Escursione al Beccas del Mezzodì, 1931 m – Alpi Cozie – Valle Stura

Il Beccas del Mezzodì, è una piccola punta situata sul divisorio tra le Valli Stura e Grana, collocata a metà strada tra l’Alpe di Rittana e la Rocca Radevil.

Accesso stradale: raggiunto Demonte lo si percorre per la via centrale. Dalla piazza in testa al paese, prendere immediatamente a destra (Piazza Renzo Spada) poi Via Paschero per un corto tratto, quindi sulla destra Via Gerbido e subito a sinistra Via Perosa. Si continua oltrepassando la frazione Perosa, poi le borgate di Parafauda e Saret fino a raggiungere le case Ronvello.

  • Ascesa: 840 m circa
  • Distanza: 15,8 km circa
  • Altitudine partenza: 1.091 m
  • Altitudine massima: 1.931 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Sabato 21 gennaio 2012. Oggi vorrei approfittare della bella giornata per fare un’escursione panoramica. Mi sento con Valerio e gli propondo questa meta, non impegnativa, che lui accetta di buon grado.

Posiamo l’auto appena oltre le case del Ronvello mettendoci in movimento alle 8:50 lungo la carrareccia che prosegue alla sinistra dell’omonima solatìa Cappella.

Oltrepassato il ponticello sul rio Fons, la sterrata si dirige verso Tetto Montrosà che dal basso vediamo spiccare su un’altura.

Pochi metri prima dell’ingresso alla borgata, lasciamo sulla destra il tronco di strada che conduce alle case di Alberetto inferiore e superiore. Oltre Montrosà, gruppo di case ormai abbandonate da tempo e in rovina, la marcia procede su un tratto rettilineo verso il valloncello del rio Fons.

Puntando verso ponente, piccoli tornanti nella faggeta ci fanno acquistare velocemente quota fino al raggiungimento del Colle Angelino (1419 m). Lasciata, a sinistra, la stradina per il Colle delle Ferriere (1579 m), ci immergiamo in un boschetto di conifere. Oltrepassato un rudere ci addentriamo in un bel viale di faggi che accompagnerà il nostro cammino per un buon tratto.

Ritornati in pineta, troviamo più avanti le indicazioni di un bivio per Valloriate che lasciamo a destra. Cammin facendo raggiungiamo uno spiazzo più ampio dove giace una vecchia roulotte abbandonata (fontana). Continuando la salita tra pini e larici raggiungiamo, poco prima del Colle, una splendida radura dalla quale si prospetta una deliziosa panoramica sulla conca e sulla lontana Rocca Radevil (1957 m) che avevamo raggiunto qualche mese fa, mentre a sud restano ben visibili ed innevate tutte le cime delle Marittime.

Un ultimo quarto d’ora di cammino in pineta verso nord-ovest per raggiungere, poco prima delle 10:45, il panoramico Colle dell’Ortiga.

Tra il 7 ed 8 agosto del 1744, proprio al Colle dell’Ortiga si svolse una grande battaglia tra le truppe dell’armata franco-spagnola e quelle piemontesi che dovettero soccombere. Alcuni resti di quella battaglia pare giacciano ancora nel sottosuolo del colle, motivo per cui ancora oggi tanti appassionati di armi o cose antiche, armati di metal detector salgono da queste parti per cercare di recuperare ciò che rimane di quell’antica battaglia.

Dopo aver scattato alcune foto d’obbligo verso il Monviso che fa capolino dal colle e alla vicina Rocca Radevil, deviamo sullo spartiacque che sale verso destra (est). Dopo una prima leggera salita, lasciata una stradina verso sinistra che taglia alcuni versanti, superiamo un piccolo avvallamento seguendo il filo di cresta delimitato da una linea formata da pini e larici.

Raggiunto uno spuntone di roccia, ci teniamo sulla pietraia alla sua destra e, seguendo l’andamento del terreno, raggiungiamo facilmente la cima del Beccas dalla quale possiamo godere un ampio panorama sulla pianura cuneese e in special modo sull’Alpe di Rittana. Rivediamo volentieri la Costa dell’Arp, di fronte a noi sull’altro lato della Valle Stura.

Tornati al Colle dell’Ortiga incontriamo, anche oggi, due di quei signori appassionati di reperti antichi intenti a frugare nella pineta, ovviamente… col metal detector.

Il ritorno al Rounvel ricalca le orme del mattino.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Puoi essere il primo a scrivere un commento.

Il tuo commento

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.