Anello vallone di Francia-Tetti Ronchi-San Giacomo con racchette da neve – Valle Colla

I tetti Ronchi sono composti da un agglomerato di vecchi casolari di montagna, in progressiva decadenza, posti su una soleggiata radura ad un’altezza di 1281 metri sulla sinistra orografica della val Colla. Il luogo è frequentato specialmente nell’estate per la posizione unica, panoramica e incantevole verso la Bisalta.

Per raggiungere il punto di partenza, da Boves occorre salire con l’auto alla frazione san Giacomo e poi proseguire ancora un tratto lungo la val Colla. Oltrepassato il torrente omonimo si lascia l’auto circa 100 metri dopo in un piccolo parcheggio, sulla sinistra, nei pressi di una fontana (834 m).

  • Ascesa: 600 m circa
  • Distanza: 9,0 km circa
  • Altitudine partenza: 837 m
  • Altitudine massima: 1.433 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, grangia
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

In una precedente escursione ci eravamo già recati ai tetti Ronchi, però con un diverso itinerario iniziato da Castellar passando per Rosbella (vedi). L’escursione odierna, invece, si inoltra in un vallone laterale poco dopo la frazione di san Giacomo sulla sinistra orografica della val Colla.

Proseguendo sulla strada asfaltata che sale verso il Büscajè, una quarantina di metri dopo, deviamo a destra (indicazione) entrando nel vallone di Francia. La strada sale ripida sul nastro d’asfalto, a valle di alcune caratteristiche abitazioni, e dopo alcuni tornanti termina nei pressi di un gruppo di casolari, dove si restringe il passaggio (1013 m – 1,4 km dalla partenza).

A monte delle ultime abitazioni proseguiamo risalendo un tratto all’interno del bosco, su strada innevata. Giunti nei pressi di un cartello di divieto di transito abbandoniamo la strada che continua verso est deviando a sinistra su quella che si infila nel bosco e in lenta salita ne segue le rientranze e sporgenze.

Senza prendere altre deviazioni il cammino ci porta ad aggirare, a destra, una radura.

Lasciata la stradina che si allunga verso nord, svoltiamo a sinistra per raggiungere un casolare (1177 m – 2,4 km dalla partenza) magnificamente esposto con la Bisalta alle spalle.

Da lì proseguiamo sulla strada che riprende subito a salire sul fianco (sud ovest) in direzione di un altro casolare che affianchiamo alla nostra sinistra.

Il percorso ci porta a superare un tornante sotto la linea dei tralicci di alta tensione 380 kV, poi si avvicina ad un altro casolare lasciandolo ancora a sinistra incrociando, poco sopra, la strada sterrata proveniente da Rosbella e dal lontano prato del Soglio. Svoltando a sinistra proseguiamo sulla stessa fino a raggiungere un piccolo slargo a cavallo tra la val Colla e la val Vermenagna a poche decine di metri dal traliccio dell’alta tensione.

Da qui seguiamo la strada che ora prosegue per un tratto di salita sul versante della valle Vermenagna tornando poi, dopo un varco, sul lato bovesano.

Seguendo l’andamento della strada con brevi discese alternate ad altrettante salite, nelle vicinanze della rocca Alta (1494 m) tocchiamo il punto di maggiore altezza dell’escursione: 1433 metri. La strada ora prosegue con una lunga discesa.

Ignorate le numerose tacche bianco-rosse sugli alberi che troviamo, ad un certo punto, sulla destra (bivio per il passo di Ceresole e costa Rossa) proseguiamo il cammino scendendo fino al fondo del rettilineo. Abbandonata definitivamente la strada, scendiamo direttamente a sinistra (est) nel bosco di castagni (tratto privo di sentiero), per raggiungere il margine superiore della radura dei tetti Ronchi (1281 m).

A vista raggiungiamo poi le prima case, dove troviamo una sistemazione per rifocillarci, con una vista splendida.

Questo luogo è splendido, in qualsiasi stagione lo si raggiunga. Oggi, con il cielo così blu, ci sembra veramente di toccare la Bisalta.

Passate le vecchie baite (fontana) facciamo più tardi ritorno seguendo la strada innevata in discesa che si trova al termine della radura e che, verso destra, passa a lato di altri vecchi casolari fino a ricongiungerci, dal torrente Colla, con la strada innevata che dal Büscajè scende a san Giacomo.

Terminato il tratto innevato, nei pressi di tetto Grosso, percorriamo ancora 250 metri prima di raggiungere il parcheggio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (5)


  1. spettacolo!


  2. Gita davvero appagante, resa possibile grazie ad una coppia trovata cammin facendo con cui abbiamo diviso l’arduo compito di “apripista”!!
    Unica nota, portatevi un gps perche non è difficile sbagliare..


    • E’ vero Paolo. In due punti abbiamo sbagliato pure noi anche perché con la neve tutto si complica e diventa difficile individuare il percorso.
      Bravi che ce l’avete fatta!!!


  3. Sono una vostra fedelissima, e spesso seguo i vostri consigli per le escursioni. Dopodomani volevo provare a fare questo bel giro con le ciaspole e poichè parto da Genova vorrei avere una dritta sulle condizioni attuali di innevamento, non vorrei trovarmi nel pantano in questa stagione pazzerella.


    • Ciao Paola e grazie che ci segui. Venendo alle condizioni di innevamento del luogo posso dirti che di neve mediamente ne potrai trovare dai quaranta centimetri al metro a seconda dell’altitudine e dell’esposizione. In ogni caso troverai la pista già battuta, come avrai letto dai commenti. Meglio non partire troppo tardi se ci sarà il sole. Ciao e buona gita!

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