Commenti (9)


  1. Molto interessante la relazione dalla vostra gita; io vorrei salire sulla Punta Fenestrelle ,tempo permettendo,mi puoi dire come e’ la situazione neve lassu’?Grazie x la risposta e buone gite,forse ci incontreremo su qualche cima.Ciao Massimo.

  2. cuneotrekking


    Ciao Massimo, secondo me di neve non ce ne sarà più molta, e se proprio ce ne fosse ne troverai proprio solo negli ultimi tratti. Peccato però per il tempo che anche questo fine settimana sembra non essere un granché! Ciao e buone escursioni!


  3. ho molto apprezzato la descrizione della nostra gita e’ veramente piacevole rivedersi e constatare che abbiamo sempre voglia di rimanere giovani , continuiamo pure cosi …….. alla prossima ciao GELU


  4. Ieri sono salito sulla punta Fenestrelle,grazie x la risposta;trovato neve fresca caduta durante la notte ,comunque salito senza problemi.ciao


  5. Bellissime le foto e le descrizioni dell’escursione, mi piacerebbe visitare la zona mai vista, sono un appassionato di botanica, e mi piacerebbe fotografare dei fiori alpini tipici di quei luoghi, endemismi, che ho solo studiato nei libri come la Sassigrafa florulenta tipica dell’Argentera, o la rara Primula allionii , spero mi contatti qualcuno per potermici accompagnare o dare qualche informazione. Saluti. Rodolfo

  6. cuneotrekking


    Ringrazio Rodolfo per gli apprezzamenti. Non c’è problema per portarti, in primavera, in questi luoghi; per quanto riguarda invece i fiori, ti metto in contatto con un mio amico molto competente e appassionatissimo di botanica e fotografie che saprà darti ogni informazione sui fiori di montagna.

    Saluti, Elio.


  7. Ti ringrazio Elio in primavera sarà un piacere un’escursione in quei luoghi.
    Nel frattempo contatterò il tuo amico botanico. Saluti Rodolfo ciao

  8. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Essendo a casa per il ponte di Ognisanti e considerando che Silvia invece lavora, quale modo migliore di passare una giornata di bel tempo se non andare in montagna per un’escursione in solitaria?
    Così eccomi che oggi mi ritrovo alle 8:00 nel parcheggio del Lago delle Rovine per puntare verso la Punta di Fenestrelle, ho deciso di partire da qui per visionare da vicino il Lago del Chiotas che mi dicono versa in una situazione critica.
    Questa cima mi ha incuriosito negli ultimi tempi, ci sono diversi link su Internet e la curiosità mi è salita rapidamente.
    Intraprendo di buona lena il sentiero più diretto per il Rifugio Genova.
    Dopo un’ora sono già sulle sponde del Bacino del Chiotas e la situazione mi pare molto drammatica: la siccità di questi ultimi mesi ha minato non poco il livello del lago nonostante sia controllato artificialmente dai tecnici della centrale elettrica Einaudi.
    Un buon 60% del lago non c’è più, sono risaliti in superficie lineamenti del terreno che non avevo mai visto in precedenza, sembra una pozzanghera in confronto al suo livello consono.
    Proseguendo lungo le rive del lago trovo la diramazione a sinistra per il Colle di Fenestrelle (stranamente non ci sono cartelli di segnalazione).
    Il sentiero è ben segnato e ben individuabile, passando sotto la Rocca di Laura tende ad essere ripido in molti punti, qui incontro diversi esemplari di camosci e stambecchi di varie età e dimensioni per niente intimiditi dalla mia presenza.
    Ok, qui devo fare una precisazione: per giungere alla cima si deve lasciare il sentiero prima dell’arrivo al Colle di Fenestrelle sulla sinistra dove degli ometti di pietra mi avrebbero condotto tra varie traccie di sentiero verso la mia destinazione finale, almeno secondo le indicazioni prese in rete.
    Il problema è che tutte le indicazioni su Internet sono abbastanza imprecise su dove esattamente questa traccia inizia, ho solo come riferimento delle fotografie che mi sono scaricato sullo smarthphone per orientarmi.
    A circa 30 minuti dal colle mi compare una traccia a sinistra che decido di seguire per poi scoprire pochi minuti dopo che mi avrebbe portato verso la Punta Ciamberline: non è la traccia giusta.
    Ritornando sul sentiero ritrovo una seconda traccia a sinistra con un ometto di pietra pochi minuti dopo, secondo le descrizioni sembra la traccia giusta.
    La intraprendo passando per una gengia erbosa in una ripida salita direttamente verso la vetta.
    La pendenza si fa davvero sostenuta, più avanti l’erba viene sostituita da varie pietraie, in alcuni punti la pendenza si fa talmente accentuata che devo usare le mani, in un punto c’è perfino un canalino di difficoltà F da superare.
    Più proseguo e più gli ometti diventano più rari fino a scomparire.
    Sono sotto la Punta di Fenestrelle e mi ritrovo a seguire una traccia che punta dalla parte opposta, mi sembra l’unica via possibile.
    Invece…
    Mi accorgo che mi sta portando fuori dal mio obbiettivo, mi sta portando verso un’altura senza nome che sulla mappa è segnata solo con la sua altezza (2662 m).
    Dopo tanta fatica, per niente…
    Decido di salire verso questa altura tanto sono già quasi arrivato.
    Una madre di stambecco ed il suo cucciolo mi stanno osservano attentamente.
    Arrivato a questa altura non mi fermo neanche per vedere il tutto, sono troppo demoralizzato.
    Torno sul sentiero seguendo esili traccie, oppure completamente fuori sentiero scegliendo la pendenza meno dura.
    Torno sul sentiero e decido di arrivare almeno fino al Colle di Fenestrelle.
    Si rivelerà una decisione giusta…
    I laghetti dei colle sono ancora per mia sorpresa belli pieni, vicino al cartello delle indicazioni noto due persone.
    Mi fermo da loro, sono arrivato al colle.
    Si presentano si chiamano Marcello di Busca e Felice di Cuneo e vogliono salire sulla Punta di Fenestrelle, gli dico che le indicazioni fornite da Internet sono molto vaghe e loro invece mi indicano qualcosa di nuovo.
    Proprio sul colle si stacca un ometto di pietra che indica una traccia di sentiero che sale vertiginosamente verso la cima, un percorso che nessun sito internet ha segnalato!!! Nemmeno loro lo sapevano ma hanno una mappa della Fraternali della zona (ho una mappa diversa) che gli indica questa traccia da seguire.
    Mi offrono di seguirli.
    Sono le 11:30 ed è ancora abbastanza presto ed accetto, l’entusiasmo mi ritorna, forse riesco a salvare la giornata.
    Il sentiero verso la cima si presenta davvero impervio ma almeno gli ometti questa volta sono molti e la traccia è ben chiara; inizialmente si risale il versante verso il Chiotas poi si sposta verso la cresta tra i due valloni, si passa da una pietraia dopo i primi 10 minuti dalla partenza.
    La pendenza è costante ma è davvero elevata.
    Infine a pochi metri dalla cima bisogna arrampicarsi su un canalino esposto, l’unico punto da prestare attenzione dell’intera salita.
    Ed eccoci in cima a 2701 m, pochi metri quadrati di roccia tra strapiombi in quasi tutte le direzioni, è quasi Mezzogiorno.
    La vista è stupenda, peccato per una leggera foschia, ma le montagne più importanti delle Alpi Marittime sono tutte li e ben visibili: Cima del Brocan, il Bastione, Cima del Baus, Cima di Nasta, Cima Paganini, l’Argentera con sotto il Chiotas, in lontananza il Matto che spunta dal Colle del Chiapous con il Monviso a destra della Cima dell’Oriol, la vicina Cima CIamberline, per arrivare alle vette della Valle Gesso della Barra come Punta Savina, il Monte Carbonè, il Gelas con i suoi ghiacciai abbastanza abbondanti, il Colle di Finestra in lontananza.
    La pianura è avvolta da una pesante cappa di smog.
    Restiamo sulla vetta per una mezz’ora per magiare e chiaccherare, lo zero termico è fissato ai 2850 m ma non fa affatto freddo anche perchè non c’è un filo di vento.
    Dopo un brindisi con un bicchierino di Genepy offerto dai miei nuovi compagni di scalata riprendiamo la via del ritorno verso il colle, qui saluto i miei nuovi amici che sono saliti da San Giacomo d’Entracque.
    Scendo rapidamente fermandomi solamente per fotografare ancora il lago del Chiotas in secca ed arrivo alla macchina dal Lago delle Rovine alle 14:40.
    Una bella gita che stava volgendo al peggio si è trasformata in una piacevole esperienza.
    Questa Punta di Fenestrelle è poco conosciuta ma si trova proprio in mezzo alle vette più importanti delle Alpi Marittime e rappresenta un balcone panoramico quasi unico, non è difficile arrivarci nonostante la ripidità del sentiero e con difficoltà alpinistiche in alcuni punti.
    La consiglio caldamente, ringrazio Marcello e Felice per l’aiuto fornitomi nella salita alla vetta.
    Un saluto da Mattia di Mondovì.

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