Becco Alto dell’ Ischiator

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (5)

  1. paolo ferri


    sono ritornato indietro di 20 anni pensa che la prima escursione lo fatta con mio padre nel 1968 avvendo 18 dopo sono stato altre 6 volte un ricordo sempre bellissimo, ciao


  2. Essendoci stato posso sinceramente dire che queste foto rendono perfettamente la realtà. Manca solo il profumo dell’aria che puoi sentire solo andandoci e il senso di libertà e di appartenenza al mondo, che è un sentimento tutto soggettivo. Un posto da sogno come molti altri in queste valli bellissime. Capisco perché i piemontesi sono molto gelosi dei loro posti e non amano pubblicizzarli troppo. A me piace sapere che è e resterà così. Noi siamo ospiti, dovunque andiamo dobbiamo lasciare di noi il ricordo migliore.

    • cuneotrekking


      Ciao Massimo, da come scrivi non dovresti essere piemontese (mi sbaglio?). Hai perfettamente ragione nel dire che siamo molto gelosi dei nostri posti e, soprattutto che li vorremmo sempre mantenere così. Ogni volta che sali le nostre montagne hai la garanzia che ti troverai in un luogo raccolto, appartato, lontano dalle folle domenicali anche perchè, da noi, la montagna te la devi guadagnare sudando, non ci arrivi tranquillamente in seggiovia. Anch’io spero vivamente che in futuro le cose non cambino ma rimangano sempre conservate così, nella sua intimità. Qualche giorno fa ho preso in mano due foto scattate, a distanza di 35 anni, nel medesimo punto (laghi di Fremamorta). Sono rimasto impressionato nel constatare che, oltre il lago di mezzo, sulla pietraia degradante, le pietre (grandi e piccole) non si erano spostate di un millimetro. Gli anni erano passati ma tutto è rimasto come allora. Fra cent’anni i nostri pronipoti potranno dire di vedere, con i loro occhi, le stesse cose che abbiamo visto noi, rimaste intatte nel tempo


  3. ma ci sarà ancora neve?

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