Con racchette da neve alla borgata Luca, 1584 m – Valle Stura

La Borgata Luca, costituita da alcuni gruppi di case, è posta alla base della rampa sud del Monte Vaccia, sulla sinistra idrografica del vallone dell’Ischiator, e la si raggiunge percorrendo un tratto della strada che da Besmorello sale in direzione del rifugio Migliorero.

  • Ascesa: 300 m circa
  • Distanza: 11,8 km circa
  • Altitudine partenza: 1.279 m
  • Altitudine massima: 1.584 m
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Sul percorso: borgata
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Oggi, 22 gennaio 2014, la nostra intenzione è quella di recarci a San Bernolfo (1702 m). Lasciamo l’auto nel piazzale di Strepeis (1281 m) (che si raggiunge dalla Valle Stura salendo ai Bagni di Vinadio) e, percorse alcune centinaia di metri lungo la pista che conduce a Callieri, constatiamo che più avanti alcune valanghe sul tracciato non sono ancora scese. Essendo il momento ancora molto delicato, facciamo dietrofront pensando ad una meta alternativa. Per non allontanarci dal luogo, così incantevole dopo le ultime precipitazioni, decidiamo di spostarci nel vicino vallone dell’Ischiator.

Ripresa la macchina, la parcheggiamo a Bagni nel piazzale antistante la Chiesa. Carichiamo le ciastre sullo zaino per affrontare il primo tratto di strada senza neve che conduce tra le case di Besmorello (1451 m). Fin dai primi tornanti si prospettano ampie visuali sul fondovalle verso la Rocca di San Bernolfo.

Andando oltre, tra i rami, possiamo ammirare, come in un presepe, l’abitato di Bagni di Vinadio che visto dall’alto assomiglia in tutto ad un tipico villaggio svizzero.

Raggiungiamo Besmorello dove termina la strada pulita. Qui, infilate le ciastre, proseguiamo tra le case coperte da uno spesso manto di neve.

Nei tornanti successivi superiamo il paesino trasferendoci verso il vallone dell’Ischiator.

La strada si infila più avanti nella pineta e va a raggiungere il cosiddetto “ponte del medico” (1560 m).

Subito dopo, a sinistra, un sentiero prosegue per il rifugio Migliorero. Valutiamo se proseguire in quella direzione ma abbandoniamo l’idea perché non è ancora scesa la grande slavina prima della cascata. Non ci rimane che seguire la strada sulla destra che conduce alla vicina borgata Luca.

Oggi dobbiamo prendercela comoda. Nonostante la brevità del percorso questo tragitto ci regala stupende immagini dei tetti innevati delle baite e dei valloni circostanti. Raggiungiamo la borgata dove, a sinistra, in altri periodi si può infilare il sentiero, oggi impraticabile, diretto alla Casermetta (2241 m) e al Monte Vaccia (2472 m).

Riusciamo a localizzare, ad ovest, il Becco Alto dell’Ischiator (2996 m), mentre a sud lo sguardo si posa sul lungo vallone d’Insciauda e il Passo di Bravaria (2311 m).

Più tardi riprendiamo la discesa tornando a Besmorello ed a Bagni.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (2)


  1. Caspita quanta neve,dopo le ultime nevicate di questi giorni sara’ ancora piu’ evidente!grazie come sempre!ciao

  2. pepino elsa


    E’ escursione fattibile adesso senza racchette? Grazie.

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