Anello vallone di Francia-Tetti Ronchi-San Giacomo con racchette da neve – Valle Colla

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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I tetti Ronchi sono composti da un agglomerato di vecchi casolari di montagna, in progressiva decadenza, posti su una soleggiata radura ad un’altezza di 1281 metri sulla sinistra orografica della val Colla. Il luogo è frequentato specialmente nell’estate per la posizione unica, panoramica e incantevole verso la Bisalta.

Accesso in auto:

Per raggiungere il punto di partenza, da Boves occorre salire con l’auto alla frazione san Giacomo e poi proseguire ancora un tratto lungo la val Colla. Oltrepassato il torrente omonimo si lascia l’auto circa 100 metri dopo in un piccolo parcheggio, sulla sinistra, nei pressi di una fontana (834 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 600 metri circa
  • Distanza: 9,0 km circa
  • Altitudine partenza: 837 metri
  • Altitudine massima: 1.433 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, grangia
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

In una precedente escursione ci eravamo già recati ai tetti Ronchi, però con un diverso itinerario iniziato da Castellar passando per Rosbella (vedi). L’escursione odierna, invece, si inoltra in un vallone laterale poco dopo la frazione di san Giacomo sulla sinistra orografica della val Colla.

Proseguendo sulla strada asfaltata che sale verso il Büscajè, una quarantina di metri dopo, deviamo a destra (indicazione) entrando nel vallone di Francia. La strada sale ripida sul nastro d’asfalto, a valle di alcune caratteristiche abitazioni, e dopo alcuni tornanti termina nei pressi di un gruppo di casolari, dove si restringe il passaggio (1013 m – 1,4 km dalla partenza).

Alcune immagini di salita nel vallone di Francia

Sempre più su

Sguardo verso il basso

A monte delle ultime abitazioni proseguiamo risalendo un tratto all’interno del bosco, su strada innevata. Giunti nei pressi di un cartello di divieto di transito abbandoniamo la strada che continua verso est deviando a sinistra su quella che si infila nel bosco e in lenta salita ne segue le rientranze e sporgenze.

Inizio del tratto nel bosco

Senza prendere altre deviazioni il cammino ci porta ad aggirare, a destra, una radura.

La radura

Lasciata la stradina che si allunga verso nord, svoltiamo a sinistra per raggiungere un casolare (1177 m – 2,4 km dalla partenza) magnificamente esposto con la Bisalta alle spalle.

Svoltando a sinistra raggiungiamo il casolare…

…in magnifica esposizione…

…verso la Bisalta

Da lì proseguiamo sulla strada che riprende subito a salire sul fianco (sud ovest) in direzione di un altro casolare che affianchiamo alla nostra sinistra.

Altro casolare poco sopra

Proseguendo oltre

Il percorso ci porta a superare un tornante sotto la linea dei tralicci di alta tensione 380 kV, poi si avvicina ad un altro casolare lasciandolo ancora a sinistra incrociando, poco sopra, la strada sterrata proveniente da Rosbella e dal lontano prato del Soglio. Svoltando a sinistra proseguiamo sulla stessa fino a raggiungere un piccolo slargo a cavallo tra la val Colla e la val Vermenagna a poche decine di metri dal traliccio dell’alta tensione.

Da qui seguiamo la strada che ora prosegue per un tratto di salita sul versante della valle Vermenagna tornando poi, dopo un varco, sul lato bovesano.

Sul lato bovesano

Seguendo l’andamento della strada con brevi discese alternate ad altrettante salite, nelle vicinanze della rocca Alta (1494 m) tocchiamo il punto di maggiore altezza dell’escursione: 1433 metri. La strada ora prosegue con una lunga discesa.

Tratto in lunga discesa

Ignorate le numerose tacche bianco-rosse sugli alberi che troviamo, ad un certo punto, sulla destra (bivio per il passo di Ceresole e costa Rossa) proseguiamo il cammino scendendo fino al fondo del rettilineo. Abbandonata definitivamente la strada, scendiamo direttamente a sinistra (est) nel bosco di castagni (tratto privo di sentiero), per raggiungere il margine superiore della radura dei tetti Ronchi (1281 m).

A vista raggiungiamo poi le prima case, dove troviamo una sistemazione per rifocillarci, con una vista splendida.

In discesa sulla radura dei tetti Ronchi

Con la Bisalta di fronte

Questo luogo è splendido, in qualsiasi stagione lo si raggiunga. Oggi, con il cielo così blu, ci sembra veramente di toccare la Bisalta.

Ci sembra quasi di toccarla, la Bisalta

Viaggio tra i casolari

Alla ricerca di un posto per lo spuntino

Passate le vecchie baite (fontana) facciamo più tardi ritorno seguendo la strada innevata in discesa che si trova al termine della radura e che, verso destra, passa a lato di altri vecchi casolari fino a ricongiungerci, dal torrente Colla, con la strada innevata che dal Büscajè scende a san Giacomo.

Inizio del ritorno a valle

La neve è veramente abbondante

Terminato il tratto innevato, nei pressi di tetto Grosso, percorriamo ancora 250 metri prima di raggiungere il parcheggio.

Ritorno sulla riva del torrente Colla

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione con racchette da neve da Festiona a Madonna del Colletto, 1308 – Valle Stura

Precedente Escursione con racchette da neve al bivacco Valmaggia, 2335 m – Valle Maira

Cartografia essenziale

Carta A.S.F. 4, 1:25.000

Carta A.S.F. 4, 1:25.000

Institut Geographique National

Vallée des Merveilles, Val Vermenagna

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (5)


  1. spettacolo!


  2. Gita davvero appagante, resa possibile grazie ad una coppia trovata cammin facendo con cui abbiamo diviso l’arduo compito di “apripista”!!
    Unica nota, portatevi un gps perche non è difficile sbagliare..


    • E’ vero Paolo. In due punti abbiamo sbagliato pure noi anche perché con la neve tutto si complica e diventa difficile individuare il percorso.
      Bravi che ce l’avete fatta!!!


  3. Sono una vostra fedelissima, e spesso seguo i vostri consigli per le escursioni. Dopodomani volevo provare a fare questo bel giro con le ciaspole e poichè parto da Genova vorrei avere una dritta sulle condizioni attuali di innevamento, non vorrei trovarmi nel pantano in questa stagione pazzerella.


    • Ciao Paola e grazie che ci segui. Venendo alle condizioni di innevamento del luogo posso dirti che di neve mediamente ne potrai trovare dai quaranta centimetri al metro a seconda dell’altitudine e dell’esposizione. In ogni caso troverai la pista già battuta, come avrai letto dai commenti. Meglio non partire troppo tardi se ci sarà il sole. Ciao e buona gita!

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