Escursione al Colle Ciriegia (2543 m), Cima della Leccia (2673 m) e Cima Naucetas (2706 m) – Valle Gesso

Il Colle di Ciriegia è situato sullo spartiacque tra il Vallone della Valletta (Terme di Valdieri) e la Val Vésubie. Da questo colle nel settembre del 1943 centinaia di ebrei (tra cui bambini e anziani) profughi da tutta Europa, transitarono da S. Martin Vésubie alla Valle Gesso per cercare salvezza dalla persecuzione antisemita.

Dati tecnici

  • Ascesa: 960 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.762 metri
  • Altitudine massima: 2.706 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Solo su una porzione del percorso
  • Cartografia: IGC – Carta 113
  • Partenza: Indicazioni stradali

Finalmente, dopo un lungo periodo di brutto tempo, torna il cielo sereno e con esso la voglia di nuove escursioni. Giovedì 19 giugno 2008 decido di salire il Colle Ciriegia, che non ho mai raggiunto prima d’ora. Dalle Terme di Valdieri salgo con la macchina in direzione del Piano della Casa del Re sperando di trovare la strada un po’ praticabile, dopo le grandi nevicate di quest’anno e le piogge di maggio. Noto che dal Vallone del Souffi deve esserci stata un’enorme slavina che ha spazzato via decine e decine di alberi che, per fortuna, ora giacciono sui bordi della strada percorribile in tutta la sua lunghezza.

Poso l’auto qualche centinaio di metri prima della partenza per il Rifugio Remondino e alle 7:50 sono pronto a partire. Fatta scorta d’acqua e oltrepassato un ponticello in legno muovo i primi passi sul verde ripiano che sale dolcemente in direzione sud. Incontro decine di camosci e numerose marmotte. Il percorso si innalza verso la base del franoso vallone della Culatta. Si arriva così ad un bivio (palina): a destra il sentiero continua verso i laghi di Fremamorta, a sinistra verso il Vallone e Colle Ciriegia. Qualche residuo di nevaio persiste ancora per brevi tratti, ma si intravede comunque la traccia del sentiero.

Più avanti inizia un tratto più tortuoso che conduce ad una prima balza morenica (2068 m) che segna l’inizio del Vallone di Ciriegia.

Di qua in poi tutto il percorso si svolge su terreno innevato fino al colle. Calzo fin da subito i ramponi anche perchè, essendo in ombra, la neve è molto dura e compatta. Dopo qualche centinaio di metri vedo addossato ad una parete rocciosa un vecchio e diruto caseggiato situato proprio sul passaggio del sentiero estivo. Abbandono la marcia su nevaio per andare a curiosare e vedere che si tratta di una ex postazione militare.

Riprendo il cammino tenendomi in alto sulla sinistra orografica e in poco tempo raggiungo una seconda balza. Ora si comincia ad intravedere abbastanza bene la casermetta posizionata in alto sulla destra del colle. La vallata è ampia e il percorso facile.

Alle 9:30 giungo in cima al colle.

È ancora presto. Decido quindi di dare uno sguardo attorno da un po’ più in alto. Salendo dal retro della caserma con percorso poco agevole su terreno franoso e fadicio giungo finalmente al grande cippo di pietre posto sulla sommità della Cima di Leccia (2673 m). Da qui ho di fronte un grande spettacolo di montagne verso tutta la parte sud-est delle Marittime.

Non contento, scendo di qualche metro su un colletto in direzione ovest, circondato da postazioni e fortificazioni militari e salgo sulla vicina e innevata Cima di Laucetas.

Sono poi tentato dall’idea di completare il giro ad anello scendendo verso il Colle di Fremamorta, ma non avendolo mai fatto prima d’ora, non so come troverei il percorso dopo la Cima Pagarì. Allora mi fermo e mi godo il grandioso spettacolo di montagne da questa postazione privilegiata. Più tardi scenderò per uno spuntino al Colle e poi inizierò la mia discesa incontrando sulla seconda balza due ragazze ed un ragazzo armati di snowbord che stavano risalendo le ultime centinaia di metri.

Alle 12:45 sono di ritorno al Pian della Casa del Re.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Cartografia essenziale

Carta 113, Parco Naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

(2012)

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)

  1. Valerio Picco


    Complimenti, io ultimamente mi sto dedicando a escursioni estive (Vallone Fontanalbe da Casterino e Lago biecai in ellero).
    Per Martedì 22 Luglio giorno del tour de france butto lì un aproposta e ditemi cosa ne pensate:
    Vallone di riofreddo- Colled’Orgiarls- Colle Lombarda a vedere passaggio corridori- rientro attraverso colle dei Morti e lago d’Aver.
    Saluti e ditemi se vi sembra fattibile e se vi interessa, saluti

  2. cuneotrekking


    E’ un bell’itinerario che tocca anche alcuni stupendi laghetti. Proprio in quel periodo, se non succede niente, dovrei essere a Londra. Ringrazio comunque per l’invito e rimando alla prossima volta.
    Ciao, Elio


  3. Ho ripetuto l’escursione oggi, 1 luglio. Il vallone Ciriegia era ancora una volta completamente innevato e ci ha costretti a pestare neve per un’ora e mezza. Arrivato al colle abbiamo inutilmente cercato la traccia per salire alla Leccia. Frana tutto e non ci sono tacche nè ometti. Peccato, così limitata, l’escursione non è granchè.


    • Ciao Lodovico, la neve quest’anno è ancora molto presente. Peccato non aver potuto proseguire nell’escursione…

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