Anello del Cap du Dramont – Corniche de l’Estérel – Côte d’Azur

Il promontorio roccioso del Cap du Dramont è situato in Costa Azzurra a tre quarti della strada costiera che da Théoule conduce a St. Raphaël. La colorazione rossastra delle rocce che caratterizza tutto il sito rende l’ambiente molto suggestivo e particolare.

Nelle immediate vicinanze, il 15 agosto del 1944, al comando dell’Ammiraglio texano Henry Kent Hewitt, sbarcarono in forza la 36a divisione delle truppe americane e da qui, con gli alleati francesi, cominciarono la spinta attraverso la Francia, la Germania e l’Austria verso la distruzione completa dell’armata tedesca e del regime nazista.

  • Ascesa: 290 m circa
  • Distanza: 6,3 km circa
  • Altitudine partenza: 2 m
  • Altitudine massima: 127 m
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Nei nostri vari viaggi lungo le coste francesi siamo transitati almeno 4 o 5 volte al cospetto di questo Capo che ci ha da sempre colpiti per la conformazione rossastra delle sue rocce granitiche. Essendo di passaggio non ci eravamo mai soffermati e questo aveva acuito in noi grande curiosità, mai saziata fino ad oggi. Il persistere del brutto tempo ci ha spinti a tornare qui con il duplice obiettivo di sgranchire le gambe rimaste a lungo ferme e cercare un po’ di caldo e cielo azzurro.

Abbiamo avuto la fortuna di incontrare una gentilissima signora che ha un Bed & Breakfast proprio di fronte al Capo, che ci ha fornito utili e precise indicazioni su alcune facili escursioni in questo magnifico comprensorio che fa parte dello stupendo Massif de l’Estérel.

Dal camping du Dramont, dove abbiamo sostato, siamo scesi poche centinaia di metri verso l’inizio del Capo, svoltando sulla deviazione che porta alla Tiki plage.

Superato il Royal Camping la strada sale verso un doppio parcheggio per auto dove, a sinistra, la strada è sbarrata. Il sentiero parte oltre la sbarra e dopo una quarantina di metri in piano, svoltiamo a destra per recarci dapprima nei punti panoramici (indicazione per il Belvedère de la Batterie).

Al bivio successivo, abbiamo continuato sulla strada in salita (sinistra) che passa nel bosco costituito in prevalenza da lecci, conifere e querce da sughero. La salita non è molta e, dopo aver superato alcuni manufatti in cemento, ci ritroviamo su una selletta molto panoramica che si trova a metà percorso tra le Semaphore (il Faro – 127 m) e il belvedere delle Batterie (107 m).

Tralasciata, per il momento, la salita al faro, ci rechiamo sul piazzale del belvedere (a sinistra) dove sono collocate alcune grandi antenne, perché ci pare abbia una magnifica visuale verso la parte est del promontorio. Ne rimaniamo affascinati perché è di quelle che ti lasciano con il fiato sospeso.

Più del faro, che lasciamo da parte per dopo, ci incuriosisce ridiscendere subito in basso per avvicinarci  al mare e contornare la costa frastagliatissima. Per far questo, e per non ripetere la strada fatta sin qui, troviamo, appena sul retro della grande antenna un sentiero che scende ripido nel bosco che ci riporta in basso sulla pista che circumnaviga il capo.

Dopo essere scesi sulla Pointe du Camp Long (est), riprendiamo il sentiero, più a monte, che ci conduce all’arco naturale della Roche Percée; il sentiero continua il suo corso addentrandosi in una vegetazione mediterranea più folta, densa di colori e di profumi di ogni genere.

Qui il Creatore non ha badato a spese. La flora è un tripudio di cisti, lavande, ginestre, elicrisi e asfodeli, e decine di altre specie.

Il cammino prosegue in senso circolare ed appena troviamo una deviazione verso il basso ne approfittiamo per scendere verso le punte frastagliate dai colori spettacolari dovuti al rosso delle rocce di riolite (porfido), di origine vulcanica.

Dopo la grande Pointe Cap Dramont proseguiamo verso le Rocher de la Cathédrale soffermandoci dall’alto ad ammirare il paesaggio marino che dà sul Golfo di Fréjus.

Il sentiero si inoltra verso la parte ovest del promontorio e, più avanti, prendiamo la deviazione verso il basso che ci porta in vista dell’Ȋle d’Or, situata a poca distanza dalla costa; l’isolotto (privato) è lungo circa 200 metri ed è sormontato da una grandiosa torre quadrata di aspetto medievale costruita ai tempi della “Belle époque” dal medico Auguste Lataud.

Ripreso il sentiero, raggiungiamo velocemente un bivio. Svoltando a destra (direzione Camp Long), attraversiamo un tratto di bosco ed andiamo a chiudere l’anello. Non essendo saliti prima, cosa che invece consigliamo quando si arriva alla selletta e prima di ridiscendere verso il basso, svoltando nuovamente a destra rimontiamo una parte del percorso per raggiungere il Faro (chiuso al pubblico), dalle cui rocce si ha una vista incomparabile sulla costa e, in particolare, sulla spiaggia dello sbarco dove il 15 agosto 1944 sono approdate le truppe americane al comando dell’Ammiraglio texano Henry Kent Hewitt per combattere e sconfiggere il regime nazista.

Dal faro riprendiamo la discesa tornando verso la Tiki Plage soddisfatti di questa facile ma appagante escursione.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (8)


  1. a vedere le foto e leggere questo itinerario mi e’ passato un po’ il freddo!!!siete utili anche in questo,grazie!!!:-):-):-)


  2. Mi associo a Claus72, Ho già effettuato quest’escursione 2 volte soggiornando nella zona ed è sempre interessante. Il periodo credo sia proprio quello giusto, senza l’affollamento estivo. Bravi!

    • Cuneotrekking


      Ciao Albino, è il periodo azzeccato per la flora presente sul luogo. Per quanto riguarda l’affollamento, avremo trovato una decina di persone in tutto. Ciao.


  3. siete mitici, avete sempre delle proposte di gite meravigliose, complimenti

    • Cuneotrekking


      Ciao Francesca, grazie mille!!! Hai visto che quando il tempo da noi non funziona sconfiniamo oltre frontiera alla ricerca di nuove mete che sono ugualmente apprezzate da voi lettori. Ciao, Elio.


  4. Ciao, sarei intenzionata a fare questa bellissima passeggiata che proponete. Desideravo sapere se 6,3 km è l’intero giro ad anello e sopratutto quanto tempo occorre in ore .
    Conoscete altre passeggiate sulla costa tra Saint Raphael e Sanit Tropez?
    Vi ringrazio Francesca

    • Cuneotrekking


      Ciao Francesca. Sì, i 6,3 km sono dell’intero anello e non occorre neanche tanto tempo per percorrerlo, all’incirca un’ora e mezzo.
      Un altro bel giretto panoramico è quello che abbiamo fatto al Rastel d’Agay, nelle vicinanze. Ci siamo proposti di descrivere anche alcuni percorsi nella zona di Saint Tropez, se l’autunno non continua ad essere piovoso come in questi giorni. Ciao e grazie che ci segui. Elio

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