Escursione ai Monti Ciastella, 2313 m e Lausa Bruna, 2417 m – Valle Stura

I monti Ciastella e Lausa Bruna sono collocati sulla cresta che divide rispettivamente il vallone Stretto e il vallone del Binec con il vallone di Sant'Anna di Vinadio e in ottima posizione panoramica sul vallone di Maladecia. La difficoltà è per escursionisti fino al monte Ciastella e diventa per escursionisti esperti fino al Lausa Bruna.

Da Borgo San Dalmazzo prendere la statale per il colle della Maddalena. Superato Vinadio svoltare a sinistra verso il colle della Lombarda e proseguire per diversi chilometri posando l'auto alcune centinaia di metri prima del Baraccone (1553 m), precisamente una ventina di metri prima di una casermetta diroccata posta a sinistra della strada.

  • Ascesa: 970 m circa
  • Distanza: 6,4 km circa
  • Altitudine partenza: 1.491 m
  • Altitudine massima: 2.417 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

La partenza è sulla destra della strada, dove è visibile la palina con l’indicazione monte Ciastella.

Il percorso, indicato con bollini rossi, inizia in diagonale con l’attraversamento di una piccola pietraia. Subito dopo si infila tra qualche alberello e prosegue verso nord tagliando tratti rocciosi entrando e uscendo da piccole abetaie. È consigliabile fermarsi ogni tanto per vedere all’indietro il lungo vallone della Maladecia.

Molto più avanti il sentiero converge verso l’interno di un canalino con un breve passaggio protetto da un cavo in acciaio.

Transitati sul versante opposto risaliamo un ripido tratto a sinistra di un pronunciato spuntone di roccia.

Il sentiero prosegue sempre in ripida salita e raggiunge un colletto (1980 m).

Dal colletto il percorso avanza sul bordo destro di una pietraia. Un po’ più su, dopo un transito tra i larici, prosegue la ripida salita con un lungo traverso diagonale dirigendosi, dopo un piccolo passaggio sotto le rocce, al colle erboso (2261 m) visibile in alto a destra posto sul displuvio con il vallone Stretto.

Dal colle la vista spazia fino all’abitato di Sambuco. Il monte Ciastella è situato a destra (nord-est). Lo raggiungiamo percorrendo la facile cresta.

Un centinaio di metri prima, su una pietra, una vipera sta ritoccando la propria abbronzatura al sole caldo rischiando di essere calpestata dagli scarponi di Beppe. Raggiungiamo la cima di questo monte detto anche la montagna dei Vinadiesi.

Scattiamo alcune foto con la nebbia che gioca con noi. Sono le 10:00, abbiamo impiegato poco tempo per la salita e non è ancora ora di pranzare.

La cima Lausa Bruna è poco distante, al di là del colle, e ci implora di salirci sopra.

Rimessi gli zaini sulle spalle ridiscendiamo fino al colle iniziando subito dopo la salita che prosegue dopo il primo larice. La salita, consigliata ad escursionisti esperti, sarebbe preferibile dal versante est (vallone di Sant’Anna).

Lungo l’ascesa abbiamo creato e risistemato alcuni ometti che guidano verso l’alto. Dopo un breve tratto in piano il percorso prosegue subito con un ripido diagonale verso un gruppo di rocce che scavalchiamo.

Con un altro diagonale andiamo a scavalcare un secondo gruppo di rocce. Ora puntiamo verso l’alto salendo in cresta.

Svoltando a sinistra la percorriamo dirigendoci alla cima che raggiungiamo poco dopo. È sormontata da una radice stilizzata che vagamente assomiglia ad una croce.

Al di là, nel vallone dei Bagni, possiamo sorgere, un po’ distante, il lungo vallone del Binec.

Ci soffermiamo per un po’ a fotografare prima di ricominciare la discesa al colle sulle medesime tracce.

Intanto si sta avvicinando l’ora del pranzo e lì ci fermeremo godendo la vista spaziosa sull’alta valle Stura.

Al termine riprendiamo la discesa. Naturalmente il sentiero è uno solo, quello percorso in precedenza, e lo scenderemo fino a raggiungere il parcheggio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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