Escursione a Madonna della Betulla, 1168 m

Un bellissimo e facile itinerario che si svolge zigzagando tra antichi piloni votivi, cappelle e borgate. Il santuario della Madonna della betulla (edificato nel XVII secolo) è situato sulla sinistra orografica della val Varaita nel comune di Melle, in bella posizione panoramica di fronte alla cresta che dal monte san Bernardo prosegue con numerose punte fino al Pelvo d'Elva. Il santuario è raggiungibile anche da Melle, Frassino o dal vallone di Gilba.

Imboccare la valle Varaita. Superato Brossasco, appena prima del ponte che scavalca il torrente Varaita, svoltare a destra su una ripida e stretta stradina asfaltata (indicazioni per Valcurta e altre borgate). Superare con numerosi tornanti alcune piccole borgate fino ad arrivate a Sant'Eusebio. Lasciare l'auto nel parcheggio ai piedi della borgata.

  • Ascesa: 360 m circa
  • Distanza: 6,3 km circa
  • Altitudine partenza: 892 m
  • Altitudine massima: 1.168 m
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Sul percorso: borgata, santuario
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Marzo 2015. Dalla borgata Sant’Eusebio, sovrastata dall’antichissima parrocchiale del XV secolo, procediamo sulla strada asfaltata.

Poco distante, e con la sagoma frontale del monte Birrone sul lato opposto della valle, andiamo a raggiungere le due borgate di Perot inferiore e Perot superiore, dopo le quali ha termine il tratto asfaltato.

Procediamo in direzione nord sullo sterrato. Dopo un traverso e alcuni tornanti raggiungiamo una zona prativa dalla quale, verso destra, si erge un cucuzzolo che ospita l’antica (XIV secolo) cappella di san Michele, che andremo a visitare al nostro ritorno.

Poco dopo la strada prosegue a lunghi tornanti che noi tagliamo (indicazione) con due tratti di una scorciatoia che si infila nel bosco di betulle, ginepri e castagni selvatici.

Tornati nuovamente sulla strada ci avviciniamo alla borgata Pantoisa (1074 m, fontana), ben adagiata sul lato soleggiato.

Proseguendo sulla strada eseguiamo ancora alcune giravolte nel bosco prima di raggiungere il pilone votivo che precede la struttura del santuario della Madonna della Betulla.

Il posto ci lascia piacevolmente sorpresi perché mai avremmo pensato di trovare un luogo così spazioso, panoramico e una chiesa così grande e ben tenuta.

Ora possiamo fare un momento di pausa per esaminare ognuna delle varie cime poste sul versante opposto della vallata.

Riprendiamo quindi il ritorno sulle tracce dell’andata. Nei pressi dell’ampia zona prativa già incontrata all’andata imbocchiamo la deviazione (palina) verso l’antica cappella di San Michele, che viene qui festeggiato ogni anno il 29 settembre. Il sentiero si fa via via più ripido e con tornanti sempre più stretti, fino a che, dopo un’ottantina di metri di dislivello, non arriviamo al culmine del panoramicissimo poggio dove è situata la chiesetta (1060 m).

Oggi siamo fortunati perché troviamo la graziosa cappella aperta da due volontari che si sono recati fin qui per svolgere alcuni lavori di manutenzione. Grazie a loro possiamo visitarne l’interno con la statua di San Michele. È bello vedere che c’è ancora qualcuno che dedica gratuitamente il proprio tempo per curare l’ambiente e mantenere vive le tradizioni del luogo. Senza il lavoro e la dedizione di queste persone tutto andrebbe a perdersi.

Tornati sullo sterrato raggiungiamo l’auto seguendo il percorso fatto in precedenza.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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