Anello La Piatta/Barma Rossa Curnis Auta

Commenti (19)


  1. Percorso l’itinerario ieri 19-03-17. Parte alta infestata da processionaria sia sugli alberi che a terra, anche facendo attenzione a non venire a contatto con i bruchi, forse a causa vento che distribuisce i peli irritanti, dopo pranzo sia io che la mia compagna avevamo le parti scoperte, braccia e viso, con irritazione e pustole. Vivamente sconsigliato con bambini e cani in questa stagione. Peccato, per il resto l’itinerario è bello e panoramico come descritto.


    • La processionaria in questi giorni, favorita dal caldo primaverile, si sta spostando massicciamente dai pini al terreno in cerca di un buco per fare la muta e diventare farfalla. Anche noi ieri siamo venuti a contatto con questi fastidiosi bruchi e siamo pieni di pustole su braccia, collo e gambe. Senza peraltro averle toccate. E’vero, prestare attenzione ai bambini e agli animali!


  2. Ieri, domenica 19 marzo, ho fatto il bel giro da voi proposto. Sui sentieri c’era un sacco di gente. Tutti avevano letto la vostra recensione! Caspita quanto è popolare Cuneotrekking!

  3. Antonio Degioannini


    Salve. Per informazione, avete incontrato processionaria sull’itinerario? Vorrei fare questa escursione in compagnia del mio cane.
    Grazie


    • Ciao Antonio. Noi ci siamo stati qualche settimana fa ed era appena agli inizi, ma chi l’ha ripetuta domenica scorsa ne ha incontrata parecchia (vedi commento). Ciao.


  4. Abbiamo fatto lescursione domenica 19,sentiero e alberi infestati dalla processionaria, i nostri cani hanno avuto vari malesseri e noi ci stiamo ancora grattando…
    Sentiero e panorami di grande suggestione, ma vivamente sconsigliato in questo periodo.
    Ma nessuno si è attivato per debellare questa orrenda infestazione??


    • Ciao Silvia. Stiamo vivamente sconsigliando anche noi gli itinerari a bassa quota per questo problema. Il caldo di questi giorni ha dato vigore alle larve della processionaria che stanno scendendo dai pini per interrarsi e mutarsi in farfalle. Purtroppo non essendo intervenuti in tempo credo ci sarà ben poco da fare ora. Consigliamo a chi ha bambini o animali a scegliere, per il momento, altri itinerari. Ciao

  5. marco craveri


    Quando ho fatto questa escursione il clima era ancora abbastanza rigido, mai avrei immaginato gli spiacevoli effetti di questi “simpatici” bruchetti ai primi tepori primaverili. Da quanto ne so , la Val Maira ne è invasa. Vi sono diversi modi per combattere questo parassita, Sarebbe buona cosa che qualche amministratore regionale, magari appassionato di montagna….., si facesse promotore di una grande opera di disinfestazione. Nel frattempo nelle zone “colpite”sarebbero opportuni degli avvisi del potenziale pericolo (temporaneo, per fortuna).


    • Ciao Marco, sinceramente non saprei da dove incominciare a disinfestare. Si poteva fare qualcosa qualche anno addietro. Qualcuno parlava di lotta biologica immettendo uccelli che si nutrono di queste larve. Tocca comunque agli amministratori prendere qualche provvedimento.


      • Bisogna sparare alle sacche prima dell’inverno. Entra il freddo e muoiono. In molte zone vengono incaricati i cacciatori con squadre seguite dal comparto. .


        • Ciao Andrea. Non so bene se quel metodo potrebbe funzionare, ma vista l’enorme quantità di bozzoli attualmente presenti sui pini sarebbe una lotta contro i mulini a vento. Comunque è un’idea. Ciao.


  6. Fatto questa bella escursione ieri.. il giro è davvero molto piacevole, facile e alla portata di tutti.

    Non conoscevo questa Curnis auta e probabilmente senza Cntrek non l’avrei mai scoperta!


  7. Percorso ieri con i colori dell’autunno,spettacolare… peccato però x la gran siccità che ci accompagna in questo periodo…Grazie a Cuneotrekking con la traccia gpx ho evitato di perdermi… come faccio di solito…Buone passeggiate a tutti


    • Bravo Paolo. La siccità preoccupa tutti quanti. Fa molto male vedere i nostri bellissimi boschi andare in fiamme. A parte questo, l’anello che hai fatto è molto bello, specie con questi colori. Ciao e… attento a non perderti!


  8. Grazie per le indicazioni,l’ abbiamo fatta oggi 12 novembre 2017. È davvero un bel sentiero è con una vista stupenda sulla val Grana è Maira.

  9. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Non sapendo bene la situazione neve in quota e non essendo sicuro della compattezza di essa, oggi ho deciso di affrontare un percorso a bassa quota.
    Cercando qui e la mi è balzata agli occhi questa escursione molto apprezzata dall’utenza di Cuneotrekking, incuriosito dalla cosa decido d’intraprenderla.
    Oggi mi accompagna Silvia.
    Alle 8:40 eccoci nello spiazzo all’incrocio per Ollasca, giornata stupenda ma molto fredda alla partenza, 2 gradi.
    Partiamo su asfaltata verso Piatta Superiore, in questo punto fino a Case Brondello si sta all’ombra e fa davvero freddo, superate quelle case il panorama si apre verso il Beccas del Mezzodì e l’Alpe di Rittana.
    Arriviamo a Piatta Superiore attaccata a quella Inferiore, ci fermiamo un attimo per ammirare le due borgate, che sono belle e poste in un bel punto soleggiato.
    Poi Colle della Piatta dove troviamo neve svoltiamo a sinistra su sentiero sulla Curnis Auta diretti verso il Colle d’Ollasca.
    Questa parte sulla cresta divisoria con la Valle Maira l’abbiamo trovata davvero molto suggestiva, un sentiero inizialmente accostato dai muretti in pietra si apre più avanti, con panorami bellissimi sulle Marittime, verso la zona del Bram e sulla Pianura, poi dopo il Colle Traversera s’immerge in un bosco bellissimo.
    Ogni tanto incontriamo qualche traccia di neve presente lungo il sentiero ma facilmente calpestabile, la temperatura qui è gradevole e ogni tanto un leggero vento freddo decide di farci visita.
    Ci fermiamo un attimo sulla Roccia d’Aiga per assaporare il silenzio tra gli alberi.
    E ci fermeremo ulteriormente dopo il Colletto la Peira ad una piccola radura sotto la Rocca Praboccone dove troviamo una croce di legno: qui invece ci gustiamo il panorama.
    In seguito discesa verso il Colle d’Ollasca, non ci resta che tornare verso la macchina.
    La neve qui è una presenza costante fino a poco prima di Ollasca Soprana, la pendenza in alcuni punti è un po’ sostenuta e dobbiamo prestare attenzione a non scivolare.
    Ci fermiamo a mangiare a Tetti di Stie su delle panchine di pietra vicino ad un pilone votivo.
    C’è un silenzio assoluto rotto solamente dal cinguettio degli uccelli che ci hanno accompagnato per tutta l’escursione, inoltre oggi eravamo le uniche persone ad affrontare questo percorso.
    Per finire su strada asfaltata discesa verso Ollasca di Mezzo e Sottana, la borgata centrale ha quasi tutte le case ristrutturate, alcune sono davvero suggestive.
    Alle 12:45 siamo dalla macchina.
    Bell’anello, in un ambiente boschivo caratteristico con molte zone panoramiche, belle le borgate.
    Proprio adatti in questi periodi di mezze stagioni.
    Un saluto da Mattia da Mondovì e Silvia da Fossano.

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