Escursione con racchette da neve a Costa Chiggia – 2156 m – Valle Maira

Costa Chiggia è una meta molto frequentata da chi pratica lo sci-alpinismo. La meta, non troppo faticosa e di dislivello contenuto, può essere indicata per chi si accinge a far pratica con le racchette da neve.

Base di partenza è Marmora, che si raggiunge percorrendo la Val Maira fino a Ponte Marmora. Da qui si gira a sinistra. Poco prima di Canosio si svolta ancora a sinistra seguendo alcuni cartelli segnaletici che conducono fino alla Parrocchiale.

Dati tecnici

  • Ascesa: 690 metri circa
  • Distanza: 9,3 km circa
  • Altitudine partenza: 1.548 metri
  • Altitudine massima: 2.156 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

La chiesa Parrocchiale di Marmora, punto di partenza

Noi proviamo questa escursione, per la prima volta, martedì 23 novembre 2010. Raggiunta la Parrocchiale di Marmora lasciamo l’auto poco sotto la chiesa. Saliti nel piazzaletto del campanile potremmo iniziare l’escursione dalla stradina innevata che, verso sinistra, prende a salire tra i larici. Invece decidiamo di tagliare i primi tornanti della strada dirigendoci verso i boschi soprastanti, risalendo i prati innevati appena a monte della palina segnaletica.

Al termine di questo primo tratto di salita, poco prima delle grange Cros, ci troviamo ad incrociare la strada che avremmo dovuto intraprendere alla partenza. Superate le grange sulla sinistra, ci infiliamo nel bosco soprastante seguendo alcune tracce che si innalzano nei pressi della chiesetta di San Teodoro (1826 m), dove si ha una buona panoramica sul Monviso.

Veduta sul Monviso

Verso destra il pendio ci porta ad incrociare nuovamente la strada, che ora seguiremo, con un lungo traverso in graduale pendenza andando a tagliare il versante occidentale della Costa Chiggia.


Traversone nel boschetto di pini e larici dopo la chiesetta di S. Teodoro

Scorcio panoramico verso ovest

Veduta panoramica sul Monte Chersogno

Raggiungiamo al termine del bosco un casotto, sede di un gias (1978 m), posto nell’insenatura sotto il Monte Buch (2112 m). La neve, poco abbondante fino ad ora, incomincia ad ispessirsi e a diventare farinosa.

Con alcuni zig-zag risaliamo verso destra il pendio ormai privo di alberi fino a raggiungere una selletta (2068 m) a metà strada tra il Monte Buch e Costa Chiggia.

Il Monte Buch, alla nostra sinistra, ci sembra debba avere un bel punto panoramico sulla Val Maira, per cui ci dirigiamo prima nella sua direzione. Dalla cima, che si raggiunge in una decina di minuti, si ha una magnifica visuale verso buona parte della Valle Maira ma, soprattutto, sulle cime del Chersogno, Pelvo, Marchisa e Monviso.

Poco prima dell’arrivo al Monte Buch

Arrivo al Monte Buch. E’ visibile Costa Chiggia, poco distante.

Le previsioni di oggi, che erano tutto sole, non sono state azzeccate; ci troviamo in una zona di nuvole che non ci vogliono lasciare. In compenso camminiamo su neve leggera e farinosa. Tornati alla selletta, riprendiamo la salita verso sud arrivando velocemente a Costa Chiggia. Dalla sua cima la visuale si sposta lontana verso le cime del Tibert, Tempesta e Piovosa ma anche sul Monte Giobert dove eravamo stati l’inverno scorso.

Da Costa Chiggia sguardo verso il Monte Buch.

Un vento gelido, arrivato all’improvviso, ci costringe a spostarci altrove. Vogliamo ora intraprendere la nostra discesa con percorso ad anello. Seguendo alcune tracce sul costone (direzione sud) ci dirigiamo con un semicerchio verso una Grangia che avvistiamo più in basso.

Qui incontriamo due ragazze che stanno arrancando sulla ripida salita. Continuiamo la nostra discesa seguendo le tracce che tagliano nei lariceti verso destra e conducono ad una seconda grangia, con fontana annessa, denominata “Grangio Ciufreota” dove troviamo ospitalità per il pranzo. Qualche raggio di sole rompe, a tratti, le nuvole e ci viene a riscaldare.

Inizio del tratto di discesa

In discesa da Costa Chiggia

Si passa tra i larici

attraversamento verso ovest

Ritorno a Marmora

Riprenderemo poi la discesa calpestando altre tracce che terminano infine sulla strada che da Marmora sale al Colle Intersile. Seguendo ora questa strada andremo a chiudere l’anello alla Chiesa di Marmora.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. Innanzitutto complimenti per lo splendido sito, ricco di info, immagini e proposte di escursioni in montagna. Ci sono stata x ben 2 volte sulla Chiggia ed è una bella e divertente escursione invernale. La stessa domenica, sono stata a Ferrere partendo da Bersezio. Sole vento in quota ed alcune piccole slavine sul sentiero che abbiamo superato agevolmente. 6 km x 1 ora e 45 min. Saluti a Riccardo da Monica Pellegrino ferroviere


  2. Grazie per i complimenti e un’affettuoso saluto.
    CIAO!

  3. Pieroluigi Lombardi


    ottimo posto con panorami molto belli ,la proporrò al mio gruppo Camminiamo Insieme di alessandria per la prossima domenica tempo
    permettendo.ciao ,ottima decrizione della gita

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