Anello del Monte Galero, 1708 m – Valle Tanaro

Il monte Galero è situato a sud della cittadina di Garessio. Dalla sua cima tondeggiante si ha una splendida vista sul mare di Albenga da un lato e sul fondovalle e su Garessio dall’altro e soprattutto verso le cime più importanti delle Alpi Liguri a ovest.
Accesso in auto: Dal casello autostradale di Ceva seguire la statale 28 fino a Garessio. Prima dell’ingresso in paese si svolta a sinistra sulla strada Provinciale 582 e si percorrono i rimanenti chilometri per il colle di San Bernardo (968 m). Posare l’auto nell’ampio parcheggio.

Dati tecnici

  • Ascesa: 840 metri circa
  • Distanza: 13,9 km circa
  • Altitudine partenza: 968 metri
  • Altitudine massima: 1.708 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Passo, Vetta
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dalla parte opposta della strada seguiamo il percorso A01 (Bocchino delle meraviglie – passo delle Caranche) dell’Alta via dei Monti Liguri che punta in direzione sud seguendo integralmente la sterrata (3 km circa) che conduce al Bocchino delle meraviglie (1212 m).

Dopo aver raggiunto il Bocchino delle meraviglie continuiamo sul percorso A01 (Monte Galero) a sinistra che va a raggiungere, dopo alcuni tornanti, il bivio per il monte Galero e il passo delle Caranche.

L’anello che vogliamo percorrere oggi inizia proprio da questo punto. Lo si può fare nei due sensi: noi oggi lo faremo in verso antiorario. Lasciato a sinistra il sentiero per il monte Galero proseguiamo sulla strada sterrata che fiancheggia le pendici del monte seguendo tutti gli avvallamenti e le rientranze. Leggere salite, seguite da altrettante discese, a volte su tratto dissestato, ci conducono verso una sella panoramica chiamata il Prato del Poco (1284 m).

A circa metà strada incontriamo il bivio per la fontana e il Bocchino delle meraviglie che abbrevia il percorso di ritorno a chi scende da questa parte. Proseguendo sulla forestale, con percorso sinuoso raggiungiamo la sella del Prato del Poco (1284 m) dalla quale abbiamo una splendida visuale sulle cime imbiancate del Bric di Conoia (2521 m), Pizzo d’Ormea (2476 m) e Mongioie (2630 m).

Arrivo alla sella del Prato del Poco

Svoltando a sinistra (cartello “Dorsale Monte Galero”), dopo un centinaio di metri seguiamo verso destra le tacche bianco/rosse sugli alberi che ci indirizzano all’interno di una estesa faggeta.

Il percorso poco più avanti tende a spostarsi diagonalmente a sinistra e va a superare a zig-zag un tratto in faggeta puntellato qua e là da roccioni, oltre il quale perveniamo alla dorsale del monte Galero (1547 m) e bivio per il colle di San Bartolomeo e per il monte Armetta (1739 m).

Tratto puntellato da roccioni

Salendo verso la dorsale del monte Galero

Seguendo da qui il ripidissimo sentiero verso sinistra lo andiamo a percorrere compiendo alcuni zig-zag al fianco di imponenti torrioni dolomitici denominati “Brecce del monte Galero”.

Primi passi sulla dorsale

In salita verso le Brecce

Grandi rocce sul percorso

Poco prima del termine il percorso si sposta sul versante meridionale del Galero e con una diagonale raggiunge una sella erbosa posta a metà tra il Galerotto, a sinistra, e il Galero sul lato opposto.

L’ultimo tratto in diagonale

Su entrambe le cime, di uguale altezza (1708 m) che noi calpestiamo, ci sono le croci di vetta. Panorama eccezionale a giro d’orizzonte.

Arrivo sul Galerotto

Verso il mare

Immancabile visuale su Conoia, Pizzo d’Ormea e Mongioie

La cima principale del monte Galero…

Bellissima anche la visuale sulla cittadina di Garessio, quasi millecento metri più in basso.

Peccato che verso il mare la solita bruma marina ci privi del paesaggio che si estenderebbe fino alla Corsica.

…con la sua croce di vetta

Garessio visto dalla cima

Dalla cima del Galero scendiamo sul lato opposto (est) trovando nel tratto pianeggiante un posto panoramico per pranzare.

Panorama verso il mare

Ultimo sguardo all’indietro

Discesa dalla cima

Immagine del Galero dal tratto pianeggiante

Al termine, salutati due signori che passando da lì sono in procinto di salire l’ultima parte del Galero, dopo pochi metri troviamo la palina del bivio per la discesa.

Potremmo ancora allungare di poco il tratto scendendo attraverso il passo delle Caranche, ma scegliamo la deviazione a sinistra nel fitto della faggeta, trovando più a valle il bivio proveniente dal passo delle Caranche (se avessimo seguito quel percorso).

Immagini del tratto di discesa in faggeta


Infine, tornati sulla strada forestale, seguiamo a ritroso l’ultimo segmento di strada che dal Bocchino delle Meraviglie ci riporta al colle di San Bernardo.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Locanda d’Upega

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (6)

  1. gavino giusello


    bravi bravi ciao

  2. gavino giusello


    bellissimo escursioni

  3. Luca Molinari


    Complimenti per l’ottima descrizione dell’anello del Monte Galero. bellissima gita compiuta ieri con l’amico Igor. Continuate così !


  4. Ieri eseguito l’anello insieme al mio compagno di gite; perfetta la descrizione del percorso è bellissima la traversata delle faggete che ora sono in germoglio. La frana segnalata e stata rimossa proprio mentre eravamo in cammino. Grazie e complimenti per il sito.


    • Ciao Enrico, ti ringrazio per l’informazione, così posso aggiornare l’escursione.
      Grazie anche che ci segui.

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