Escursione ai laghi Malinvern (2122 m) e della Paur (2357 m) – valle Stura

Il lago Malinvern (lago sottano del Malinvern) e i laghi della Paur (detti anche laghi superiori del Malinvern) si trovano sulla destra orografica al termine del vallone di Rio Freddo e sono ubicati tra la Rocchetta della Paur (2473 m), le cime di Valrossa e la Testa del Malinvern (2939 m).
Accesso in auto: Percorrendo la valle Stura fino a Vinadio si devia, qualche centinaio di metri più a monte, in direzione del colle della Lombarda. Al termine della serie dei tornanti iniziali della strada che conduce al santuario di Sant’Anna, nei pressi della ex dogana, svoltare a sinistra sullo stretto bivio che segna l’inizio del vallone di Riofreddo e percorrere gli otto chilometri che separano dal punto di partenza. Posare la macchina al termine della strada asfaltata, nel parcheggio con fontana vicino alla casa del malgaro (1455 m circa).

Dati tecnici

  • Ascesa: 950 metri circa
  • Distanza: 13,7 km circa
  • Altitudine partenza: 1.455 metri
  • Altitudine massima: 2.357 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Rifugio
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dal parcheggio seguiamo la strada sterrata che, dal segnale di divieto, si snoda prima in discesa, poi in leggera salita sulla sinistra idrografica del rio e punta in direzione del monte Malinvern (2939 m).

Dopo circa un chilometro lasciamo, sulla destra, il sentiero per il laghi Martel (2166 m) e Nero (2112 m).

Proseguendo sinuosamente tra boschi di abeti, dopo un altro chilometro raggiungiamo la confluenza col vallone dell’Aver lasciando, a destra, il sentiero P15 che porta ai laghi Aver (2136 m e 2334 m) ed al colle dei Morti (2477 m) per arrivare, poco dopo, nelle vicinanze del gias la Grotta (1700 m).

Siamo ormai in vista del rifugio Malinvern città di Ceva (1839 m) che, dall’alto di un poggio, domina tutto il vallone.

Salendo lungo il vallone

Percorsi ulteriori 500 m circa ci troviamo al gias della Paur (palina). Qui abbandoniamo definitivamente la carrareccia che porta al rifugio per imboccare, a sinistra, il vecchio sentiero P13 che scende verso il rio Freddo (3 km dal parcheggio).

Lo scavalchiamo alla meglio sulle pietre (qualche anno fa esisteva una passerella mentre ora l’unica è dal rifugio).

Passati quindi sulla sua destra idrografica e costeggiato il rio per un breve tratto, iniziamo con qualche tornante a portarci verso l’alto. Dopo un po’ lasciamo scendere a destra la deviazione che conduce al rifugio.

La mulattiera continua il suo corso snodandosi a zig-zag sotto paretine rocciose rossastre quindi, con una stretta serpentina, entra in un ripido vallonetto.

Risalendo con altri tornanti ci spostiamo più a sud in una zona colonizzata da larici su terreno meno ripido che prelude alla conca lacustre dove ha sede il lago Malinvern (2175 m).

Immagini della salita al primo lago

Lo lasciamo per il momento in basso alla nostra destra e, dall’ometto posto sul bivio, proseguiamo sul sentiero di sinistra (bollini rossi) raggiungendo poco più avanti un ammasso di rocce montonate che proteggono e nascondono alla vista il lago Malinvern.

Il lago Malinvern che, per il momento, lasciamo in basso

Il cammino continua verso nord tra bassa vegetazione e massi erratici e, dopo una salita più ripida, raggiunge la conca dei laghi posti in superba posizione sotto la Rocchetta della Paur (2473 m).

Salendo ai laghi superiori

Possiamo ora goderci il meraviglioso paesaggio a 360°.

Notiamo subito che il lago più piccolo è carente d’acqua, mentre il più grande non ha ancora patito la siccità.

Immagini dei laghi della Paur

A est ci fa corona l’arco alpino confinante con le varie cime Valrossa, a sud col Malinvern (2939 m), a ovest con le cime Lombarda (2801 m), Aver (2745 m) e Testa Gias dei Laghi (2739 m). Posti magnifici in estate e altrettanto stupendi d’inverno.

Veduta verso il monte della Valletta (2750 m)

La bella giornata ci permette di fotografare i due laghi e il bellissimo panorama che ci circonda.

Altre immagini dei laghi della Paur…

…con la Testa del Malinvern a sinistra

Altra veduta del lago grande

Il lago piccolo, scarso d’acqua

Ci fermiamo almeno un’ora ad ammirare le vette conosciute prima di riprendere la discesa con breve deviazione dalle rocce montonate che sovrastano il lago del Malinvern.

Veduta del lago Malinvern dalle rocce montonate

Scendendo sulle sponde del lago Malinvern

Dopo esserci trasferiti sulle sue sponde riprendiamo la discesa raggiungendo alle 12:00, questa volta su passerella, il rifugio Malinvern.

Escursionisti in salita ai laghi

Il rifugio Malinvern

Lungo la discesa al rifugio incontriamo tanti escursionisti per lo più diretti al primo lago, più facilmente raggiungibile. Dopo aver pranzato ci incamminiamo nuovamente lungo la carrareccia per tornare al parcheggio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Malinvern

Rifugio Malinvern

Cartografia essenziale

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Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. vista la bellezza , prossimamente faro una gita


  2. Ho rifatto, dopo diversi anni, lescursione descritta ieri, 7/8/17. Giornata stuenda con alta visibilità. Bella escursione anche se un pò lunga la strada di avvicinamento, ovvero da dove si deve lasciare l’auto (segnale di divieto di accesso) a dove inizia il percorso…


  3. Fatta il 5 agosto 2017: magnifica, laghi ancora con acqua, molto belli. il tratto dal è vero dal Rifugio al parcheggio un pò noioso ma lassù compensa alla grande!

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