Escursione al Colle di Guia, 2259 m – Valle Stura – Alpi Cozie

Il Colle di Guia è situato su una delle tante strade che danno accesso all’altipiano della Gardetta, alla sinistra orografica della Valle Stura. Posizionato esattamente a sud-est del Monte Bodoira (2747 m), mette in comunicazione il Colle del Vallonetto (2510 m) con il Colle di Salsas Blancias (2447 m).

Accesso stradale:Da Borgo San Dalmazzo occorre percorrere tutta la Valle Stura fino a Pietraporzio. Poche decine di metri prima dell’ingresso al paese, di fronte ad una grande struttura che somiglia ad una caserma, una stradina poco visibile e senza indicazioni (solo indicazione per il Colle Vallonetto) sale sulla destra, nel senso opposto, verso Moriglione San Lorenzo (1414 m), base di partenza dell’escursione.

Dati tecnici

  • Ascesa: 850 metri circa
  • Distanza: 15,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.414 metri
  • Altitudine massima: 2.259 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: borgata, gias, passo
  • Ad anello: No
  • Cartografia: IGC – Carta 111, IGC – Carta 112
  • Partenza: Indicazioni stradali

Oggi abbiamo in mente di fare un percorso esplorativo. Il Colle di Guia è situato in una zona che non abbiamo ancora frequentato che siamo però ansiosi di conoscere perchè tutto ciò che gravita attorno all’altipiano della Gardetta ci interessa sia dal punto di vista storico che per la straordinaria bellezza dei luoghi.

Le previsioni per il fine settimana sono neve, per cui vogliamo ancora approfittare un’ultima volta di questo gennaio particolare, senza neve, per conoscere posti nuovi che serviranno a programmare future escursioni.
Raggiungo in auto con Gelu, Moriglione San Lorenzo.

Sono le 8:35 e il sole è appena arrivato a lambire la borgata. Lasciata l’auto nei pressi della fontana, seguiamo le indicazioni che ci indirizzano verso il Gias Vallonetto e Monte Bodoira. Dopo qualche tornante (indicazioni) lasciamo a sinistra il Sentiero delle pecore proseguendo sulla sterrata che si inoltra con ampie giravolte nei lariceti verso nord.

Il percorso sale molto gradatamente lungo il ripido costone, dove non si riescono a trovare scorciatoie già esistenti che ci permettono di accorciare di un po’ i lunghi traversi. Alcune volte l’occhio si posa su animali in movimento: sono cervi che fuggono verso l’alto al nostro arrivo.

Piano piano acquistiamo sempre più quota nel vallone che ci separa, attraverso una profonda gola, dal Monte Bersaio mentre alle nostre spalle un magnifico tratto in piano con al fondo il vallone del Piz si manifesta sempre più in tutta la sua magnificenza.

Dopo aver costeggiato una lunga pietraia alle falde del dolomitico Monte Arpet (2126 m), la strada prosegue con un lungo traverso a nord-est per raggiungere infine un curvone.

Appena prima del curvone, sulla destra è collocato un grande pilone in pietra (1901 m) dal quale si ha una grandiosa vista verso la parte bassa della Valle Stura che sta davanti a Sambuco, e sui monti Ciastella (2314 m) e Lausa Bruna (2463) nel vallone dei Bagni di Vinadio.

Oltre il curvone muta anche il paesaggio. Stiamo entrando ora in un vallone laterale che ci nasconde le viste precedenti e ci prospetta nuovi panorami. Poco dopo un lungo sentiero stacca in discesa sulla destra in direzione delle trune del Gias Picconiera, del Gias Bandia e del Monte Bersaio.

La strada prosegue con alcuni tratti innevati. Lunghi traversoni tagliano i grandi prati che scendono dal Monte Arpet. Al termine di un curvone a sinistra ci troviamo in presenza del Gias Vallonetto che sulle carte è quotato 2189 m ma che mi pare sovrastimato, non trovando corrispondenza col mio GPS che mi dà una quota intorno ai 2060 metri.

Lo superiamo sulla destra risalendo il pendio a fianco del rio Vallonetto.

Poco sopra tracce di strada nella neve ci portano sull’altra sponda. Ancora un lungo traverso verso est, poi un ampio curvone a sinistra ed eccoci al Colle di Guia. Siamo alla base del Monte Bodoira. Nella neve vediamo che a nord la strada continua verso il Colle di Salsas Blancias e l’altipiano della Gardetta, mentre spiccano in lontananza, ad est, il Gias ed il Colle Bandia e, ad ovest, la mulattiera che conduce al Colle Vallonetto (2510 m).

È veramente un bel posticino che offre sicuramente tante possibilità di anelli e belle escursioni nel periodo estivo.

Raggiunta la meta prefissata per oggi, torniamo per una breve sosta verso il panoramico Gias Vallonetto.

Riprendiamo infine la strada del ritorno a Moriglione con una piccola scorciatoia nel tratto finale.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione ad anello ai Tetti Ronchi, 1281 m – Val Colla

Precedente Escursione al Beccas del Mezzodì, 1931 m – Alpi Cozie – Valle Stura

Cartografia essenziale

Carta 111, Valle Maira, Acceglio, Brec de Chambeyron

(2011)

Disponibile a 10,00

Carta 112, Valle Stura, Vinadio, Argentera

(2015)

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. ciao Angelo, complimenti per il sito, sopratutto per le escursioni belle nel racconto e nel contenuto fotografico. ciao un saluto hai tuoi amici Angelo.-

  2. fulvio franco


    Bravo Elio, è una bella zona, il vento è abbastanza presente: l’anno scorso nei pressi del gias sollevava la neve, gran spettacola e gran fatica.


  3. ciao; come sempre complimenti per il vostro sito, e come altre volte mi servono un pò di dritte.La salita al colle di Guia è fattibile con le ciastre? IL percorso è segnato o è comunque visibile? ci sono difficoltà? E, molto importante si arriva con l’auto fino a Moriglione San Lorenzo?
    grazie molte ciao ernesto

    • cuneotrekking


      Ciao Ernesto, per salire al Colle di Guia basta seguire la strada che sale da Moriglione e non ti puoi sbagliare (in ogni caso trovi tutte le segnalzioni). Quello che non so è se il tratto di strada che sale da Pietraporzio viene aperto. In ogni caso puoi telefonare al Comune di Pietraporzio (0171/964929 – 0171/96631).
      E’ fattibile con le ciastre perchè sei in mezzo ad una pineta. Occorre valutare la situazione della neve nel tratto scoperto, più in alto, che precede il pilone.
      Ciao, Elio

Il tuo commento