Testa di Peitagù

Commenti (8)

  1. Bruno De Carli


    Anche io ho percorso varie volte questi sentieri (da Piron, da Aisone, giro completo delle Cime Chiavardine scendendo a Demonte) e trovo sempre affascinante i tratti che vanno da Piron a Grangette e quello da Ciancamentes a Ciabot Casalot. Leggo sempre con piacere le Vostre gite corredate da splendide foto, molte delle quali le ho effettuate anch’io. Saluti cari e buone gite Bruno De Carli

    • cuneotrekking


      Ciao Bruno, ci fa piacere che leggi ed apprezzi le nostre gite. Era la prima volta che effettuavamo questo percorso ma siamo stati favorevolmente impressionati dalla bellezza del luogo. Sono posti poco conosciuti ma… da intenditori!
      Chissà che non ci incontreremo qualche volta su qualche monte.
      Ciao, Elio


  2. Come sempre complimenti per le foto e la chiarezza delle descrizioni.
    Onde evitare la monotona discesa sullo sterratone (in parte cementificato) da case Piron alla statale consiglio di chiudere l’anello su sentiero verso case Cianciamentes. Giunti a case Piron bisogna inoltrarsi alle immediate spalle dell’ultima casetta (in pratica si passa sotto il portico della stessa): poco evidente si rintraccia nell’erba un tratturo che via via si fa più marcato. Con andamento a mezza costa (bello in questo senso anche in mtb) riporta ai diroccati casali Cianciamentes.

    • cuneotrekking


      Ciao Chicca, grazie per aver suggerito questo tratto di percorso che porta ad evitare l’ultimo tratto di sterrata. Qualcuno, leggendo, sicuramente ne terrà conto. Ciao, Elio


      • Sempre da case Piron un divertente e falicile sentiero in mezza costa porta a Castellar delle Vigne e poi alle porte di Vinadio e più precisamente lungo la mulattiara che sale al forte Neghino (o Nenghino), ove a sua volta si può proseguire su sentiero per l’imbocco del vallone di Neirassa.
        Grazie alla sua felice esposizione il percorso si presta alle giornate più fredde, magari con le racchette da neve quanto è sconsigliato avventurarsi in alto.
        Buona montagna a tutti!Chicca

        • cuneotrekking


          Teniamo presente questo nuovo itinerario che, sicuramente, proveremo prossimamente.
          Ciao e grazie. Elio


  3. Mi incuriosisce molto questo itinerario, vorrei solo capire da te se il tratto roccioso è sicuro anche per un bimbo (dalle foto mi sembra abbastanza comodo il sentiero e mai eccessivamente esposto).

    Grazie molte come sempre i consigli e le belle camminate che non avrei mai fatto senza CNtrek!

    Lorenzo


    • Ciao Lorenzo, grazie! Il sentiero di discesa dell’anello di Peitagù non è mai eccessivamente esposto ma un po’ sdrucciolevole. Certamente il bambino dev’essere seguito, accompagnato e non lasciato libero.

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