Anello del Monte Alpet

Commenti (17)


  1. bravi bravi ciao


  2. Grazie per le tue splendide relazioni che ci regali con le tue esperienze montane !


    • Grazie a te Margherita. Buone escursioni!


      • Vorrei fare questa escursione, una domanda:ho una cartina dove il sentiero indica di continuare verso la cappella di san Bernardo per poi svoltare verso sud e raggiungere da qui l’Alpet, ma è più lungo. A vedere la cartina dopo i primi tornanti e raggiunte ultime case la strada sembra finire lì e non continuare verso la cima Alpet. Com’è?


  3. Davvero una bella escursione… la frazione di Ora, poi, è un vero gioiellino che non conoscevo!
    complimenti come sempre


  4. Spiegazione dettagliata e molto ben documentata grazie anche delle foto.
    Oggi abbiamo effettuato questa escursione, ed il percorso è davvero piacevole.
    Fondamentale è stata la traccia gpx senza la quale non avremmo completato il giro poiché non siamo riusciti a scorgere il cartello di inizio sentiero in quanto non è sull’incrocio e la vegetazione lo copre parzialmente.
    Senza questa pubblicazione non saremmo mai arrivati al monte Alpet.
    grazie ancora dell’ottimo lavoro.

  5. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Purtroppo gli ultimi due mesi sono stati un disastro come tempo meteorologico e quindi le finestre per le escursioni in montagna sono state ben poche.
    Questa mattina c’è stata una piccola finestra mattutina per approfittare di una bella giornata così io e Silvia abbiamo preso la palla al balzo ed abbiamo scelto di fare il Monte Alpet però partendo da Cardini.
    Dobbiamo riattivare un po’ le gambe, siamo un po’ fermi a causa proprio il tempo meteorologico, abbiamo scelto qualcosa di semplice e veloce (fin da mezzogiorno sono previsti dei temporali improvvisi con schiarite veloci).
    Così alle 7:30 siamo già a Croce dei Cardini dove abbiamo parcheggiato la macchina.
    L’escursione di oggi si svolge lungo le strade di servizio degli impianti sciistici di San Giacomo di Roburent.
    La via parte un po’ decisa e la salita si presenta subito un po’ dura ma oltre metà percorso si fa decisamente più dolce, bisogna solo stare attenti ai diversi incroci che s’incontrano ma ci sono i cartelli con le indicazioni e perdersi è praticamente impossibile.
    Arriviamo in vetta molto presto alle 8:50 siamo già dalla croce di vetta.
    Il panorama è stupendo.
    Le Alpi Liguri si presentano ancora innevate nella loro bellezza però qualche nuvola sta già iniziando a fare capolino dalla Valle Tanaro ricoprendo poco per volta le vette del Mongioie, del Pizzo d’Ormea e del Antoroto.
    La pianura è ricoperta da una colte di nebbia, zero neve lungo il percorso e anche la vetta è completamente sgombra.
    Nessun escursionista ha intrapreso questo percorso e quindi il silenzio è totale.
    Ci sediamo introno alla croce per ammirare quello che ci circonda, una nota negativa è la scarsità della manutenzione della zona.
    Intorno agli impianti ci sono diverse reti di protezione, paletti, sporcizia varia lasciata li abbandonata; inoltre c’è una moto slitta ed un gatto delle nevi con le chiavi inserite nel quadro…
    Alle 9:20 dobbiamo già scendere perchè le nuvole stanno diventando minacciose e si dirigono verso di noi.
    Alle 10:00 siamo già dalla macchina.
    Una toccata e fuga che ci serviva per migliorarci un po’ l’umore visto che ultimamente andare in montagna è molto difficile, io che abituato ad andare una o due volte a settimana è un brutto periodo.
    Speriamo che quest’estate sia meglio che ho in mente delle belle escursioni da compiere.
    Un saluto da Mattia e Silvia di Mondovì.


    • Una toccata e fuga davvero veloce che serve sempre a riattivare le gambe. Quando eravamo stati noi, il 29 aprile dello scorso anno, avevamo trovato moltissime genzianelle vicino alla croce ma anche lungo il percorso. Visto che non ne fai accenno, quest’anno sono così in ritardo?
      Ciao.

      • Mattia Bertero


        Non ne ho viste nessuna di genzianella. In realtà di vegetazione nei dintorni della cima c’è solo dell’erba appena spuntata con ancora qualche rimasugliolo di erba secca dell’autunno precedente. I fiori in generale sono parecchio indietro, almeno in quella zona. Ciao.


  6. Bellissima escursione, semplice ma suggestiva, che abbiamo scelto per riattivarci nei primi giorni dell’anno (approfittando della quasi totale assenza di neve e della giornatona calda e limpida). La traccia GPX è stata davvero utile perchè abbiamo trovato le indicazioni per l’anello un po’ confusionarie, e per questo vi faccio i complimenti per il vostro lavoro!
    Splendidi i paeselli, le piccole borgate e i castagneti, che abbiamo guardato con un po’ di nostalgia per l’abbandono in cui versa questa bella valle, e stupendi i boschi ed i pascoli che si attraversano (segnalo, sul tratto finale del sentiero per la Navonera, un bellissimo abbraccio tra una betulla e un castagno, che l’ha quasi completamente inglobata). Una valle poco conosciuta che merita di essere valorizzata e riscoperta.
    Da fare e rifare per chi è comodo, poco impegnativa e suggestiva!
    Lisa


    • Grazie Lisa. Sono d’accordo con te che questa valle dovrebbe essere più valorizzata. Dispiace quando si vede il territorio in abbandono. Abbiamo delle borgate attorno a noi che dovrebbero essere più conosciute. I comuni stessi devono darsi più da fare. Sono contento che hai potuto concludere facilmente questa escursione, seppur con l’aiuto del GPS. Grazie anche dei complimenti. Ciao, a presto per nuove escursioni.


  7. Sono veramente felice dei commenti positivi sulla mia vallata ,forse poco pubblicizzata ma capace di riservare emozioni che sono comparabili, x panorami e percorsi ,ad altre località montane della nostra provincia. Dal Monte Alpet lo sguardo spazia fino al maestoso Monviso,e nelle limpide giornate fino al golfo di Genova ,!!! Vorrei anche segnalare che il percorso verso la Naonera si può raggiungere partendo da Sant’Anna Collarea e più vicino da San Giacomo di Roburent ,con due itinerari altrettanto belli. Quando giungete a Corsagliola arrivando da Mondovì , si svolta a sinistra e si prende x San Giacomo e già da Sant’Anna ci sono indicazioni x i sentieri che portano al Rifugio La Maddalena situato ai Vernagli .
    Le indicazioni sono ben visibili e difficilmente si sbaglia . Buona PASSEGGIATA ☺dimenticavo che chi ama lo sci e le ciaspolate siamo nella stagione giusta 👍


    • Ciao Francesca, grazie per il feedback. Noi siamo sempre felici quando persone come te, innamorate dei propri luoghi, ci forniscono informazioni o dettagli per frequentare altri percorsi o mete che noi, non del luogo, non conosciamo. Terremo sicuramente a mente (o meglio, scritti sul nostro quadernetto) i tuoi graditi consigli. Ciao, a presto nuovamente dalle tue parti.

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