (raquettes).
    Je lis avec grand plaisir vos articles et revois avec un immense plaisir les lieux où je suis passé grâce à vos très belles photos.
    Cette boucle, je l’ai faite en 2002 avec un couple d’amis en partant d’un bivouac au Lac Lestio.
    Couloir du Porc, montée à Udine, déjeuner à Giacoletti, sentier du Facteur, tunnel du Viso, refuge du viso et Lac Lestio. Magnifique.
    Il me semble que depuis, il y a beaucoup de monde qui passe par le Couloir du Porc qui, autrefois, n’était utilisé que par les guides qui allaient au Viso.
    Comment est le tronçon qui va du col à Giacoletti ? pas trop abimé ?

    Dans le même secteur, j’ai fait aussi Paso Luisas en partant du refuge du Granero, deux fois. La sortie vers 10h du matin à Paso Luisas avec toute la chaine qui va au Viso, pas encore couvert de nuages à cette heure là, c’est magnifique !
    Autre grand souvenir : à partir d’un bivouac à côté de l’ancien Refuge Gagliardone, Caddieghe de Viso, juillet 1989, juste après que le glacier Coolidge se coupe en deux. Impressionnant !

    Un abrazo depuis Santiago du Chili.

    Jean-Pierre


    • Cher Jean-Pierre, quel plaisir de vous compter parmi nos lecteurs, je suis très heureux de pouvoir lire de nombreux souvenirs en lisant nos excursions et en regardant nos photos. Vous avez dû faire tellement de promenades, puisque vous connaissez si bien nos lieux. Je ne suis jamais allé à la Cadreghe del Viso auparavant, mais maintenant vous m’avez donné cette curiosité que je devrai satisfaire et j’espère y aller bientôt. Tu me parles du Couloir du Porco. Par rapport à il y a quelques années, il est maintenant équipé de cordes, de chaînes et de supports, vous permettant ainsi de voyager facilement par rapport au passé. Une curiosité: que fais-tu à Santiago du Chili?
      Merci de m’avoir écrit. Je suis très heureux et j’espère vous rencontrer à l’avenir dans les sommets de notre maison.
      Un embrassement de moi aussi. Elio

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