Anello della Tête Dure, 2629 m – Val d’Ubayette

La cima della Tête Dure è collocata sulla destra orografica della val de l’Ubayette ad est di Larche, a meno di due chilometri a nord-ovest del Bec du Lièvre (2770 m). È facile da raggiungere e offre un magnifico panorama sulle alte cime a confine con la valle Maira. Negli anni ’40, in piena guerra, fu teatro di scaramucce tra truppe italiane e francesi.

Da Borgo San Dalmazzo occorre seguire per sessanta chilometri la SS21 fino al colle della Maddalena (col de Larche). Scendendo circa un chilometro in direzione di Larche, si svolta sulla prima stradina sterrata a destra dove si posa l’auto nel parcheggio Le Pontet (1948 m).

  • Ascesa: 900 m circa
  • Distanza: 15,7 km circa
  • Altitudine partenza: 1.948 m
  • Altitudine massima: 2.629 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, passo, vetta
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dal parcheggio Le Pontet (1948 m) seguiamo la stradina sterrata che risale con lunghi tornanti a nord-ovest le pendici denominate “les Côtes” del Bec du Lièvre. È un tratto facile e tranquillo che dà l’opportunità di ammirare la lunga catena montuosa che si estende sul versante opposto dell’Ubaye.

Al termine di lunghi traversi, a circa 2300 metri di quota, si transita nei pressi del Ravin des Girardes, sede di un gias, e poco dopo si raggiunge un ripetitore. La sterrata ora scende in direzione di Larche. L’abbandoniamo attraversando un prato per dirigerci verso la Tête Dure (palina per Col Rémy) seguendo alcuni paletti infissi nel terreno che ci indirizzano su una ripida china, sulla quale è posto un grande cippo in pietre.

Proseguendo oltre andremo a superare altre chine erbose e altri imponenti cippi.

Raggiungiamo la vetta sulla quale è posto un cippo in pietra e un pannello esplicativo che relaziona i combattimenti avvenuti nei paraggi. Proprio quassù, nel 1940 in piena guerra con la Francia, tra il 20 e 22 giugno, squadre della 43 fanteria della divisione Forlì, provenienti dal colle delle Munie, vennero respinte dal fuoco di un nutrito gruppo di francesi capitanati dal sergente Buloz.

Dalla cima si apre una grandiosa visuale a nord sulla tête de Viraysse (2772 m) e sulle cime della Meyna (3067 m), Rocca Blanca (3193 m) e Sautron (3165 m) e, ad est, Oronaye e Bec de Lièvre (2770 m).

Dopo aver percorso in lungo e in largo la cima della tête Dure scendiamo in direzione est verso il col Rémy (2552 m) aggirando prima, a destra su terreno di sfasciumi, un promontorio roccioso.

Dal colle un sentierino ripido scende a zig-zag nel vallone opposto raggiungendo, al fondo, un gias con la casa del pastore. Dal pianoro, svoltando a destra, un dolce percorso ci porta al col de la Gipière de l’Oronaye (2482 m), dove sopraggiunge anche il sentiero proveniente dal lago Reculaye (2503 m) e dal colle delle Munie (2531 m).

Sono solo le 11:30 ma decidiamo ugualmente di anticipare la pausa pranzo per goderci il panorama grandioso che abbiamo di fronte e alle nostre spalle.

Più tardi riprendiamo il cammino scendendo nel vallone de l’Oronaye. Al bivio sottostante potremmo optare per scendere direttamente al parcheggio, ma con un tempo così eccezionalmente bello non possiamo troncare di brutto questa magnifica escursione senza una fugace visita al lac de l’Oronaye (2411 m), sulla strada per i laghi Roburent.

Al termine riprendiamo il percorso in senso inverso tagliando poi verso sinistra con scorciatoia, fino a raggiungere il parcheggio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Puoi essere il primo a scrivere un commento.

Il tuo commento

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.