Con racchette da neve, anello di Pietraporzio/Moriglione/Castello – Valle Stura

L’escursione si svolge sul versante assolato di Pietraporzio (sinistra orografica della Valle Stura) e percorre il tratto centrale del “Sentiero delle pecore” che fornisce ampie visuali sul fondovalle e sul vallone superiore del Piz. Moriglione deriva dalla italianizzazione del piemontese mourioun (mirtillo), mentre Pietraporzio, pietra del porco, richiama la figura del cinghiale (toponimo celtico Moccus accostato anticamente al colle della Maddalena).

  • Ascesa: 280 m circa
  • Distanza: 7,1 km circa
  • Altitudine partenza: 1.246 m
  • Altitudine massima: 1.514 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Giovedì 9 gennaio 2014. Percorriamo tutto il tratto della Valle Stura che da Borgo San Dalmazzo arriva a Pietraporzio (1246 m).

Lasciamo l’auto nel primo piazzale sulla destra che s’incontra prima di scendere nel paese. Ciastre in mano torniamo indietro per un centinaio di metri (direzione Sambuco) e, di fronte ad un vecchio manufatto tipo caserma, ci portiamo all’imbocco della strada che sale verso Moriglione (indicazione). La troviamo chiusa dalla neve per cui, calzate le ciastre, diamo inizio al nostro percorso salendo dolcemente la strada lungo i fianchi assolati della vallata.

Dopo qualche piccolo tornante ci immergiamo in una pineta ed all’uscita compare alla vista il Bersaio (2386 m), splendido monte calcareo, che incombe con le sue pareti vertiginose sull’abitato di Sambuco.

Alla sua destra si può notare il roccioso Monte Nebiùs (2600 m) e, più in là, i monti Autes (2286 m) e Varirosa. La strada prosegue il suo corso lasciando intravedere, ormai vicine, le prime case di Moriglione San Lorenzo (1414 m – km 2,33 dalla partenza). Il posto è piacevole e, posati momentaneamente gli zaini nei pressi della fontana, ci intrufoliamo tra le case fino a raggiungere la chiesetta posta al fondo.

Tornati sui nostri passi proseguiamo sulla strada che si innalza verso ovest. Qualche centinaio di metri dopo raggiungiamo il bivio che, a sinistra, prosegue sul Sentiero delle pecore. Prima però desideriamo fare una piccola deviazione per portarci in vista di Moriglione di Fondo, altra borgata più incassata nel vallone.

Tornati nuovamente al bivio, svoltiamo sul Sentiero delle pecore cominciando un percorso sul versante prospiciente la Valle Stura. Verso ovest riusciamo ad intravedere la Rocca Verde e il Monte Peiron.

Dopo aver percorso un tratto di leggera salita raggiungiamo due pini sotto i quali è sistemata una panchina. Il punto è parecchio scosceso e guarda il fondo della vallata (da evitare in presenza di ghiaccio o troppa neve).

Proseguendo verso ovest ci inoltriamo, più avanti, in un bosco di pini neri e pini silvestri. Il sentiero inizia poi la discesa contornando alcuni valloncelli incassati.

Tra gli alberi compaiono spettacolari viste sul vallone superiore del Piz, con le cime di Schiantalà (2931 m), le Cime della Montagnetta (2954 m), la Punta Zanotti (2734 m), la Rocca Rossa (2995 m), il Tenibres (3031 m) e il Becco Alto del Piz (2912 m).

Verso il termine si inizierà a scendere sulla rotabile che conduce alla borgata Castello. Dopo qualche tornante in discesa, lasciamo ad un bivio la strada che prosegue in salita a destra verso il Ciamuset, per scendere direttamente alla borgata Castello (1338 m – Km 6,03 dalla partenza) dove termina il tratto innevato. Un giretto d’obbligo nel grazioso paesino poi, con bella visuale dall’alto sui tetti innevati di Pietraporzio, torniamo per l’ultimo tratto di discesa sul nastro d’asfalto che ci riconduce al parcheggio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (5)

  1. fantino renato


    bella gita originale, la farò senz’altro grazie.

  2. pepino elsa


    E’ sicura in quest’ultimo periodo visto il clima molto caldo?


    • Ciao Elsa. C’è solamente un breve tratto della zona centrale che può porre dei problemi. Al momento non conosco la quantità di neve presente in quella zona. Occorre valutare direttamente sul posto se non ci sono pericoli. Ciao.

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