Escursione ai laghi Lausfer – 2560 m – Valle Stura

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

16,00€ (spedizione gratuita)
Tutti i dettagli

A tre quarti del cammino che da San Bernolfo si percorre per salire la Cima di Corborant, alcune conche racchiudono meravigliosi specchi d’acqua: sono i laghi Lausfer (omonimi dei Lausfer situati in territorio francese al di là del Santuario di Sant’Anna di Vinadio).

Note: Da Borgo San Dalmazzo si segue la Strada Statale 21 passando i paesi di Demonte, Vinadio fino a raggiungere a Pianche il bivio per Bagni di Vinadio. Da Bagni seguire la stradina asfaltata che si inoltra nel vallone superando le borgate di Strepeis e Callieri. Seguendo la strada che prosegue a destra, dopo alcuni chilometri si raggiunge il parcheggio posto prima della borgata.

Dati tecnici

  • Ascesa: 920 metri circa
  • Distanza: 12,4 km circa
  • Altitudine partenza: 1.666 metri
  • Altitudine massima: 2.560 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Come per il lago del Vej del Bouc anche questa volta abbiamo voluto compiere questa nuova escursione per rivedere altri laghi, solitamente raggiunti in estate salendo al Corborant, ammantati di bianco.

Mi trovo con Gelu alle 8:00 di giovedì 3 giugno presso il parcheggio di San Bernolfo. Non c’è anima viva. Dopo aver risalito i primi prati del vallone, percorriamo il tratto di strada che sale in direzione del Passo di Barbacana. E’ il momento propizio per osservare la nuova fioritura di asfodeli, anemoni, genzianelle, orchidee, rododendri.

Fioritura salendo nei pressi delle cascate

Camminiamo, con una leggera brezza, sulla destra del rio Corborant affiancato, in alcuni punti, da resti di slavine.
Arriviamo dopo un po’ sotto le cascate ingrossate dal continuo sciogliersi della neve in tanti rigagnoli provenienti dal vallone di Barbacana. Ci spostiamo ora sulla destra cercando le scorciatoie che ci permettono di salire agevolmente un ripido tratto semi-innevato.

Panorama alle nostre spalle verso Cima di Collalunga

Raggiunto il bivio per Barbacana (2200 m circa), sotto il Becas del Corborant, seguiamo il tratto di sentiero verso ovest che, poco più avanti, si perde definitivamente sotto la neve.

Proseguiamo ora l’attraversamento di alcuni traversoni, con neve portante, verso un avvallamento nella direzione del Corborant che, con la sua sagoma aguzza, si sta delineando sul fondo del vallone.

Traversoni innevati

Sul fondo spicca la Cima di Corborant e, più a destra, il Monte Gioffredo

Risalite facilmente le ultime rampette nevose sbuchiamo nella conca lacustre del primo dei Laghi Lausfer (2501 m). Lo aggiriamo, per un tratto, per salire più in alto e troviamo alla nostra destra il secondo laghetto. Percorsi ancora alcune decine di metri raggiungiamo il superiore dei Lausfer (2560 m), ancora quasi del tutto ghiacciato.

Ritornati al lago inferiore, anche se ancora presto, localizziamo un masso dove ci sistemiamo in posizione panoramica e dominante per goderci la vista sul lago e sulle Cime che ci attorniano; tirati fuori i viveri dallo zaino consumiamo in totale pace il nostro pasto. Alcuni fischi di marmotte interrompono, di tanto in tanto, questo incanto.

Arrivo al primo lago

Lago Lausfer inferiore

Lago inferiore

Lago inferiore

In salita verso il lago mediano

Il piccolo lago mediano

Arrivo al lago superiore

Ritorno al lago inferiore

Verso le 13:00, quando alcune nuvole bianche e spesse fanno la loro comparsa attorno alla Cima del Corborant, riprendiamo la discesa e con tranquillità andiamo nuovamente a raggiungere la nostra auto, rimasta sola tutto il tempo nel parcheggio di San Bernolfo.

Ritorno nella fioritura di San Bernolfo

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (13)

  1. Michelangelo


    Gita fatta ieri con easy trail senza fare scorciatoie, tra andata e ritorno ho percorso 16,5 km e impiegato 4 h 30 m. Ben 4 km in più di quanto indicato da voi. Sono poco allenato e preferisco fare il sentiero principale. Mi e’ piaciuta molto anche perché la pendenza e’ sempre modesta e quindi non taglia il fiato in salita e consente di fare velocità in discesa. Niente animali, solo qualche fischio di marmotta. Da notare che sono arrivato a San bernolfo e mi sono accorto di non aver messo gli scarponi nel baule.… quindi sono dovuto tornare a casa a prenderli!

    • cuneotrekking


      Bravo Michelangelo. quando manca l’allenamento è meglio non pretendere troppo dalle proprie gambe. Spero che avrai trovato una bella giornata e che ti sia divertito. Stai sicuro che la prossima volta non dimenticherai più gli scarponi a casa. Questa grossa dimenticanza te lo farà ricordare. Ciao e buone gite!!!
      P.S.: come ti trovi con easy trail?


  2. Buonasera, questo percorso mi incuriosisce molto, molto bella la descrizione e le foto. Secondo voi sarebbe fattibile in questo periodo, senza ciastre nè ramponi? In caso negativo, sapreste darmi un’indicazione riguardo a dove poter trovare informazioni sulle condizioni del percorso?
    Grazie mille per il vostro supporto e per il bellissimo sito che gestite!

    • cuneotrekking


      Ciao Aldo. La gita che vuoi fare ai laghi è certamente fattibile in questo periodo ma ci vogliono le ciastre perchè di neve ce n’è ancora parecchia e durante il giorno il sole la fa rammollire. Ieri, come potrai vedere nella home page, ho fatto un giro nella Valle Gesso proprio per vedere le condizioni nevose alle alte quote e ho constatato che di neve, dai duemila metri in su, ce n’è tanta.
      Ciao, e grazie per i complimenti sul sito. Elio


      • Ciao Elio, grazie mille per le tue indicazioni: se io avessi aspettato questa mattina avrei trovato la risposta 🙂
        Grazie ancora e a presto!


  3. Amici francesi, forti marciatori e interessati anche alla zona dei laghi Lausfer, mi hanno chiesto il significato (o l’origine) del nome ma non ho saputo rispondere. Sapreste darmi qualche delucidazione in merito?
    Grazie.

    • cuneotrekking


      Ciao Mauro. Lauzanier, composto dal sostantivo provenzale lauso e dall’aggettivo nier, denomina un territorio dove prevalgono lastronate di roccia scistosa di colore scuro (Michelanelo Bruno)


      • Grazie Michelangelo per l’esauriente delucidazione.
        Daro’ la risposta agli amici francesi e segnalerò loro il vostro bellissimo sito.

  4. pepino elsa


    Nel mese di giugno sarà ancora innevato? Meglio più avanti? Fattibile per chi non ha molto allenamento? Grazie,sermprer splendidi articoli!


    • Da San Bernolfo ci sono circa 800 metri di dislivello per raggiungerli. Ora potrai ancora trovare neve sul percorso, ma dopo il 20 giugno direi che potrai andare tranquillamente senza pericoli. Ciao.


  5. Fatta oggi!! Anche se l’intenzione era il Corborant!!
    nebbia!!

  6. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Questa escursione ci è “scappata” a me e Silvia, ci siamo accorti di non essere mai stati a questi laghi nonostante siano una classica della provincia.
    Per rimediare ecco che oggi saranno proprio questi i nostri obbiettivi di oggi.
    Così alle 8:15 siamo a San Bernolfo in direzione dei Laghi di Lausfer.
    Prima sorpresa: le previsioni davano tempo sereno ma ci ritroviamo davanti un tempo che preannuncia un temporale in arrivo proprio verso i laghi; inoltre c’è un fortissimo vento che scende dal vallone.
    Non demordiamo e decidiamo di provarci lo stesso pensando che il tempo potrebbe migliorare.
    Intraprendiamo la sterrata che ci porta nel Vallone di San Bernolfo in direzione del Passo di Barbacana.
    La salita è regolare senza particolari emozioni, più avanti la strada si trasforma in sentiero che s’inerpica con tornanti regolari.
    Siamo in piena fioritura e si vede, inoltre c’è davvero tanta acqua che scende verso valle attraverso numerose cascate in totale contrasto con la siccità che sta colpendo l’Italia in questo periodo.
    Sia io che Silvia saliamo molto bene, incontriamo diversi escursionisti diretti verso il lago.
    Al bivio con i Laghi di Lausfer il sentiero cambia direzione dirigendosi verso la conca dei laghi sotto la Cima del Corborant.
    Qui improvvisamente il tempo cambia radicalmente: il vento forte ha spazzato verso la pianura le nuvole ed uno splendido sereno ci accompagnerà per tutta la durata dell’escursione, la temperatura inoltre è gradevole ma si sente che il Sole martella forte sulla schiena.
    Ultimi piccoli strattoni ed eccoci arrivati al Lago Lausfer Inferiore dopo 2 ore e 40 minuti di agevole cammino.
    Il posto è semplicemente stupendo, un misto tra montagna rocciosa e verdi campi, il rumore delle cascate in sottofondo rende il tutto molto rilassante.
    Tanta gente già appostata sulle rive del lago e molti altri stanno arrivando dietro di noi.
    Proseguiamo fino al Lago Superiore scoprendo anche altri piccoli specchi d’acqua sparsi qua e la.
    Mentre SIlvia ritorna al Lago Inferiore io cerco un punto panoramico che trovo risalendo una piccola altura sopra il Lago Inferiore.
    Da qui lo spettacolo migliora ancora: riesco a vedere quasi tutti i laghi della zona, sembrano sospesi nel vuoto, in lontananza la Cima di Collalunga e la Guglia di San Bernolfo si stagliano nell’azzurro del cielo, dietro di me la Cima del Corborant e Punta Gioffredo dominano su tutto.
    Faccio tante foto e il solito video per il mio canale Youtube, dovrei scendere ma aspetto ancora un po’.
    La bellezza della montagna qui viene espressa appieno: è tutto troppo bello per essere vissuto in poco tempo.
    Dopo mezz’ora però devo per forza scendere per ricongiungermi con Silvia.
    Restiamo sulle rive del Lago Inferiore per ben due ore non rendendoci conto del tempo che è passato velocemente, alle 13:00 ripartiamo verso San Bernolfo arrivando dalla macchina poco più di 2 ore dopo.
    Un’escursione davvero molto appagante e molto bella, questi laghi si sono rivelati un’autentica rivelazione di bellezza e pace.
    Un saluto da Mattia e Silvia da Mondovì.

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