Escursione al Baus – 3072 m – Valle Gesso

Il Baus (3072 m) è un imponente massicio che sorge tra la Nasta (3108 m) ed il Bastione (3047 m). Dalla sua sommità, oltre alle vette citate, si gode di uno splendido panorama verso la Serra dell'Argentera e verso molte altre cime delle Alpi Marittime.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.320 metri circa
  • Distanza: 10,4 km circa
  • Altitudine partenza: 1.750 metri
  • Altitudine massima: 3.072 metri
  • Difficoltà: F (Facile)
  • Sul percorso: lago, rifugio, vetta
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Solo su una porzione del percorso
  • Partenza: Indicazioni stradali

Sabato 15 settembre 2007. Ancora una volta siamo fortunati, e come lo scorso sabato troviamo una splendida giornata, sebbene verso la pianura vi sia una leggera foschia. Lasciamo la macchina al Pian della Casa del Re (1750 metri circa), che abbiamo raggiunto dalle Terme di Valdieri seguendo una strada a tratti asfaltata e a tratti sterrata, ma in ogni caso abbastanza mal ridotta, benché di recente sia stata parzialmente rimessa a posto. Il Baus è ancora nascosto alla vista: lo vedremo solo dopo aver superato i primi mille metri di dislivello.

Partiamo alle ore 8:15, subito dopo aver riempito le borracce proprio sul sentiero che sale verso il rifugio Remondino, la prima tappa della nostra escursione.

Raggiungiamo il bel rifugio (2465 metri di altitudine) dopo circa un’ora e mezza di cammino. Sono le 9:45, e il sole sta per sorgere dietro le montagne.

Il sole sta per sorgere dietro il rifugio Remondino

Il sole sta per sorgere dietro il rifugio Remondino

Dal rifugio procediamo verso est seguendo il sentiero che sale verso il Lago di Nasta, che con i suoi 2809 metri di altitudine è uno dei più alti delle Alpi Marittime. Finalmente vediamo il Baus, tra la Nasta e il Bastione. Il panorama è di alta montagna, il posto roccioso e inospitale.

La Cima di Nasta e il Colletto della Forchetta

La Cima di Nasta e il Colletto della Forchetta

Costeggiamo il lago di Nasta passando da destra, e saliamo verso il Colle della Culatta (2971 metri). Il sentiero non è tracciato, ma degli “ometti” ci indicano il percorso da seguire.

Raggiunto il colle saliamo verso la cima seguendo un percorso più impegnativo e più esposto, per questo consigliato solo a escursionisti esperti.

Passaggi più esposti appena prima della vetta

Passaggi più esposti appena prima della vetta

A 3067 metri di altitudine superiamo un caratteristico segnale di pietrame. Poi finalmente raggiungiamo la vetta, posta a 3072 metri di altitudine, sebbene in alcuni casi (e sullo stesso libro di vetta) sia erroneamente segnato 3067.

La vetta del Baus (3072 m)

La vetta del Baus (3072 m)

Il panorama è grandioso: c’è chi dice di aver anche visto il mare.

Nasta e Argentera

Nasta e Argentera viste dalla vetta del Baus (tra le due montagne si scorge in lontananza anche la cima del Monte Matto), con il segnale di pietrame sull’anticima

Il lago di Nasta

Il Lago di Nasta visto dall’alto con la balconata dei laghi di Fremamorta sullo sfondo

Una curiosità: sulla strada del ritorno abbiamo incontrato un gruppo di escursionisti veneti che salivano verso il rifugio. Quasi per caso, alla sera, curiosando sul Web, abbiamo scoperto che il CAI di Bassano del Grappa aveva organizzato proprio per questo fine settimana la nostra stessa escursione!

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all’aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Regina Elena

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Rifugio Remondino

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Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

Carta n. 113, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

Disponibile a 10,00

Bibliografia

In cima. 100 normali nelle Alpi Marittime

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Bruno Michelangelo

Blu Edizioni, 2012

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Vette delle Alpi dalla Liguria al Monviso

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Andrea Parodi

Andrea Parodi Editore, 1996

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (9)


  1. Ricordo che anche io, amante delle montagne del bacino del Gesso, alcuni anni orsono salii il Baus. Devo dire però che il mattino, alla partenza dal “Genova” dove ero stanziato, la mia meta era la Cima di Ghilie, alla quale rinunciai, dopo lungo ed estenuante “ravanare” tra sfasciumi e rocce mobili, traversando verso il Colle di Brocan, dove, visto che la giornata era ancora molto lunga , decisi di divallare verso il lago di Nasta, che più volte ho ammirato dall’omonima cima ma le cui rive mai ebbi a calpestare, non le calpestai nemmeno quel giorno, infatti giunto nelle vicinanze dell’ameno specchio d’acqua, brulicante di gitanti, non seeppi resistere dall’attraente muraglia del Baus e, calcolando che il raggiungere il colletto (Colle della Culatta) non mi avrebbe preso piu’ d’una mezz’ora (allora ero più giovane ed allenato) e che da li alla cima ci sarebbe potuto volere al massimo un quarto d’ora di cresta, salii.
    I tempi furono pienamente rispettati, la salita al colle non presenta difficoltà, la cresta pure, se si esclude qualche breve passaggio.
    La discesa dal monte, la risalita al Colle di Brocan ed il rientro al “Genova” furono una roccambolesca gara di corsa (unico momento per così dire “avventuroso” della giornata) con un temporale che salendo dalla Francia sembrava dovesse, a giudicare dal colore del cielo e dal borbottare dei tuoni, sommergere con un secondo diluviio quest’angolo di Marittime……….l’unico liquido che mi bagno’ ……..la gola… fu la birra che il Pierino (chissà dov’è ora e se gestisce qualche altro rifugio) mi servì al freschissima.

  2. cuneotrekking


    Siamo contenti di aver trovato un altro appassionato come noi di montagne della Val Gesso che ringraziamo vivamente per averci descritto la gita al Baus facendola partecipare e vivere in modo spiritoso e simpatico come in prima persona.


  3. Anche a me fa piacere vedere finalmente degli appassionati…raga , davvero sono quasi difficili da trovare , io per farmi il gruppo e trovare gente ne ho dovute davvero combattere….molti si pensano che il trekking sia semplice cammino e tortura…non ne capiscono lo spirito finche non ce li porti…il problema e riuscire a convincerli!….anchio trovo poca gente con cui parlare di trekking e raccontare le mie storie ascoltando le vostre.


  4. almeno in questo forum si e sicuri che di appassionati ce ne sono! 🙂

  5. cuneotrekking


    Guarda che qui da noi sono davvero tantissimi gli appassionati di trekking, anche perchè abbiamo un sacco di belle montagne a pochi passi da casa.
    Ciao, Elio


  6. Ci sono stata lo scorso 13 settembre.
    Abbiamo trascorso qualche giorno al Remondino e siamo saliti anche sul Baus.
    Mio marito ha trovato ostica la salita dal Colle della Culatta alla vetta.
    Io a dire il vero mi sono divertita.
    Tra l’altro la roccia è molto buona quindi si può arrampicare in condizioni di relativa sicurezza….
    Noi ci siamo sempre tenuti sotto al filo di cresta, sul versante che da sull’Altipiano del Baus.
    Ci avevano detto che è più facile e inoltre era al sole mentre il versante che dà sul lago di Nasta era ancora in ombra…
    Bella montagna….mi sono proprio divertita….


  7. Ci siamo stati oggi.Bella cima!!
    Poi siamo saliti anche sul Nasta


    • Cia Erika. Se continui così le fai tutte in quattro e quattr’otto. Comunque sei stata veramente brava! Complimenti!

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