Anello del lago di Terrasole da Limone Piemonte, 1776 m – Valle Vermenagna

Il lago di Terrasole (chiamato anche Lagone) è situato a sud di Limone Piemonte (3,5 km in linea d'aria) e a poca distanza dal monte Alpetta, sul sentiero che porta verso la Capanna Nicolin (1858 m) e Baita 2000. Lo si può raggiungere facilmente dalla seggiovia del Sole, ma la nostra intenzione è di arrivarci con un articolato percorso ad anello, con il primo lungo tratto che si allunga sulla destra orografica del selvaggio vallone di San Giovanni.

Da Borgo San Dalmazzo occorre inoltrarsi nella valle Vermenagna lungo la provinciale 259. Dopo aver attraversato i paesi di Roccavione, Robilante e Vernante si devia verso il centro di Limone da corso Torino. Lo si percorre fino alla prima rotonda, dove si svolta a sinistra (via Valleggia) quindi, transitando sotto il cavalcavia del treno, si prosegue fino a incrociare e seguire via Almellina e più avanti le indicazioni Barat, Braia, Almellina. Percorrendo ancora verso destra un tratto di strada asfaltata del vallone di San Giovanni al primo bivio a sinistra seguire la sterrata che termina ai casali Astegiano.

  • Ascesa: 730 m circa
  • Distanza: 12,4 km circa
  • Altitudine partenza: 1.179 m
  • Altitudine massima: 1.776 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, lago, rifugio
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

25 maggio 2018. Dai casali Astegiani (1179 m) seguiamo la stradina che sale oltre le case in direzione di Capanna Chiara. Dopo un centinaio di metri deviamo sulla destra (tacche su alberi) pervenendo al bivio per Maire Savoia/Capanna Chiara.

Potremmo accorciare salendo verso la Maire Savoia, ma preferiamo scegliere l’itinerario di Capanna Chiara, leggermente più lungo, che si sviluppa all’interno di una splendida faggeta.

Il percorso, bellissimo, si evolve su un sentiero tenuto alla perfezione dal gestore del rifugio.

Salendo in faggeta, dopo un po’ raggiungiamo la rigogliosa sorgente/fontana del Servan, pervenendo, dopo un tratto tra le rocce, al rifugio Capanna Chiara (1446 m, fontana).

Dopo aver dato uno sguardo al vallone del Cros, illuminato dai primi raggi del sole, riprendiamo la salita verso destra.

Seguiamo i cartelli segnaletici posti sulla strada vicino ad un pilone votivo che ci indirizzano verso le Maire Savoia e il lago Terrasole.

Superata la breve radura scendiamo nella faggeta retrostante che si allunga, con percorso alternato da brevi discese e salite, verso sud in direzione di un varco panoramico che offre splendidi scenari su Rocca dell’Abisso (2755 m), Frisson (2637 m) e monte Vecchio (1923 m).

Superate le Maire Savoia, seguiamo le indicazioni per il vallone di San Giovanni ignorando altre deviazioni lungo il cammino.

Più avanti percorriamo brevi tratti in pietraia sotto i torrioni di roccia del Crest (1852 m) e di cima della Fascia (2495 m).

Lungo questo segmento abbiamo modo di osservare gli splendidi scenari che si ampliano sempre più verso la parte finale del vallone di San Giovanni mentre udiamo, sempre più ravvicinato, il rombo di una cascata.

A poche centinaia di metri di distanza dalla essa perveniamo ad un bivio (palina).

Lasciato a destra il percorso segnalato da tacche giallo/verdi che scende al torrente sottostante, seguiamo quello che indica la Maire Valletta (più avanti troveremo conferma con dei segni rossi sulle pietre) che taglia con un diagonale le ripide pendici di cima della Fascia.

Superata una estesa slavina, ne troviamo un seconda più contenuta nei pressi di un rio. Lo scavalchiamo entrando subito dopo nella faggeta che si estende alle spalle e poi sul fianco sinistro della cascata, per andare poco oltre a lambire il torrente che superiamo su un ponticello in legno.

Seguendone il tracciato verso destra, risaliamo infine tra i caseggiati della Maire Valletta (1527 m), posti di fronte all’aguzzo Bec Valletta (1651 m).

Abbandonato definitivamente il percorso che prosegue nel lungo vallone fino ai lontani colli della Perla e della Boaria, nei pressi di una vecchia baita seguiamo il cartello Pian del Sole/Lago Terrasole che ci indirizza nella faggeta ad ovest superando un costone.

Al di là, con un leggero spostamento a sinistra, ci avviciniamo ad un minuscolo laghetto, detto lago Secco (1618 m), ancora innevato parzialmente.

Proseguiamo poi verso la sterrata che incrociamo più avanti, salendo alla cabinovia Leitner Severino Bottero.

La strada continua con un tornante a sinistra sotto un terrapieno che fiancheggia una seggiovia, al termine del quale, verso destra, proseguiamo qualche centinaio di metri per raggiungere il lago di Terrasole (1776 m), chiamato dai Limonesi “Lagone”, situato in un anfiteatro chiuso a nord-est dal monte Alpetta (1927 m).

Il sentiero da lì prosegue ancora verso la capanna Nicolin e Baita 2000, ma oggi ci fermiamo qui: il luogo si presta molto bene per una pausa pranzo. Oggi il lago lo troviamo molto bello, suggestivo e parzialmente innevato. Su una zattera, in estate, vengono tenuti dei concerti.

Il ritorno lo iniziamo scendendo il tratto di strada percorso precedentemente e proseguendolo ancora fino al bar di Maire Buffe.

Sull’opposto lato (freccia verde) seguiamo la stradina in discesa che appena più in basso diventa sentiero con ripide serpentine fino ai casali Brich, una delle più belle e originali frazioni Limonesi con le case che anticamente erano ricoperte dai tetti in paglia.

La strada prosegue in discesa verso Limone transitando nei pressi della chiesetta di San Giovanni.

Più in basso abbandoniamo la strada che scende diretta verso Limone e, tenendo la destra in un curvone, procediamo verso i casali Magher lasciandoli alla nostra destra. Poche centinaia di metri dopo, ancora a destra, seguiamo l’ultimo tratto di sterrata che ci riporta ai casali Astegiani (indicazioni per Capanna Chiara) dove ritroviamo l’auto.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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