Anello San Bernolfo/Colle della Guercia/Passo del Bue/Lago della Sauma/San Bernolfo, 2609 m – Valle Stura

Anello molto bello e interessante per la varietà del paesaggio che s’incontra, tra i valloni confinanti col Santuario di Sant’Anna di Vinadio. Lungo il percorso si toccano quattro laghi. L’itinerario si sviluppa attraverso i valloni di Collalunga, della Guercia e della Sauma aggirando la Serriera di Pignal (2662 m)

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.150 metri circa
  • Distanza: 14,1 km circa
  • Altitudine partenza: 1.663 metri
  • Altitudine massima: 2.609 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Lago, Passo, Rifugio
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

9 settembre 2013. Partiamo da casa senza avere ancora in mente una meta precisa. O meglio, Fulvio ne ha un paio, ed anch’io ho le mie, tutte in Valle Stura. Indirizziamo la macchina verso Demonte e cammin facendo ci chiariamo le idee su dove puntare. La sua proposta, che è la salita al Colle della Guercia e al Passo del Bue, è più interessante e prevale sulle mie, oltretutto offre la possibilità di compiere un magnifico anello. Raggiungiamo la località di San Bernolfo verso le 8:15.

Lasciata l’auto nel parcheggio antistante la borgata (1663 m) e oltrepassato il ponte sul torrente Corborant, ci dirigiamo verso il Colletto del Laus. Dopo pochi passi in discesa, non teniamo conto della diramazione che scende verso Callieri e continuiamo, seguendo più avanti alcune scorciatoie, sulla bella sterrata che si inoltra nella pineta.

Una mezz’oretta di cammino ci porta al Rifugio De Alexandris (1910 m) dove facciamo il pieno d’acqua fresca alla fontana. Proseguiamo poi verso il Colletto del Laus lasciando poco prima, sulla destra, il sentiero che sale alla Rocca di San Bernolfo. Dal Colletto (1950 m) una piccola scorciatoia ci porta in discesa lungo le sponde del bel laghetto del Laus (1913 m) che troviamo ancora in ombra per proseguire sulla sterrata nell’ampio e lungo vallone di Collalunga.

Poco oltre il lago, nei pressi di un grande masso, seguiamo l’indicazione Vallone della Guercia – Sentiero P21. Superando un ponticello in legno sul torrentello passiamo sulla destra orografica del vallone. Di lì a poco il sentiero inizia la salita in direzione sud con una serie di piccoli tornanti, dapprima tra arbusti, larici e rododendri poi, più in alto, su terreno pietroso. Alle nostre spalle, in basso, rimangono sempre ben visibili il lago di San Bernolfo e, più distante, i Monti Laroussa (2905 m) e Saletta (2700 m) divisi dal Passo Laroussa (2471 m).

In basso il lago di San Bernolfo; al fondo, i Monti Laroussa e Saletta

Dopo aver superato un tratto in pietraia entriamo con decisione nel vallone della Guercia.

Nel Vallone della Guercia

Il sentiero ci trasferisce sulla destra orografica tagliando i fianchi occidentali, in alcuni tratti un po’ franati, della Serriera di Pignal per poi distendersi centralmente. Al fondo del vallone si può ora scorgere la casermetta ex militare, locata pochi metri sotto il Colle della Guercia.

Al fondo del vallone, la casermetta e il Colle della Guercia

Proseguiamo ancora per un buon tratto nel vallone pietroso per poterla raggiungere e, solamente quando ci troviamo nei suoi pressi, veniamo colpiti dai primi raggi di sole.

La casermetta, semidiroccata, è situata in un posto magnifico e dominante.

Arrivo alla casermetta

Qualche minuto dopo, risalite le ultime asperità, posiamo i piedi sul Colle della Guercia (2457 m) che comunica con l’opposto transalpino Vallon de Chastillon. Da qui abbiamo l’opportunità di esaminare un tratto del sentiero che ci porterà al Passo del Bue.

Colle della Guercia

Ridiscesi alla casermetta svoltiamo sulla mulattiera che inizia la salita verso est. Alcuni punti esposti, poco prima del passo, fanno sì che questo percorso sia riservato ad escursionisti esperti. Il primo tratto è su pietraia poi, poco oltre, saliamo a stretti zig-zag una ripida paretina esposta che porta, alfine, nell’intaglio roccioso del Passo del Bue (2603 m – 6,1 km dalla partenza).

In salita verso il Passo del Bue

Un tratto esposto

L’intaglio del Passo del Bue

Si estende ora a nord-est l’ampio e splendido vallone denominato Gorgia dei laghi, mentre alla nostra destra spicca l’ammasso roccioso della Testa Rognosa della Guercia (2693 m). Tralasciata a destra la mulattiera che mantenendosi alta taglia a metà le Rocche di Saboulè, conducendo all’omonimo colle, ci dirigiamo in libera discesa verso la parte bassa del vallone.

Dall’alto del passo, veduta sul percorso appena concluso

La Testa Rognosa della Guercia dal Passo del Bue

Il vallone della Gorgia dei Laghi

Concluso un primo tratto su pietraia, approdiamo nei pressi di un lago (2450 m), che in questo momento è povero d’acqua, situato sotto la Serriera di Pignal.

In discesa sul primo tratto di pietraia

Riprendiamo la discesa su terreno erboso misto a rocce in direzione del secondo lago, denominato Lago di Gorgia (2306 m) che intravediamo al fondo della valle.

Verso la parte bassa del vallone

È situato ai piedi di uno sbarramento roccioso. Il posto è talmente incantevole che decidiamo di fermarci per la sosta del pranzo.

Arrivo sulle sponde del Lago di Gorgia (2306 m)

Al termine riprendiamo la discesa sul sentiero che compare sulla parte sinistra del lago. Alcuni tornantini ci portano verso il basso sotto lo sbarramento. Dopo un breve tratto di discesa, abbandoniamo il sentiero che scende nel Vallone di Roccias Lion e la Capanna di Tesina (1947 m) riprendendo la salita su tracce poco visibili con un diagonale ascendente a sinistra che conduce al Passo della Sometta (2209 m).

Poco prima ci imbattiamo in un gregge di duemila pecore, sorvegliato attentamente da cinque grossi cani. Ci soffermiamo un momento a conversare col pastore francese.

Parte del gregge di pecore sul Passo della Sometta

Oltre il Passo della Sometta il sentiero inizia la discesa nel Vallone della Sauma.

Nei pressi della confluenza con il rio, troviamo su un masso l’indicazione per il lago della Sauma (2132 m); questo lago che avevo visitato sei anni fa, incastonato tra le rocce sulla sinistra orografica del vallone, era difficile da individuare; ora invece scopriamo un sentiero ben tracciato e ottimamente segnalato da tacche bianco-rosse. Si tratta di risalire per un breve tratto il vallone verso sud, guadare il torrentello e iniziare la salita tra rododendri e larici che conduce alti sul lago.

Verso il lago della Sauma

Lo spostamento non richiede tanto tempo e completa degnamente questo anello con la bella veduta del lago (9,7 km dalla partenza).

Lago della Sauma

Fatto tutto il periplo ritorniamo sui nostri passi fino al bivio di discesa. Affiancato per un breve tratto il torrente, passiamo sulla sinistra orografica proseguendo sul sentiero marcato che scende in direzione di Callieri.

Molto più in basso, ad un bivio, lasciata a destra la strada di Callieri, proseguiamo concludendo l’anello con una leggera salita verso il parcheggio di San Bernolfo.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Anello all’Alpe di Rittana, 1796 m – Valle Stura

Precedente Escursione ai laghi di Latous, 2070 m – Valle Gesso

Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (12)


  1. Ho fatto questo percorso diversi anni fa ma il vostro articolo mi ha fatto venir voglia di rifarlo. Bravi!

  2. Terenzio Ferrero


    Molto bello il giro, grazie dell’invio della mail.
    Domanda:
    Quanto dista Calleri al lago della Somma,quanto tempo occorre per percorrerlo e che dislivello c’e’. Chiedo questo perchè siamo un gruppo di 65enni e ci piace la montagna. Siamo sempre alla ricerca di nuove escursioni, ma non molto lunghe, Grazie per eventuale risposta. Ferrero Terenzio Cuneo

    • Cuneotrekking


      Ciao Terenzio, il dislivello da Callieri al lago della Sauma è di circa 680 metri, dista circa 4,5 km (per tratta). Metti in conto un’ora e mezza/due per raggiungerlo.
      Via auguro di fare una buona gita!!! Ciao, Elio

  3. Terenzio Ferrero


    Mi correggo, è il lago Sauma, ho sbagliato a scrivere.
    Terenzio


  4. Ciao,
    per compiere tutto il giro quanto avete impiegato? Quei punti esposti sono difficili da attraversare per una persona che non ha mai fatto nulla di esposto ma semplici gite?
    grazie


    • Ciao Erika. Nei punti esposti per prima cosa non bisogna soffrire di vertigini. Poi occorre porre molta attenzione a non scivolare perché non ci sono barriere che ti trattengono. Ciao


  5. ma il percorso sopratutto da prima del passo del Bue al Passo della Sometta è visibile o c’è il rischio di perdersi? In totale per il giro quanto tempo avete impiegato?


    • Fino al Passo del Bue è ben tracciato e visibile. Oltre, c’è qualche traccia di discesa ma noi siamo scesi liberamente in direzione del lago più basso. Scendendo dallo sbarramento del lago, dopo alcuni tornanti occorre svoltare verso sinistra (tratto senza sentiero) per raggiungere il passo della Sometta. Devi calcolare circa 5 ore di puro cammino. Questo giro lo devi fare in condizioni di bel tempo senza il rischio di nebbia, altrimenti ti puoi perdere. Se hai la possibilità di scaricarti la traccia tutto diventa più facile. Ciao…


  6. Una domanda.Salendo da Callieri verso il passo di Tesina , il laghetto che si incontra appena prima della salita finale verso il passo di Tesina e’ il lago di Gorgia come evidenziato nel percorso descrittto?


    • Ciao Bruno. No, non è quello che è circa due chilometri più spostato a sud-ovest, ma è un laghetto innominato.


  7. Grazie Elio. Essendoci passato sabato scorso come alternativa per fare il giro dei laghi di Sant’ Anna ( salendo da Callieri per arrivare al passo di Tesina) e non avendo trovato paline indicative del laghetto mi e’ salita la curiosita’ in merito. Volevo farti i complimenti per lo splendido sito molto ben fatto ed esaustivo che ho gia’ utilizzato parecchio per le mie escursioni,e che mi ha fatto conoscere percorsi che ignoravo , o che conoscevo pochissimo.


    • Ciao Bruno. Ti ringrazio per i complimenti, molto ben graditi perché vediamo che finalmente il nostro “lavoro” viene apprezzato da qualcuno. Cerchiamo sempre di proporre nuove escursioni, visto che le nostre valli abbondano di luoghi molto interessanti.
      Buone escursioni e continua a seguirci. Ciao

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