Escursione al bivacco Costi-Falchero, 2273 – Valle Gesso

Il bivacco Costi-Falchero è ubicato nel vallone della Miniera, derivazione del Vallone della Vagliotta. Punto d'appoggio per gli scalatori che si accingono a scalare le ripide pareti delle Aste Soprana (2950 m) e Sottana (2850 m) è sul percorso che conduce verso il Passo del Punto Nodale (2850 m) e la cima dell'Oriol (2943 m).
Accesso in auto: Da Borgo San Dalmazzo seguire la strada che porta a Valdieri. Dopo il paese percorrere il tratto di strada che entra in vallata lasciando, a sinistra, la deviazione per Entracque. Superare, più avanti, gli abitati di San Lorenzo, di Sant’Anna di Valdieri e di Tetti Gaina (1075 m). Ottocento metri dopo posare l’auto nel primo parcheggio a lato della strada (1104 m) all'altezza del ponte della Vagliotta.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.250 metri circa
  • Distanza: 16,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.104 metri
  • Altitudine massima: 2.273 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Grangia, Rifugio
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Il bivacco Costi, nel cerchiolino rosso, visto dalla cima del Lausetto

Le previsioni per oggi non sono troppo buone ma il tempo dovrebbe mantenersi abbastanza stabile fin verso il primo pomeriggio. Valerio e Martino mi hanno convinto ad affrontare questa escursione che si effettua in posti non troppo frequentati, ma che vogliamo ugualmente conoscere.

Affronteremo il primo tratto che porta in direzione del bivacco Barbero.

Agosto 2015. Ci incamminiamo per questa escursione attraversando il ponte sul torrente Gesso (1091 m) seguendo poi una bella mulattiera che penetra nel bosco lasciando, poco dopo, la deviazione per il bivacco Nicolino Gandolfo (1847 m).

Con percorso tranquillo e regolare entriamo in una bellissima faggeta che ci accompagnerà per buona parte del tragitto. La prima parte della marcia si svolge sulla destra orografica della val Gesso poi, più avanti, una volta infilati all’interno del vallone della Vagliotta (lato sinistro orografico), ci distanzieremo dal torrente che scorre più in basso.

Numerosi tornanti ci conducono verso la strettoia del vallone, oltre la quale iniziamo a scorgere la parte superiore nascosta del vallone della Vagliotta, con la cima dell’Oriol in evidenza sul fondo.

Un centinaio di metri dopo, attraversando un ponticello ottimamente rifatto dopo le nevicate di quest’inverno (che l’avevano completamente distrutto), passiamo sulla destra orografica ed iniziamo a percorrere i numerosi tornanti che, poco alla volta, conducono sul ripiano dove è posizionato il gias Vagliotta inferiore (1595 m).

Lasciata a destra la traccia per il bivacco Barbero (indicazioni), seguiamo il percorso che si affianca al gias (fontana) e poi prosegue oltre, verso sinistra, tagliando a zig-zag una grande china erbosa.

Alle nostre spalle il bivacco Barbero sul poggio

Il sentiero sale verso il vallone della Vagliotta superiore portandoci al bivio per il passo Barra della Vagliotta (2456 m) e la cima del Lausetto (2687 m) (indicazioni), dove svoltiamo a destra  per percorrere un tratto in lieve discesa in direzione del vallone del Limbo.

Salendo sulla china erbosa oltre il gias

Attraversato il rio (tacche rosse), il percorso si sposta tagliando le pendici colonizzate da rododendri e altri arbusti sotto un grande sperone roccioso, portandosi gradualmente verso destra (vallone della Miniera).

Attraversando il rio

La nebbia inizia a fare la sua comparsa

In salita verso lo sperone roccioso

All’uscita dal tratto erborato tagliamo a zig-zag una grande pietraia che ci innalza verso una zona di lisce placche rocciose con qualche passaggio un po’ più arduo.

Nel vallone della Miniera

Il percorso si sposta ora verso sinistra (indicazione per il bivacco su una parete di roccia) e taglia con una cengia diagonale una ripida parete tra rododendri e arbusti,  raggiungendo una vecchia miniera abbandonata (posto incredibile) di arsenopirite (maggiori informazioni sulla miniera potete trovarle sul libro “Rifugiarsi” Alpi Marittime – Vol 2).

Salendo verso la miniera (sul poggio al centro della foto)

Arrivo alla miniera

Qualche metro dopo ci troviamo sul precipizio che guarda verso il sottostante vallone del Limbo. Alla nostra destra, un passaggio delicato su roccia (tacche rosse) ci conduce sul crestone che procede scavalcando dossi rocciosi misti ad erba.

Nel passaggio delicato

Sul crestone…

Il bivacco non lo vediamo fino all’ultimo dosso, e lo si individua solamente grazie ad una lunga asta metallica piantata nel terreno.

In salita sul crestone

Finalmente raggiungiamo il bivacco, che si presenta come il tipico bivacco di alta montagna. All’interno ci sono alcune brande con coperte ed una stufa.

La nebbia s’infittisce

Finalmente dal bivacco

Per ammirare il paesaggio

Pausa pranzo

Oggi, purtroppo, abbiamo anche un po’ di nebbia che ci fa compagnia e non ci lascia molta visibilità verso la cima del Lausetto e il Colle Barra della Vagliotta, ma anche sulle cime alle nostre spalle.

Ne approfittiamo allora per fare uno spuntino e poi, pian piano, torniamo sui nostri passi e più in basso dove la nebbia scompare del tutto.

Scendendo nel vallone della Miniera

Tra le pietraie

Sempre più in basso

Ritorno nel vallone della Vagliotta

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

Carta n. 113, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

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Bibliografia

Rifugiarsi, Volume 2 (Alpi Marittime)

Rifugiarsi, Volume 2 (Alpi Marittime)

Gabriele Gallo

Daniela Piazza Editore, 2014

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)


  1. bella gita! posso chiedere se nei paraggi del bivacco c’è acqua?


    • Ciao Alessandra. Non ne ho vista ma, data la conformazione del terreno, non escludo che non ci sia qualche piccola sorgente nelle immediate vicinanze. In ogni caso c’è una copiosa fontana al gias della Vagliotta.


  2. Grazie bella gita spero di realizzarla presto

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