Escursione ai laghi Mouton (Sant’Anna di Vinadio) – Valle Stura

Pochi escursionisti che salgono al Santuario di Sant’Anna di Vinadio ne conoscono l’ubicazione: dove si trovano esattamente i laghi Mouton? Sono posizionati su alcune conche-ripiani sotto la Testa Mouton (2521 m), che confina con l’opposto vallone di Tesina, a circa metà del sentiero GTA che da Sant’Anna conduce al Passo di Bravaria (2311 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 330 metri circa
  • Distanza: 5,5 km circa
  • Altitudine partenza: 2.023 metri
  • Altitudine massima: 2.318 metri
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

In genere chi arriva al Santuario con l’intenzione di fare quattro passi, dalla roccia dell’Apparizione si spinge al lago grande della conca superiore. Chi si sente decisamente più in forma intraprende il bellissimo Giro dei laghi e Colli di Sant’Anna.

Pochi conoscono invece un terzo itinerario, dal dislivello contenuto, che porta a scoprire sei laghetti inseriti in un luogo di pace e di rara bellezza.

Il percorso che farò oggi, mercoledì 22 agosto 2012, con Marina, è decisamente facile e alla portata di tutti e va alla scoperta di questi sei laghetti. Partiamo dal piazzale-parcheggio situato a monte del Santuario (fontana).

Partenza a monte del Santuario


In fondo a destra imbocchiamo la stradina che sale verso l’ultima colonia. Fatti pochi metri seguiamo verso destra il percorso GTA sterrato (palina per il Passo di Bravaria) che punta in direzione nord.

Inizio del sentiero che conduce al Passo di Bravaria

Si inizia subito con una leggera discesa; la perdita di quota, che si recupera subito dopo, è data dallo scavalcamento di un rio incassato. Il sentiero, riacquistando quota pian piano, prosegue dolcemente snodandosi tra boschi di larici, rododendri e mirtilli sull’alto del vallone di Sant’Anna.

Lungo il boschetto di larici

Sguardo all’indietro verso Sant’Anna 

Più avanti, una svolta verso sinistra ci porta in un vallone più incassato; ora la salita si accentua maggiormente scavalcando un rio laterale fino ad una rampa, oltre la quale si perviene al primo laghetto (2151 m).

Svoltando nel vallone incassato

Arrivo al lago inferiore di Mouton

Sul sentiero che si inerpica alle spalle del primo lago

Il nostro consiglio è quello di non fermarsi subito qui ma fare ancora un piccolo strappo. Continuando per il sentiero, dopo un’ottantina di metri si abbandona quello principale che sale al Passo di Bravaria (2311 m) e si svolta verso sinistra (palina) sulla traccia che procede ripida alle spalle del lago.

Al termine del tratto in salita si svolta leggermente a sinistra su pietrame e si arriva direttamente sulle rive del primo dei laghi gemelli (2231 m).

Laghi gemelli visti da nord

Visti da sud

Il posto, idilliaco, vale già l’escursione. Camminando sulla riva verso sinistra, si raggiunge il secondo laghetto che, col primo, forma un otto. Da Sant’Anna a qui abbiamo percorso esattamente 2,2 km e superato 210 metri di dislivello.

Non essendoci un vero e proprio sentiero che prosegue oltre, i restanti laghetti bisogna un pò cercarseli. A metà dei laghi gemelli, salendo tra pietre e rododendri nella conchetta superiore si arriva al quarto (2259 m) che quest’anno per la siccità è ridotto al lumicino.

Il quarto lago è ridotto al lumicino

Per raggiungere i due rimanenti mi sposto in diagonale verso sinistra e, tra rododendri e pietre, risalgo fino alla conca ancora superiore. Al mio arrivo, assisto al volo di una quindicina di coturnici che la sola mia improvvisa presenza fa volare altrove.

Sul bordo della conca esiste una traccia di sentiero che mi porta alla scoperta del quinto lago, anch’esso quasi asciutto. Spostandomi ancora un pò verso nord raggiungo l’ultimo, completamente asciutto, collocato in un luogo di rara bellezza.

Anche il quinto lago

Il sesto lago in secca

Ridiscendo poi sul bordo dei laghi gemelli che vengono raggiunti da un gruppetto di quattro francesi.

Il ritorno avviene sullo stesso tragitto dell’andata e si conclude a Sant’Anna per il pranzo.

Ritorno verso Sant’Anna

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione ad anello al Monte Granero, 3177 m - Alpi Cozie - Valle Po

Precedente Escursione al Monte Pelvo (Pic de Caramantran) 3021 m – Punta dell’Alp 3031 m - e Rocca Bianca 3064 m – Valle Varaita

Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

Vedi su Amazon

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (7)


  1. Ho fatto questa escursione, breve ma con un panorama strepitoso.
    Grazie per l’indicazione.
    Ciao
    Alberto


  2. Grazie mille per il suggerimento. Abbiamo raggiunto soltanto i due laghi gemelli, abbiamo pranzato lì, insieme ad altre sole due persone. Un posto tranquillo e … bellissimo.


  3. Ho dimenticato di dire che i miei figli sono stati colpiti dall’enorme quantità di varietà di fiori. Torno a dire bellissimo!


  4. Salve a tutti, in data odierna ho raggiunto i primi 4 laghi e posso dire che sono molto belli; ma scrivo questo commento per segnalare che la prima parte del sentiero fino al superamento del rio incassato si trova in cattive condizioni, invaso da ortiche e altre erbacce

Il tuo commento