Cima Gardiola (da Rastello), 1885 m – Valle Ellero

La Cima Gardiola, situata sulla dorsale che divide la Valle Pesio dalla Valle Ellero, è a metà strada della linea tra il Monte Pigna (1768 m) e la Cima Cars (2217 m). La posizione panoramica verso le Alpi Liguri e la buona esposizione ne fa una meta molto frequentata dagli appassionati di racchette da neve.

Dati tecnici

  • Ascesa: 980 metri circa
  • Distanza: 14,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.123 metri
  • Altitudine massima: 1.885 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: rifugio, vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

L’escursione prefissata per oggi, giovedì 24 aprile 2014, è alla Cima Cars (2218 m). Non abbiamo idea, però, di come troveremo la strada lungo la Valle Ellero che conduce verso il rifugio Mondovì. La speranza è, naturalmente, di riuscire a raggiungere con l’auto la base di partenza (quota 1513 m).

Giunti a Rastello proseguiamo per alcuni chilometri sul tratto dell’antica via del Sale che collegava il Monregalese con la costa ligure lungo la strada asfaltata che percorre gran parte della Valle. Passato il Ponte del Sale, che attraversa il torrente Ellero, percorriamo ancora un ulteriore tratto che troviamo, purtroppo e poco più avanti, già occluso da una slavina nei pressi di un curvone.

Svanita la speranza di raggiungere con l’auto la base di partenza, ci parcheggiamo in uno spiazzo della strada (1123 m) iniziando la marcia per affrontare, poco dopo, una serie di ripidi tornanti che si sviluppano in un folto bosco di faggi per poi riattraversare il torrente sul Ponte Murato (1224 m).

Oltre il ponte la strada procede sul settore orografico sinistro. Trovando ancora alcuni cospicui residui di neve sul percorso, risaliamo il vallone fin sotto la direttrice della Cima Cars (quota 1500 m – 3,65 km dalla partenza).

In salita nella Valle Ellero

Dopo due curvoni a gomito raggiungiamo quella che doveva essere la base di partenza ed abbandonata definitivamente la strada iniziamo a vista la salita sotto le vertiginose pendici calcaree della cima, alla ricerca del sentiero che ne taglia il versante est.

Salendo verso il sentiero che porta al rif. Comino

Superati alcuni nevai e recuperato il sentiero, entriamo in un boschetto di faggi ed al termine approdiamo in una conca nevosa che dobbiamo percorrere fino ad un imbuto.

Spostandoci verso destra risaliamo il ripido versante, libero dalla neve, che conduce in vista del rifugio Comino (quota 1795 m – 4,71 km dalla partenza).

Il rifugio Comino

Lo raggiungiamo lasciandolo quasi subito per risalire la china nevosa che conduce sul pianoro del casino del Cars (1864 m).

Dal rifugio veduta verso la Cima delle Saline

In salita verso il casino del Cars

Il panorama si è aperto verso le cime della Valle Pesio, tra cui spiccano la Cima della Fascia e la Bisalta.

Arrivo al Casino del Cars

Al fondo, la cima della Fascia

Essendoci ancora parecchia neve sui ripidi pendii del Carset e della cima Cars, che con temperatura alta potrebbe generare distacchi di valanghe, optiamo per un’altra meta.

Da questo punto si offrono opportunità escursionistiche verso le cime Piastra (1857 m) e Gardiola (1885 m). Ed è proprio verso queste due ultime che puntiamo.

Cima Cars

Cima Piastra e Cima Gardiola

Un tratto di discesa ci fa perdere un po’ di dislivello, e la risalita successiva ci conduce sulla Cima Piastra, posta sul displuvio tra le valli Ellero e Pesio.

La marcia prosegue nuovamente alternandosi con lievi salite e discese tra dossi vari e va a toccare un avvallamento (quota 1793 m) per poi risalire costantemente verso la Cima Gardiola (che avevamo già raggiunto tempo fa dalla Valle Pesio) dalla quale si ha una magnifica vista verso il Monte Pigna, la pianura cuneese e numerose cime delle Alpi Liguri.

La cima Cars che ci lasciamo alle spalle

In salita verso Cima Gardiola

Dalla Gardiola veduta verso il Monte Pigna e la pianura cuneese

Riprendiamo il ritorno verso il rifugio Comino portandoci nuovamente al Casino del Cars.

Dalla Gardiola, veduta verso Cima delle Saline, Cars e Marguareis

Ritorno verso il casino del Cars

La breve discesa successiva, verso la Valle Ellero, ci riconduce al rifugio S. Comino presso cui ci fermiamo per pranzare. Intanto il cielo si è riannuvolato creando giochi di luce particolari.

Rifugio Comino

Possiamo ammirare la cima del Mondolè (2365 m), il Monte Grosso (2406 m) e, al fondo valle, la Cima delle Saline (2612 m). Lasciamo più tardi questo spettacolo di monti innevati riprendendo il sentiero di discesa che ci riporterà al parcheggio.

Dal rif. Comino sguardo verso la cima Durand e il Mondolè

In discesa dal rifugio Comino

Ritorno sul tratto stradale

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta A.S.F. 3, 1:25.000

Carta A.S.F. 3, 1:25.000

Institut Geographique National

Marguareis, Mongioie

Cartoguida n. 2, 1:25.000

Cartoguida n. 2, 1:25.000

Blu Edizioni

Alpi Liguri, Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)


  1. Se volete ripeterla facendo un bell’anello non troppo impegnativo, è possibile proseguire dalla Gardiola verso il Pigna, scendere seguendo la strada sterrata alle Roccelle e imboccato il sentiero dei Cravé ritornare poco sopra al Ponte Murato percorrendo un sentiero molto interessante e poco conosciuto (non che il resto della Valle Ellero sia più conosciuto… ). Bisogna solo aspettare un paio di settimane, in modo che gli accumuli di neve si sciolgano del tutto: alcuni passaggi non sono così sicuri in caso di neve e alcuni tratti potrebbero essere scarsamente individuabili.

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