Anello del monte Murin, 1615 m – Valle Vermenagna

Il monte Murin è situato a nord-est di Limone Piemonte a 1,4 km in linea d'aria dal centro, al termine dell'omonima costa. Questo piacevole anello può essere percorso dalla primavera all'autunno ed è fruibile anche d'estate poiché si sviluppa per tre quarti all'interno di ombrosi boschi.

Accesso in auto:

Arrivando da Cuneo o da Borgo San Dalmazzo, entrare in Limone da corso Torino. Alla prima rotonda prendere la seconda uscita, passare poco più avanti sotto il ponte della Ferrovia e proseguire in via Valleggia fino al piazzale delle ex sciovie del Cros, dove si lascia l'auto.

Dati tecnici

Dopo averlo letto su un sito di Limone Piemonte, vogliamo provare anche noi questo bell’anello.

Martedì 8 maggio 2018. Partendo dal piazzale del Cros, superiamo il ponte sul torrente e scendiamo un tratto in via Valleggia fino a una quindicina di metri dal sottopassaggio ferroviario. Da qui prendiamo la strada privata a destra che sale sul retro della Ferrovia, verso alcuni grandi condomini (cartelli per Murin – Tetti Veuva).

Al termine proseguiamo a sinistra sulla stradina erbosa che inizia infilandosi subito in mezzo al bosco (cartelli segnaletici) e, con qualche giravolta, procede in direzione nord. Lungo questa prima parte del tracciato (fino ai tetti Veuva) sono presenti numerose e interessanti tabelle botaniche illustrative.

Segnaletica ad inizio stradina

Segnaletica ad inizio stradina

Continuando il cammino, al di sopra della stradina possiamo anche notare la presenza di due caseggiati eco-mostri ormai invasi dalla vegetazione. Appena dopo, la stradina diventa sentiero.

La stradina divenuta sentiero

La stradina divenuta sentiero

Seguendo la segnaletica per tetti Veuva e Murin, poche decine di metri dopo prendiamo la deviazione indicata a destra che, in una decina di minuti, porta ad un punto panoramico.

Vale veramente la pena percorrere questa breve deviazione perché abbiamo una bella e inusuale vista su Limone e tutte le cime innevate che lo attorniano.

Dal punto panoramico, insolita veduta di Limone Piemonte

Dal punto panoramico, insolita veduta di Limone Piemonte

Tornati all’inizio della deviazione proseguiamo il cammino che ora si inoltra in una faggeta, poi esce allo scoperto per incunearsi in un vialetto di bossi, pianta cespugliosa, utilizzata prevalentemente per le siepi nei giardini.

Tra i faggi

Tra i faggi

Dopo quest’ultimo tratto raggiungiamo i tetti Veuva e, alle sue spalle, un secondo belvedere panoramico con panchina.

Arrivo ai tetti Veuva

Arrivo ai tetti Veuva

Le piste da sci del Sole e il monte Pepin

Le piste da sci del Sole e il monte Pepin

Fin qui il percorso è per tutti, poi è più adatto agli escursionisti. Dai cartelli alle sue spalle proseguiamo in direzione sud-est (tetti Galin e Colletto Almellina) inoltrandoci all’interno di estese faggete.

Segnaletica oltre i tetti Veuva

Segnaletica oltre i tetti Veuva

Raggiunta più avanti la deviazione tetti Gallin/Murin e colletto Almellina/Cros, scegliamo la seconda (la prima percorre il tratto sud del Murin). Percorrendo l’interno di un altro bosco di faggi la salita diventa più incisiva e ripida conducendoci, al termine di un lungo percorso, sul versante nord della costa del Murin, quello rivolto verso Vernante.

Tra i faggi nel tratto superiore

Tra i faggi nel tratto superiore

Più avanti

Più avanti

Con l’aiuto delle numerose tacche giallo/verdi procediamo in faggeta verso est mantenendoci, con andamento altalenante, una cinquantina di metri al di sotto della cresta.

Lungo il cammino nel bosco, alzando lo sguardo a destra, scorgiamo sulla cresta una grande campana bianca. La breve deviazione che ora faremo (non ci sono tacche) ci porta nei suoi pressi. Non aspettatevi la solita campana di bronzo, ma una cosiddetta “Daisy Bell”, la campana antivalanga. Sul retro della stessa sono dislocate una decina di bombole di idrogeno e ossigeno.

Come funziona? grazie alla miscelazione controllata di questi due gas, con un telecomando azionato da un incaricato del comune di Limone, si provoca una forte esplosione a pochi metri dal manto nevoso. Il forte spostamento d’aria scatena la valanga programmata.

Dalla Daisy Bell, veduta su cima della Fascia

Dalla Daisy Bell, veduta su cima della Fascia

Veduta ravvicinata sulle Rocce del Cros e cima della Fascia

Veduta ravvicinata sulle Rocce del Cros e cima della Fascia

Da questo belvedere il panorama si espande dal Bec Rosso (2154 m) alla cima della Fascia (2495 m), dal vallone di San Giovanni alla cima Pepin (2384 m), dal colle di Tenda alla Rocca dell’Abisso (2755 m) e, via via, fino al monte Vecchio (1923 m)

Veduta del vallone di San Giovanni

Veduta del vallone di San Giovanni

Veduta su Rocca dell’Abisso e monte Ciamoussè

Veduta su Rocca dell’Abisso e monte Ciamoussè

Tornati sulle nostre tracce nel punto in cui le avevamo lasciate, seguendo anche qui le numerose tacche giallo/verdi, sempre presenti sugli alberi, riprendiamo il cammino in faggeta nella quale persistono ancora residui di neve.

Nel tratto rivolto verso Vernante

Nel tratto rivolto verso Vernante

Dopo un lungo tratto che si sviluppa sempre sotto cresta, il bosco sembra terminare lasciando spazio ad una radura. Ora occorre procedere verso destra con un traverso diagonale ascendente che ci condurrà su una selletta, incrociando (palina) il percorso Limone/Vernante.

Sulla radura dopo la faggeta

Sulla radura dopo la faggeta

Arrivo alla selletta

Arrivo alla selletta

Dalla selletta appena raggiunta scende sul lato opposto un sentiero che va a percorrere tutto il versante sud del Murin.

Preferiamo però proseguire ancora un tratto sul crinale, a sinistra dei faggi, raggiungendo più avanti il colletto Almellina (1542 m) dove sono poste le indicazioni per il colle Vaccarile e, in discesa, per i tetti Almellina.

Da lì il sentiero prosegue al Vaccarile

Da lì il sentiero prosegue al Vaccarile

Qui si ha un buon punto panoramico che, all’occorrenza, può diventare il giusto posto per la sosta del pranzo.

La discesa verso Limone avviene ora sul vallone soleggiato dell’Almellina.

Cespo di genzianelle sul sentiero di discesa ai tetti Almellina

Cespo di genzianelle sul sentiero di discesa ai tetti Almellina

Anche questo si rivela un bel percorso su sentiero un po’ tortuoso ma piacevole che in discesa va a toccare le vecchie case dei tetti Almellina (1400 m) per poi scendere e scavalcare il rio omonimo fino a ricollegarsi con la strada (rovinata dalle recenti piogge) che scende da Capanna Chiara.

Ritrovato l’asfalto, percorriamo infine la strada in discesa a Limone fino al parcheggio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 16, Val Vermenagna - Valle Pesio - Alta Valle Ellero - Parco naturale del Marguareis

(2014)

Disponibile a 11,90

Carta 114, Limone Piemonte, Valle delle Meraviglie

(2011)

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

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