Escursione ad anello Colletto-Rocca Cernauda-Colle Margherita-Colletto – 2° parte, 2282 m – Valle Grana

La rocca della Cernauda è una punta situata sulla costa che dal monte Tibert scende verso est dividendo la valle Grana (all’altezza di Campomolino) dalla valle Maira (Macra). Oggi percorreremo la parte est della cresta del Balòu con discesa al Colletto passando dal colle della Margherita (1980 m), dal Passetto e da Campofei.
Accesso in auto: Da Caraglio deviare verso la valle Grana e, passando per i paesi di Valgrana, Monterosso Grana e Pradleves, procedere oltre fino a Campomolino. Poco prima del paesino, svoltare a destra per Colletto. Parcheggiare l’auto nel piazzale antistante.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.160 metri circa
  • Distanza: 13,1 km circa
  • Altitudine partenza: 1.268 metri
  • Altitudine massima: 2.282 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Altro, Borgata, Grangia, Passo
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

La volta scorsa abbiamo percorso la parte della Curnis Auta che, dalla borgata di Narbona, porta alla rocca Cernauda senza riuscire a terminare, per il poco tempo a disposizione, l’anello che prosegue al colle della Margherita.

Oggi torniamo sul posto, esattamente da dove lo avevamo lasciato, per completare la seconda parte del percorso.

Entriamo in Colletto deviando verso sinistra nei pressi della chiesa per recuperare la strada asfaltata che passa alle spalle del borgo verso Valliera. La seguiamo, inoltrandoci all’interno di una zona boscosa, fino alle porte della borgata di Valliera che lasciamo per proseguire a sinistra, sui tornanti che salgono a Batuira.

Lasciata poco dopo quella che a destra rientra in Valliera e poco sopra quella che sale alle grange Sarià, proseguiamo, ancora a sinistra, seguendo la sterrata che sale in direzione di La Bastia (1690 m) raggiungendo in poco tempo il costone che ci divide dalla comba di Narbona.

Verso la selletta de la Bastia

Dalla Bastia seguiamo in leggera discesa per una ventina di metri la sterrata che porta alle grange Coulbeltrand, poi l’abbandoniamo per seguirne un’altra verso destra. Dopo poche decine di metri lasciamo pure questa e ci inerpichiamo sul sentiero che accede, a sinistra, alla ripida rampa del costone del Balòu.

Inizio del tratto del costone

Salendo con la borgata di Valliera in basso

La salita della lunga cresta è un po’ faticosa perché il sentiero sale su un unico binario, senza tregua, e viene interrotto solamente da minuscole balze.

La ripida salita

Tratto di salita della cresta

Dal Balòu, sguardo sul tratto di cresta che dovremo percorrere nella seconda parte dell’escursione

Poco prima del termine, passa vicino ad una truna seminascosta nell’erba, raggiungendo poi alcuni cartelli segnaletici sul finire della costa del Balòu.

La truna seminascosta nell’erba

Arrivo in cima alla cresta del Balòu

La seconda parte dell’anello inizia proprio da qui (direzione colle della Margherita), sul sentiero che scende lievemente verso est (tacche bianco/rosse) ma, vista la giornata spettacolare, prima di iniziare il nuovo percorso, facciamo nuovamente visita alla ormai vicina cima di rocca della Cernauda (2282 m) per goderci ancora una volta un grandioso paesaggio a 360 gradi.

Proseguendo verso la rocca della Cernauda

Sulla cima

Dalla cima, sguardo verso il Tibert e le punte Tempesta e Piovosa

Ripresa nuovamente la marcia ci rechiamo al punto interrotto di partenza, ossia dai cartelli iniziali di discesa dalla cresta del Balòu.

Ritorno dai cartelli dove inizia la seconda parte dell’anello

La discesa si accentua maggiormente nel discostarsi dalla ripidissima rocca Albert (2139 m) che, volendo, si può raggiungere con un tratto fuori sentiero (cartelli segnaletici) e percorrerne la cresta (per via dell’erba secca, parecchio scivolosa, oggi rinunciamo).

La ripida rocca Albert

Transito nel lungo traverso erboso

Perdendo una cinquantina di metri di dislivello il sentiero esegue un lungo traverso su ripide pendici e va a raggiungere una parte rocciosa un po’ esposta, dalla quale se ne esce in cresta nelle vicinanze del monte Plum (2089 m).

In salita verso la cresta e il monte Plum

Senza aggirarlo ci rechiamo dal cippo di vetta.

Scendendo oltre raggiungiamo, poco dopo, la rocca del Diavolo, costituita da tre grandi blocchi di pietra addossati, con una finestra al centro (una leggenda raccontata da queste parti ne narra una storia fantasiosa).

La famosa rocha dal Diaou (rocca del Diavolo)

Dopo la pausa pranzo riprendiamo la discesa proseguendo verso il colle della Margherita, facendo prima una piccola deviazione verso destra per vedere, dall’alto della balconata rocciosa, le borgate di Valliera e Batuira.

A sinistra, il colle della Margherita

Tornati con un traverso sul sentiero raggiungiamo, più avanti, il colle della Margherita (1980 m).

Abbandoniamo ora la cresta che sale al monte Chialmo svoltando, in discesa, verso destra per percorrere il sentiero molto panoramico che, tra ripide pareti, scende tortuosamente al Passetto.

Tratto di discesa dal colle della Margherita

Scendendo verso il Passetto

Appena dopo raggiungiamo le grange Sarià (in via di ristrutturazione) e la strada sterrata che scende alla Valliera.

Arrivo alle grange Sarià

Al primo tornante la abbandoniamo seguendo il sentiero (indicazioni per Campofei e Colletto) che si inoltra tra i larici.

Lungo questa parte di percorso possono essere visibili anche delle incisioni rupestri. Prima di entrare tra le case pericolanti di Campofei passiamo accanto ad alcune grange.

Per raggiungere Colletto, dal piazzale di fronte alla chiesa seguiamo una scaletta di pietra che scende in basso nel vallone e ad un bivio scegliamo il sentiero che porta a Colletto.

Durante la ripida discesa nel bosco di frassini passeremo vicino ad alcune vecchie abitazioni in pietra (l’Arbre), poi al piloncino votivo del Sacro cuore per arrivare, poco dopo tenendosi a sinistra, nuovamente tra le case di Colletto.

Dobbiamo, a questo punto, ringraziare gli amici volontari del comune di Castelmagno per il buon lavoro svolto per la palinatura e segnaletica dei sentieri. Un lavoro veramente utile e fatto con cura.

Ritorno tra le case di Colletto

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Chandarfei – Agriturismo Campofei

Chandarfei – Agriturismo Campofei

Cartografia essenziale

Carta 14, 1:25.000

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Fraternali Editore

Valle Grana, Bassa Valle Stura di Demonte

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. Io sono abituata ad andare nelle zone degli hotel valgardena come il http://www.laperlahotel.info a fare questo tipo di sport.. ma questa zona qui mi sembra anche carina.. da provare 🙂


    • Cia Maria, la Val Gardena è senz’altro superlativa, ma prova a venire qualche volta nei nostri posti e non ne rimarrai delusa. Ciao


  2. domanda,non ho capito esattamente… e possibile farlo in una giornata? grazie mille

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