Dal Pian delle Gorre alla Capanna Morgantini

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (16)


  1. Bello vedere il paesaggio come cambia,peccato trovare quella nebbia al Passo del Duca se no la parete del Marguareis diventava una visione stupefacente!!!


    • Purtroppo la nebbia da quelle parti è una costante in questi periodi. Senza, lo spettacolo sarebbe stato entusiasmante.

  2. Mattia Bertero


    Ciao ragazzi.
    Bellissima escursione.
    Che coincidenza pensando che la stavo preparando proprio in questi giorni per farla con Silvia, lo stesso identico percorso!!!
    Stavo studiando le cartine che ho a disposizione, assieme alla guida “I più bei sentieri della provincia di Cuneo” di Carlo A. Mattio che propone il Giro delle Carsene, ma grazie a voi adesso ho le idee più chiare su cosa ci aspetta, specialmente il punto del Passo del Baban in cui nutrivo delle perplessità sulla difficoltà nel intraprenderlo per la sua strana natura.
    E’ difficile oppure basta prestare un po’ più attenzione del solito?


    • Ciao Mattia. Questo giro è talmente bello che mi sono promesso di rifarlo appena possibile, naturalmente scegliendo una bella giornata per godermi il paesaggio. Il passo di Baban che noi abbiamo fatto in condizioni normali (terreno asciutto e poca neve in un punto) a noi non ha dato nessun tipo di problema. A dirti la verità avremmo pensato di trovarci di fronte a cenge strapiombanti nel vuoto ma questo non è avvenuto.
      Usando le solite precauzioni del caso non avrai problemi.

      • Mattia Bertero


        Infatti, dalle descrizioni che ho letto su Internet ma ha dato l’impressione che hai avuto tu: cenge e strapiombi, tra l’altro sulla cartina della Fraternali n°16 riguardante la Valle Pesio, il Passo Baban mi ha messo un segnale di pericolo…
        Grazie per la precisazione e un sincero saluto.


  3. Elio come dici tu la zona e’ soggetta alla nebbia soprattutto in piena estate,quando feci il Tour del Marguareis nel 2011 nel tratto dal Don Barbera al GIas delle Ortiche sole e cielo quasi terso,da li’ fino al Garelli passando dal Passo del Duca per tutto il tratto la visibilita sara’ stata sui 10 metri!:-(


    • Bisogna solo avere un po’ di fortuna. Ci sarà nell’estate anche un momento di tempo stabile, no?


  4. Alquanto pare la Valle Pesio ha trovato un sistema per farsi coccolare cosi le persone son costrette a tornarci piu’ volte per vedere la sua bellezza in tutte le stagioni con la nebbia e non!!!:-)

  5. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Finalmente ci concediamo un’escursione nella vallata della mia ragazza Silvia e così tiro fuori dalla naftalina un’escursione che avevo in programma da tempo: il Giro delle Carsene, un luogo che mi ha sempre affascinato per la sua particolarità.
    Così alle 8:10 siamo al parcheggio del Pian delle Gorre (3 Euro per il parcheggio delle auto), in direzione del sentiero per il Pis del Pesio.
    Il tempo è sereno ma c’è tanta umidità e fa freddo.
    Inizialmente la strada sterrata scende in direzione del Torrente Pesio fino a che, un paio di centinaia di metri dopo, il sentiero vero e proprio non si stacca a sinistra lasciando la strada che porta all’Osservatorio Faunistico.
    La salita risulta semplice e molto agevole nonostante la scivolosità del terreno bagnato.
    Al Gias Fontana deviamo a destra in direzione del Gias Vaccarile, il Pis del Pesio è asciutto come sempre in questo periodo.
    La via scende verso il torrente dove lo si attraversa tramite un ponte di legno, li osserviamo una bella cascata.
    Il sentiero qui inizia a salire un po’ più prepotentemente, qui Silvia inizia un po’ a patire il tutto, comunque proseguiamo.
    Qui tre escursionisti ci superano puntando anch’essi alle Carsene.
    Intanto il Sole spunta ad Est e finalmente ci regala un po’ di calore, nel salire il panorama si apre sempre di più con la vista del Monte Pigna e della Cima Cars a farci compagnia.
    Dopo alcune fermate per riprendere fiato, arriviamo al bivio e svoltiamo per il Passo di Baban.
    Ci troviamo davanti ad uno splendido sentiero balcone sull’Alta Valle Pesio, un po’ esposto ma percorribile con sicurezza se si usa un po’ di attenzione.
    In prossimità del Passo dell’ortica ci rendiamo conto del panorama che ci offre il posto alle nostre spalle: la Valle Pesio si snoda in basso con intorno le note montagne del Pigna, Cima Cars e la Cima Mirauda.
    Ancora pochi passi ed ecco che la Conca delle Carsene ci appare improvvisamente con il suo paesaggio quasi alieno tanto che è strano.
    Nei pressi del Gias dell’Ortica ci fermiamo e notiamo che sono le 11.
    Decidiamo di non procedere verso la Capanna Morgantini, troppo lontana e Silvia ha le gambe che sono un po’ affaticate.
    Ci riposiamo per un’ora e mezza, intanto veniamo raggiunti da un gruppo di francesi diretti al Passo del Carbone.
    Il tempo è ottimo, non una nuvola, temperatura gradevole e la nebbia molto presente nella zona non si presenta, abbiamo una visuale di 360° completamente libera.
    Silvia è intenzionata a tornare indietro per la via di salita ma la convinco a compiere l’intero anello.
    La decisione si rivela giusta: dirigendoci verso il Passo del Duca il panorama verso valle diventa sempre più bello più si va avanti: adesso anche la Certosa e San Bartolomeo compaiono a i nostri occhi, notiamo anche la Frazione Ciccioni sui costoni della Bisalta, una frazione a cui noi, specialmente Silvia, è particolarmente affezionata. La pianura è coperta da una cappa di calore impenetrabile.
    Arrivati al caratteristico Passo del Duca incontriamo alcuni bikers in sosta.
    Ed eccoci finalmente la discesa dopo tanta salita…
    Scendiamo verso il Vallone del Marguareis, la discesa si rivela molto ripida (per fortuna che ho scelta l’altra direzione per salire verso le Carsene, questa si sarebbe rilevata ancora più ripida e Silvia mi avrebbe lanciato qualche maledizione 🙂 ).
    In breve tempo ci ricongiungiamo al sentiero per il Rifugio Garelli, la discesa risulta meno ripida ma la stanchezza inizia a farsi sentire a tutti e due, le gambe stanno diventando un pio’ pesanti.
    Ci fermiamo solamente al Gias Sestrera Sottano per un sorso d’acqua fredda dalla fontana.
    Alle 15:00 eccoci finalmente nuovamente al Piano delle Gorre dove la banda di Chiusa di Pesio sta suonando, nonostante il periodo di bassa stagione, c’è tanta gente per il pic-nic domenicale sul pianoro.
    Un giro lungo (6 ore e mezza di camminata totali) e faticoso in molti punti ma molto, molto appagante che ci ha fatto scoprire un luogo unico nel panorama delle Alpi Liguri.
    E poi Silvia è sempre contenta se si passeggia nella sua vallata di nascita.
    Un saluto da Mattia e Silvia.


    • Bravi Mattia e Silvia! Era già da qualche mese che ce l’avevi in testa e finalmente hai potuto realizzarla. Quei luoghi carsici sono veramente splendidi. Hai potuto notare che il Passo di Baban non era niente di speciale. Bravi che avete fatto il giro dal Passo del Duca. E’ un anello che merita e ti lascia soddisfatto. Non credevo che Silvia ce la facesse. Falle i miei complimenti, è proprio stata brava! Ciao e… alla prossima!


  6. Fatto di corsa, o meglio camminato fino al Gias dell’ortica perché il sentiero è troppo ripido per correre, poi di corsa più o meno fino alla Capanna e al ritorno interminabile discesa molto filante passando per il vallone dell’arpe.
    Non il percorso ideale per il trail ma ha il vantaggio che è ben segnalato quindi si perde poco tempo a cercare il cammino.

    Grazie a Cuneo trekking come sempre!


    • Ciao Enrico. Quando abbiamo fatto quel percorso, al gias dell’Ortica ci ha superati Marco Olmo, diretto al monte Jurin. Bel posto, che te ne pare?


  7. Ciao Elio,

    un buon periodo per questa escursione (e per il giro del Marguarèis) quale sarebbe? Purtroppo il lavoro mi impone di pianificare decadi prima le ferie…

    Grazie e continua così, è sempre un piacere leggerti!

    Gianluca


    • Ciao Gianluca, grazie a te che ci leggi. Quelle escursioni direi che sarebbe opportuno pianificarle non prima del mese di giugno. Il passo di Baban è meglio sia sgombro di neve. Ciao, a presto.


  8. Buongiorno, sono affascinata da capanna Morgantini, sto pianificando 3 gg (2 notti) per fare parte del giro del marguareis + vetta marguareis partenza da lato “liguria” probabilmente da Carnino, cosa mi potete consigliare? 3 giorni e 2 notti, con ipotetica partenza da Carnino, 1 notte nella capanna morgantini potrebbe essere valido? O meglio partire da pian delle gorre? Grazie a chi mi vorrà aiutare.


    • Ciao Elisa. Prima di pianificare il trekking attorno al Marguareis ti informo che la capanna Morgantini è situata in un luogo pieno di fascino ma purtroppo è riservata solamente agli speleologi.
      Fammi sapere se lo vuoi fare ugualmente. Ciao

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