Escursione al Colle del Ferro – 2586 m – Valle Stura

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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Il Colle del Ferro divide la Val de la Tinée dal Vallone di Forneris (Valle Stura). Meta frequentata dagli escursionisti che vogliono raggiungere il rifugio ed i laghi di Vens o ammirare l'Arco di Tortisse. Per l’accesso: dal centro di Bersezio prendere la deviazione verso sinistra e raggiungere la borgata di Ferrere (6 km circa di percorrenza).

Accesso in auto:

Da Borgo San Dalmazzo percorrere tutta la valle Stura fino a Bersezio. Dal centro del paese si svolta a sinistra su un ponte e si percorrono con l'auto ancora diversi chilometri fino a raggiungere il bivio per il gias del Colombart. Si svolta a sinistra e, in discesa, si raggiunge Ferrere (o Ferriere) posto a quota 1888 m. Lasciare l’auto nel nuovo parcheggio antistante la borgata.

Dati tecnici

  • Ascesa: 810 metri circa
  • Distanza: 12,9 km circa
  • Altitudine partenza: 1.869 metri
  • Altitudine massima: 2.586 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Finalmente il tempo sembra si sia dato una regolata. Ne approfitto oggi, giovedì 24 giugno 2010, per ritornare al Colle del Ferro dopo alcuni anni dall’ultima volta. Impressionato dalla bellezza del luogo mi ero sempre riproposto di ritornarci una volta o l’altra.

Arrivo a Ferrere (1869 m) verso le 8:15 con un po’ di ritardo motivato dai numerosi lavori di rifacimento del manto stradale sulla statale del Colle della Maddalena. Lasciata l’auto all’ingresso del paese mi dirigo subito tra le case, in cerca dello sterrato che scende in direzione del rio di Ferrere. Un ponticello lo scavalca ed un bel sentiero comincia subito a risalire il verdissimo lariceto che contorna la Serra del Bal. Al termine del bosco raggiungo il poggio dove un roccione, con un minuscola croce metallica, segna l’inizio del lungo vallone Forneris .

Il sentiero, ora in leggera discesa, conduce dopo circa 200 metri al bivio che porta verso il Colle di Stau, il Becco Rosso (2261 m) e la borgata di Murenz. Proseguo dritto tagliando a metà costa la sinistra idrografica e mi dirigo verso una costruzione in acciaio appena visibile al centro dell’ampio vallone. Lì, ad una provvidenziale fontana circondata da ciuffi di genzianelle, rifaccio la scorta d’acqua.

Fontana presso costruzione metallica

Poco sopra, scavalcato il rio proveniente dal lago di Gorgion Lungo (2563 m), il sentiero taglia verso sinistra una pietraia riprendendo subito dopo a risalire nel valloncello laterale. Lasciato a sinistra un primo specchio d’acqua ne raggiungo un secondo (2280 m) più nascosto in una conca a destra.

Qui vengo colto all’improvviso dalla vista di un branco di un centinaio di mufloni intenti a brucare l’erba che non s’aspettavano la mia comparsa. A stento riesco a prendere la macchina fotografica mentre si dileguano in un batter d’occhio sulle alture circostanti.

Il primo dei laghetti che si incontra

Parte del branco di mufloni in ritirata

Continuo la marcia tagliando alcuni nevai e portandomi più in quota dove ritrovo il sentiero. Svoltato in un avvallamento di destra, risalgo gli ultimi pendii nevosi posti sulla sinistra del Torrione del Colle del Ferro;

Alcuni nevai incontrati con il lago al centro

alcuni tornanti mi portano quindi a raggiungere il Colle del Ferro (2586 m). Qui incrocio un gruppo di francesi, arrivati dal Refuge de Vens, che sta completando un trekking nelle Alpi Marittime.


Arrivo al Colle del Ferro

In rotta verso l’Aiguille de Tortisse

Sguardo indietro verso il Colle

Voglio ora scendere in direzione dei Laghi di Vens per tornare ancora una volta ad ammirare l’arco naturale di Tortisse. Indossati i ramponi per superare un traverso di neve ghiacciato mi porto a sinistra della vicina Aiguille de Tortisse, dove ritrovo il sentiero discendente verso i laghi. L’arco naturale è situato ad una ventina di minuti dal Colle, posto più in alto ed a sinistra del sentiero su riva scoscesa e franosa.

Durante l’avvicinamento il panorama si amplia verso gli oramai prossimi e spettacolari laghi di Vens. Molto più lontano a sinistra rivedo, ben innevato, il Passo di Vens, risalito dal vallone di Pontebernardo qualche tempo fa per andare alla Cima Borgonio (2930 m) . Rimango un attimo a fotografare queste bellezze naturali e poi riprendo la salita che mi riconduce al Colle del Ferro.

Al fondo compaiono le Cime di Vens, il Passo omonimo e la Cima Borgonio

l’Arco naturale di Tortisse

Veduta su alcuni dei laghi di Vens

Risalita al Colle del Ferro

Dal Colle del Ferro veduta verso Cima del Bal (2831 m)

Durante la marcia incrocio il sentiero che sale verso il Passo Morgon Sud (2660) e alla non più lontana Testa del Ferro (2769 m) . Dal Colle inizio la discesa che mi riporta al lago nel Vallone Forneris per la sosta del pranzo. I francesi del trekking mi fanno compagnia sulle sue sponde. Alcuni coraggiosi si tuffano nelle gelide acque. Dopo la sosta riprendo la discesa ricalcando l’itinerario fatto in mattinata.

In discesa verso il Vallone Forneris

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (7)

  1. Michelangelo


    Ciao, sto scegliendo tra le vostre gite quelle che farò qust’estate in agosto. E direi che questa la faccio di sicuro! CHe emozione dev’essere stata vedere così tanti mufloni! Ho notato che alcuni sembrano avere un collare blu, è possibile? Inoltre vorrei chiederti, lo sviluppo totale del percorso e il tempo, è per la sola andata o anche per il ritorno?

    • cuneotrekking


      Ciao Michelangelo. Anch’io sono stato sorpreso nel vedere un branco così cospicuo di mufloni. Non è mai facile vederli, e sono stato davvero fortunato. Sì, in effetti ho notato che alcuni hanno una specie di collare blu oppure rosso. Trovandoci sul confine del Parco del Mercantour è probabile che qualche capo sia stato dotato, per motivi di studio, di collari trasmettitori, onde poterne seguire gli spostamenti.
      Per quanto riguarda lo sviluppo totale del percorso ed il tempo, il GPS mi segnala la lunghezza totale in km (andata + ritorno) del percorso effettuato e calcola il tempo totale in movimento, cioè tutto il tempo in cui ho camminato (esclusa ogni pausa) nell’arco dell’escursione.
      Consigliandoti vivamente quest’escursione ti auguro buona gita! Ciao.


  2. Ciao, anch’io sono appassionato di montagna e quindi vi seguo sempre. Sono stato proprio lì esattamente 2 giorni prima, e devo dire che l’ambiente è veramente spettacolare!!… In prossimità del secondo laghetto anch’io ho visto un bel branco di mufloni che attraversavano i nevai in direzione della Testa del Garbo. Da qui ho deciso di raggiungere i laghi di Vens tagliando tra la neve per il passo Morgon sud e scendendo direttamente al Refuge de Vens. Dopo aver pranzato in riva al lago, sono risalito al passo e da qui, per facile cresta, ho raggiunto la Testa del Ferro. Visto che preferisco gli itinerari ad anello sono quindi sceso al vicino Passo di Panieris e, contornando a sud il monte Peiron, passando per il colle di Stau, sono ritornato a valle. La neve ancora abbondante in alcuni punti in quota, direi che ha reso la gita ancora più bella! Ciao a tutti…complimenti per il sito e…buona montagna!

    • cuneotrekking


      Complimenti Fabry, hai fatto davvero un gran bel tour ad anello, proprio quelli che piacciono anche a me. L’ambiente di tutta questa zona, piacevole, ha anche il pregio di essere molto vario. Mi hai dato una buona idea, da farmi dire: perchè non ci ho pensato prima?
      Grazie e ancora complimenti. Ciao, Elio.


  3. Ciao Elio,vedo che non ti fermi mai;io ho avuto un bel po’ di problemi quest’anno che mi hanno tenuto lontano dai monti ,ma spero di tornarci presto ,organizziamo una gita si ti va….ciao Massimo


  4. venerdi’ 3 faro’ per la terza volta il colle.. dopo aver fatto l’anno passato un trekking di tre giorni nei valloni francesi, con partenza e arrivo a ferrere… durissima ma stupenda, torno volentieri ciao a tutti

    • cuneotrekking


      Ciao Luca, si vede che sei veramente appassionato di quei posti. Anch’io lo sono e appena posso mi spingo da quelle parti. Ciao.

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