Escursione ai laghi di Latous, 2070 m – Valle Gesso

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

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23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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Latous, che significa zona boscosa tra le rocce (tusca in piemontese), è il nome di un vallone poco frequentato, nascosto all’interno del Parco Naturale Alpi Marittime, ubicato sulla destra orografica della Valle della Meris tra il Rifugio Livio Bianco e le pendici del Monte Matto. All’interno di questo vallone si possono scovare 5 laghetti che assumono questo nome.

Accesso in auto:

Da Cuneo si raggiunge Borgo San Dalmazzo. Seguendo la strada che si infila nella Valle Gesso si supera l'abitato di Valdieri. Al bivio per Entracque si tiene la destra e dopo alcuni chilometri si perviene a Sant'Anna di Valdieri. Si parcheggia l'auto nel parcheggio ombroso prima dell'uscita dal paese (strada per le Terme di Valdieri).

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.090 metri circa
  • Distanza: 20,0 km circa
  • Altitudine partenza: 970 metri
  • Altitudine massima: 2.070 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, rifugio
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Solo su una porzione del percorso
  • Partenza: Indicazioni stradali

Non ci siamo ancora mai stati ed è per questo che siamo curiosi di andarli a visitare.

Martedì 3 settembre 2013 mi trovo alla partenza per il rifugio Livio Bianco, al parcheggio situato in cima a Sant’Anna di Valdieri (970 m). Con me ci sono Gelu, Riccardo e Fulvio e la giornata promette bene.

Il percorso è quello abituale che porta al rifugio Livio Bianco, sulla strada che parte subito in salita tra le case della borgata e si inerpica, più avanti, su pietre lastricate. Entrati a contatto della faggeta ombrosa, più sopra lasciamo a destra la deviazione per i Tait (Lu Viol di Tait).

Percorso nella faggeta

Proseguiamo alti sulla parte destra del torrente che, in questo periodo, è pieno d’acqua. L’avvicinamento al rifugio è lungo e il percorso iniziale taglia numerosi tratti nel bosco fino a raggiungere alla quota di 1529 metri il Gias del prato. Verso il termine del gias stacca una traccia che porta al Colle di Marchiana e al Monte Bourel.

Arrivo al Gias del Prato

Davanti a noi, in fila indiana, si sta spostando una mandria di mucche verso l’avvallamento superiore. Sul ripiano successivo sono collocate alcune case Reali del Parco (1700 m).

La mandria di mucche in salita verso l’avvallamento superiore

Dalle case Reali del Parco si nota la bastionata rocciosa terminale del vallone

Proseguiamo tagliando verso destra alcune pendenze avvicinandoci gradualmente alla cascata copiosa che scende dal lago Sottano del Sella.

La cascata che precede il lago Sottano della Sella

Passato un ponticello in legno contorniamo la riva est del lago e in pochi minuti raggiungiamo il Rifugio Livio Bianco (1890 m – km 7,68 dalla partenza)

Per salire nel vallone di Latous, dal rifugio occorre portarsi sul prato retrostante alle sue spalle e seguire una traccia che va a superare un dosso roccioso.

In salita alle spalle del rifugio verso il vallone di Latous

Tratto di percorso per raggiungere il primo lago

Più sopra il sentiero si sposta verso est e taglia con un tornante una pietraia dalla quale si ha una bella veduta dall’alto sul vallone della Meris, sul Colle di Marchiana (2276) e sul Monte Bourel(2468 m).

Al centro, l’intaglio del Colle di Marchiana e il Monte Bourel

Una breve salita ci porta sul ripiano erboso dove compare alla nostra sinistra il primo dei laghetti incassato tra i larici.

Il primo dei laghetti di Latous incontrato

Proseguendo oltre…

Il sentiero prosegue tagliando una zona erbosa poi scavalca verso sinistra alcune rocce montonate e va a raggiungere un poggio roccioso dal quale appare alla vista il secondo laghetto (2054 m). Un breve tratto in diagonale di discesa ci porta sulla sua sponda.

Arrivo al secondo laghetto

Sulle sue rive

Proseguiamo, ormai senza sentiero, lungo il vallone in direzione sud-est alla ricerca di altri laghetti.

Verso il centro del vallone alla ricerca di altri laghetti

Dopo aver superato una barriera di massi rotti pensiamo di essere in prossimità della conca lacustre ma così non è.

Svoltando verso sinistra in un avvallamento laterale ci portiamo in una successiva conca, e qui veniamo premiati trovando altri due piccoli laghetti vicini (2070 m – 9,6 km dalla partenza); su quello più in alto è appoggiato un nevaio.

Il terzo laghetto incontrato…

…ed il quarto

Soddisfatti per aver visitato questa zona, per noi nuova, dopo aver scattato alcune immagini del luogo torniamo sui nostri passi in direzione del rifugio.

A casa scoprirò, da una fotografia scattata in passato dalla cima est del Monte Matto, che se avessimo proseguito per un piccolo tratto nella piccola valletta opposta ai due ultimi laghetti, ne avremmo ancora potuto raggiungere uno.

Dal Livio Bianco, oggi raggiunto da parecchi escursionisti, ci permettiamo un buon piatto di polenta preparato per noi dal gestore del rifugio.

Ritorno al rifugio Livio Bianco e al lago Sottano della Sella

Nel pomeriggio riprendiamo la strada del ritorno verso Sant’Anna di Valdieri.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Precedente Anello Murenz/Colle di Stau/Becco Rosso/Murenz, 2500 m – Valle Stura

Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

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Bibliografia

Sui sentieri con Cuneotrekking

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Elio Dutto, Valerio Dutto

Cuneotrekking, 2017

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (6)


  1. Bravi ragazzi, Penso siate i primi a recensire questa gita che a me era del tutto sconosciuta. La Val gesso offre una moltitudine di laghetti, alcuni sconosciuti come questi.
    Per ora sono ancora preso con biberon e pannolini ma tra non molto riprenderò deciso anch’io. nonostante tutto un giro al Boerio e ai lagi di Sant’Anna non me li sono privati.
    Ciao.

    • Cuneotrekking


      Bentornato Valerio! Fa sempre piacere risentire i vecchi “aficionados” del nostro blog. Abbiamo altre escursioni di questo tipo in programma che sicuramente ti potranno interessare. Ciao, a presto!

  2. donatella Biffignandi


    qualcuno sa per favore se si può andare a fare queste escursioni in valle gesso (come quella ai laghi latous) con un cane, senza doverlo tenere al guinzaglio? Grazie, donatella B.

  3. pepino elsa


    Riguardo ai laghi del latous quanto distano in tempo dal Livio bianco ? Grazie. Elsa P.

  4. pepino elsa


    Le vostre foto sono sempre bellissime , mi fanno venir voglia di partire subito. Ho iniziato da poco tempo ad andare in montagna e quindi servo optare per percorsi non troppo impegnativi ma essendo già andatas al Livio bianco mi piacerebbe proseguire per il Latous. Grazie Elsas P


    • Grazie Elsa sei molto gentile. Per raggiungere i laghi Latous dal Livio Bianco occorre circa un’oretta di cammino. Ciao

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