Escursione ai Monti Albrage – 2999 m – e Freide – 2967 m – Valle Maira

I monti Albrage (2999 m) e Freide (2967 m) sono situati sulla dorsale che divide la Valle del Maurin e il Vallone di Traversiera nella parte terminale dell’alta Valle Maira non lontani dal colle di Bellino. Facili da raggiungere, offrono ottimi punti panoramici su tutte le Alpi Cozie. Le loro cime possono essere guadagnate con itinerari che partono da Chiappera oppure - lungo il vallone di Traversiera - dalla chiesetta della Madonna delle Grazie, da dove siamo partiti noi.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.070 metri circa
  • Distanza: 13,0 km circa
  • Altitudine partenza: 2.000 metri
  • Altitudine massima: 2.999 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Cartografia: Chaminar en Bassa/Auta Val Maira, IGC – Carta 111
  • Partenza: Indicazioni stradali

I monti Albrage e Freide sono stati già oggetti di mio desiderio fin da questa primavera, allorchè con Gelu e Valerio, nel maggio di quest’anno, ero salito nel vallone Traversiera con l’intento di raggiungerli. Allora non avevamo tenuto conto che c’era ancora parecchia neve sulla strada e il pericolo di valanghe ci aveva impedito l’avvicinamento. Riuscendo però a salire fin nelle vicinanze delle grange Morletto ci eravamo fatti un’idea del posto.

Dal Colle di Rui, veduta di un tratto della Val Fissela

Mercoledì 7 ottobre 2009. Ritorno con Gelu e Riccardo per concretizzare l’escursione. Saliamo nel Vallone di Traversiera; raggiunta la chiesetta della Madonna delle Grazie (1994 m) posiamo l’auto 750 metri oltre, appena prima del ponte che scavalca il Rio Mollasco. EasyTrails GPS segnala che ci troviamo a quota 2059 m. Le previsioni ci prospettavano una giornata soleggiata, ma sembra che il sole risplenda dappertutto tranne che in questa valle.

Alle 8:50 muoviamo i primi passi lungo la carrozzabile che sale in direzione della Colletta. Passato il ponticello, seguiamo il primo tratto di strada che taglia la riva destra orografica del Vallone. Dopo il tornante, la strada si allunga e, quando all’incirca ci troviamo a passare all’altezza della nostra auto, prendiamo a sinistra su per i prati lungo il sentiero GTA che porta al Colle di Rui (tacca bianco/rossa su un masso appena prima di un ruscello).

Entriamo così nella valletta laterale denominata “Val Fissela”; ne seguiamo il sentiero che inizialmente taglia un’ampia zona prativa a mezza costa e, più avanti, supera un tratto pietroso introducendoci in un lungo pianoro erboso (Pra Riondo) che si percorre centralmente. Arrivati al fondo il sentiero piega a sinistra e va a tagliare, con un tornantino, una morena elevandoci in una balza superiore.

Nella salita dell’ampio vallone ci troviamo a passare sotto la grigiastra e incombente parete del Monte Cervet (2984 m). Sotto il suo severo sguardo percorriamo il bel sentiero che, con qualche sali-scendi, si snoda tra cespugli rossastri di mirtilli superando altre balze fino a raggiungere un bivio che, a sinistra, sale verso il Colle di Rui (2708 m).

In salita nella Val Fissela tra cespugli di mirtilli

Colle di Rui (2708 m) dal bivio

Sul fondo, a sinistra, il Passo del Lauset (2889 m)

Lo lasciamo per proseguire il nostro cammino nel lungo vallone superando, con un successivo tratto di salita, un’insenatura che nasconde sulla destra un piccolo specchio d’acqua. Nella salita verso il colle costeggiamo la barriera di monti denominata “Costa Fissela” che termina con la vetta del Monte Freide, alla destra del quale si trova il Passo del Lausèt (2889 m).

L’Albrage da qui non lo si vede ancora perché rimane coperto da un dosso. Lo scopriremo solamente una volta raggiunto il Lausèt, ben difeso da bunker e casermette. Ora compare davanti a noi un magnifico paesaggio rivolto verso le alte Cime della Valle Maira.

Dal Passo del Lausèt verso le cime dell’Alta Valle Maira

Sulla destra, un po’ più arretrata, si mostra finalmente la Cima dell’Albrage. Per raggiungerla dobbiamo percorrere il sentiero che degrada dolcemente sul versante opposto fino al Col della Val Fissela (2874 m).

Riccardo negli ultimi tratti di salita

Da qui, nei pressi di un bunker mimetizzato nella roccia, ha inizio la salita dell’ultimo tratto che porta in vetta; dopo aver effettuato prima un traverso verso sinistra si supera una barriera di rocce poi, seguendo a vista un percorso diagonale, si procede su rocce lastricate in direzione della cima che raggiungiamo alle 11:20. Un grande cippo di pietre, una croce in legno ed il libro di vetta ci aspettano su questa bella e panoramica punta. Lo sguardo ora si allarga anche verso il Monte Maniglia, il Rifugio Carmagnola ed il Monte Faraut e le alte cime delle Alpi Cozie, tra cui Tête de l’ Homme e la Tête de la Frema.

Sulla vetta dell’Albrage

Dalla Cima sguardo verso il Monviso

Ci fermiamo un bel momento per osservare bene il paesaggio intorno e scattare un po’ di foto e qui matura anche l’idea di salire la vicina punta del Monte Freide (2967 m). Per raggiungerla dobbiamo nuovamente ritornare al Passo del Lausèt e poi salire sulla destra, su labili tracce del sentiero pietroso e scosceso che degrada verso la Val Fissela.

Dal Col della Val Fissela in salita verso il Monte Freide (a destra del Passo Lausèt)

L’Albrage visto durante la salita al Freide

Sguardo sul Monte Cervet (2984 m) dalla cima del Freide

Ci vogliono pochi minuti per effettuare questa breve salita che poi viene ripagata da una splendida vista sul Monte Cervet e sulle punte della Provenzale e Rocca Castello. Unico neo di questa meravigliosa giornata è l’aver raggiunto queste cime proprio oggi che i militari stanno facendo esercitazioni di tiro con bombe e raffiche di mitragliatrici, pare nel vallone del Maurin, rubandoci la consueta pace.

Ridiscendiamo poi più in basso nella Val Fissela ripercorrendo un tratto del sentiero di discesa fin dove stacca il sentiero che porta al Colle di Rui (2708 m). Lì troviamo un bel posticino riparato dal vento per fermarci un momento e rifocillarci; al termine saliamo ancora il sentiero fino al colle, dove si prospetta una bellissima visuale sul Cervet che sarà oggetto di una prossima escursione. Ripercorrendo poi a ritroso la stupenda Vas Fissela, già in veste autunnale, ritorniamo soddisfatti a riprenderci l’auto.

Il Cervet visto dal Passo di Rui

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

Carta 111, Valle Maira, Acceglio, Brec de Chambeyron

(2011)

Disponibile a 10,00

Bibliografia

In cima (Cozie meridionali)

90 normali nelle Cozie meridionali

Michelangelo Bruno

(2012, terza edizione aggiornata)

Disponibile a 15,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. Gelu componente del sito dice
    Fortunatamente quel giorno c’era un fortissimo vento sulle creste e arrivati sul Colle del Rui, una folata di vento ha portato via il cappello a Elio in direzione della Val Fissella, Riccardo gli e’ corso dietro per recuperarlo perche’ altrimenti quel giorno dopo aver fatto il Monte Albrage e il Monte Freide saremmo anche saliti sul Monte Cervet (come ai supermercati fai tre cime e ne paghi una) scherzo…………. ciao GELU

    • cuneotrekking


      Gelu è sempre scherzoso, ma in realtà questa volta ci ha azzeccato, perchè una mezza idea sul Cervet ce l’avevamo. Però è sempre meglio lasciare qualcosa per la prossima volta. E poi, quella valle ci è talmente piaciuta che vale la pena ritornarci.


  2. Ciao, penso che sia una bella escursione e mi piacerebbe farla. Sono a Paesana e vorrei sapere quale punto è il più vicino per iniziarla. Ciao e grazie

    • Cuneotrekking


      Ciao Pablo. Per questa escursione devi recarti in Valle Maira, oltre Acceglio e salire il vallone di Traversiere. ciao

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