Escursione al Bec Rosso, 2154 m – Valle Vermenagna

Il Bec Rosso è una cima di roccia calcarea situata a circa tre chilometri ad est di Limone Piemonte, a poca distanza dal monte Jurin (2192 m) e dalla cima della Fascia (2495 m). Inserita in un ambiente circostante spettacolare, dalle sue pareti strapiombanti si ha un’ottima vista su Limone Piemonte.

Accesso in auto:

Da Borgo San Dalmazzo inoltrarsi nella valle Vermenagna lungo la provinciale 259. Dopo aver attraversato i paesi di Roccavione, Robilante e Vernante deviare verso il centro di Limone da corso Torino. Percorrerlo fino alla prima rotonda, svoltare a sinistra (via Valleggia) quindi, transitando sotto il cavalcavia del treno, proseguire fino a incrociare e seguire via Almellina e più avanti le indicazioni Barat, Braia, Almellina, lasciando parcheggiata l’auto qualche decina di metri a sinistra.

Dati tecnici

Dal parcheggio ci inoltriamo sulla sterrata che sale verso la baita rifugio Capanna Chiara a fianco del rio Almellina, lasciando poco dopo a sinistra la deviazione per Meire Galino e la Veuva.

Più avanti invece prendiamo a sinistra la deviazione per colletto Mirauda, colletto Carbone e Bric Costa Rossa (2404 m) pervenendo poco dopo ad un ponticello per passare sulla parte opposta del rio.

Il sentiero, pulito e ben tracciato, sale tra file di frassini verso la piccola borgata Almellina che passiamo all’interno.

Appena oltre, ignoriamo un sentiero che piega verso sinistra e proseguiamo verso l’alto con tratti tra betulle e faggi alternati ad altri allo scoperto con magnifiche visuali verso il colle di Tenda, la cima Pepino (2344 m) e, a sud-ovest, la Rocca dell’Abisso (2756 m).

Ad un certo punto lasciamo, ad una deviazione, un sentiero a sinistra che porta a Murin e ai tetti Veuva (palina).

Poco dopo, attorno a quota 1740 metri, usciamo definitivamente dal bosco trovandoci ai margini di un’estesa radura. Alla nostra sinistra compare il Bric Costa Rossa (2404 m) preceduto dal lungo pianoro di colla Piana.

Dopo essere transitati nei pressi di un vecchio casolare (1790 m) il sentiero riprende a salire con maggior decisione portandosi a destra di grandi torrioni, poi a zig-zag vicino ad una zona rocciosa che ricorda un po’ il percorso da noi fatto tra le brecce del monte Galero.

Infine la salita si fa più leggera piegando verso destra (splendida vista su cima la Fascia, 2495 m) e ci conduce dolcemente al colletto Mirauda (2060 m).

Dal colletto, il sentiero di sinistra (palina) porta alla cima Motta (2277 m) e al Bric Costa Rossa (2404 m); a destra invece al colle Vaccarile, al monte Jurin (2185 m) e al Bec Rosso (2152 m).

Seguiamo il percorso di destra che si sviluppa in una distesa prativa con incantevoli visuali verso la distante cima del Marguareis (2651 m) e la cima Fascia (2495 m) in mezzo a uno splendido scenario floreale di viole del pensiero, anemoni, genzianelle e una miriade di altri colori.

Procedendo verso est raggiungiamo la base delle cime Agugion (2133 m) e Mirauda (2157 m) pervenendo al colle Vaccarile (2060 m), sul displuvio con la valle Pesio.

Continuando la marcia verso destra saliamo la Punta Melasso (2076 m) puntando in direzione del più distante monte Jurin (2192 m).

Giunti alle sue pendici, per non perdere dislivello tagliamo un nevaio raggiungendo in fondo a destra un colletto erboso (2118 m) posto tra la sua cima e il Bec Rosso.

Risalendo infine gli ultimi metri verso ovest raggiungiamo il cippo di pietre sulla sommità del Bec Rosso e la croce di vetta, posta leggermente più in basso sulle rocce a precipizio che si affacciano su Limone.

Ci soffermiamo un bel momento ad osservare il panorama attorno a noi prima di deciderci di far ritorno sui nostri passi.

Tornati al colletto (2118 m) svoltiamo a sinistra buttandoci nel canalone nevoso fino al termine della discesa.

Una palina segnaletica ci proietta a sinistra in un ampio canalone pietroso (tacche bianco/rosse e ometti) e al termine della discesa ci ricongiungiamo al sentiero ben visibile che tagliando le ripide propaggini del Bec Rosso scende nel vallone del Cros e a Capanna Chiara.

Lo percorriamo fino ad incrociare la sterrata. Svoltando a sinistra raggiungiamo la baita/rifugio Capanna Chiara facendoci offrire un buon caffè da Bruno il gestore.

Seguendo poi il sentiero sulla destra della piscina ci inoltriamo in una faggeta e dopo un tratto in discesa tra spuntoni di rocce ci tuffiamo nuovamente nel bosco fitto verso i sottostanti Casali Astegiano.

Passate le case il sentiero riparte con una deviazione verso destra (Barat) e segue l’ultimo segmento nel bosco (porre attenzione alle tacche, non sempre evidenti).

Dopo aver guadato un rio riprendiamo sul lato opposto il sentiero che ci riconduce sulla strada e infine al parcheggio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Cartografia essenziale

Carta 16, Val Vermenagna - Valle Pesio - Alta Valle Ellero - Parco naturale del Marguareis

(2014)

Disponibile a 11,90

Carta 114, Limone Piemonte, Valle delle Meraviglie

(2011)

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)

  1. Serenella Ivaldo


    L’ho fatta tanti anni fa, quando c’era ancora la seggiovia del Cross. E avevo risparmiato un pezzo….
    Arrivata alla punta e.. alla croce, tiro fuori il mio panino e faccio per sedermi sulla pietra.Accidenti..
    leggo la targa con scritto tutti i morti , bambini compresi. Ho mangiato il mio panino in piedi e avendo
    incontrato un ragazzo “che aveva più paura di me”siamo scesi dal sentiero tra limone e Vernante.
    Però ne ho un bellissimo ricordo! Ciao

  2. Piero Bertoglio


    Ciao Elio,
    Siamo stati su questo itinerario con il solito gruppo di amici mercoledì scorso 7 giugno, in una giornata stupenda, che ha esaltato il fantastico panorama. Credo che il caldo di questi giorni abbia fatto fiorire i rododendri che una settimana fa stavano sbocciando. Anche per questo la consiglio vivamente e grazie ancora per i vostri sempre ottimi suggerimenti.


    • Ciao Piero. Sono contento che vi sia piaciuta l’escursione al Bec Rosso. Il posto è molto bello ma occorre trovare una giornata limpida come avete trovato voi e noi per poterlo apprezzare pienamente. Con i rododendri fioriti lo spettacolo aumenta di molto. Tra qualche giorno pubblicheremo un’altra escursione fatta da quelle parti. E’ un po’ più lungotta ma ne vale la pena. Ciao e grazie per il commento.

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