Escursione al Colle di Luca – 2437 m – Valle Varaita

Il Colle di Luca è il punto di congiunzione di due sentieri che partono rispettivamente da Calchesio (Val Varaita) e Oncino (Valle Po). Dal Colle dipartono altri sentieri che portano ad altrettante belle escursioni (esempio quello verso la Cima di Crosa e la chiesetta alpina).

Per raggiungere la base di partenza: saliti a Sampeyre, si oltrepassa Calchesio. Circa 1500 metri dopo, si prende la deviazione per Foresto. La strada prosegue asfaltata in salita poi più su diventa sterrata. Si toccano le borgate di Campanesio e Pui, raggiungendo infine il Colletto di Sopra e la cappella della Madonna della Neve a quota 1711 metri. Si lascia l’auto in qualche slargo della strada.

Dati tecnici

  • Ascesa: 730 metri circa
  • Distanza: 8,2 km circa
  • Altitudine partenza: 1.711 metri
  • Altitudine massima: 2.437 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Grangia, Passo
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Una finestra di bel tempo ci permette oggi, sabato 7 maggio, di fare un salto in Val Varaita per provare l’escursione al Colle di Luca. Sono con Valerio e Noemi. Saliti da Sampeyre, ci troviamo presso la Cappella della Madonna della Neve (1711 m).

Dalla Cappella della Madonna della Neve

Avendo combinato l’escursione in quattro e quattr’otto ci accorgiamo, all’arrivo, di aver dimenticato a casa due paia di ghette. Confidiamo non ci sia più tanta neve in quota o almeno speriamo di trovarla portante. Verso le 9:10 muoviamo i primi passi dal tornante superiore alla chiesetta.

Percorsi pochi metri prendiamo immediatamente una scorciatoia (segnalata) che ci evita un lungo giro di strada e che ci porta a ritrovare la strada sterrata più su, appena prima di raggiungere una croce lignea. Qualche metro dopo parte in salita, sulla sinistra, una stradicciola chiusa da una sbarra; alcune indicazioni ci segnalano il Colle ed il lago di Luca. Le ignoriamo continuando sulla strada che gira a destra ed appena varcato il torrentello (Rio Milanese) iniziamo la nostra salita su alcune tracce visibili che vanno ogni tanto ad incrociare la stradina erbosa risalente lungo l’erbosa china.

Questo è un bel tratto, su terreno di rocce misto ad erba, che sale gradatamente in mezzo ad una multitudine di fiori multicolore, tra cui crocus, viole del pensiero, genzianelle, anemoni, mantenendosi a poca distanza dal Rio. Al termine si arriva ad una grangia (1991 m) dalla quale partono i primi nevai.


In salita sui nevai dopo la grangia

Superate alcune roccette vicino al rio ci teniamo, gradatamente, più alti sulla sinistra orografica. Dopo alcuni tratti più ripidi, nei pressi di un piccolo ripiano tendiamo ad avvicinarci verso il centro del vallone. Seguendo l’andatura del vallone puntiamo verso la parte sinistra di un grande roccione (quotato 2306 m) che intravediamo al centro della conca.

Verso il centro del vallone. Più a destra è visibile il grande roccione

Ora si fa sentire pesante la dimenticanza delle ghette. Batto io la pista per tutti, che sono attrezzato, ma ad ogni passo, un pò di neve entra negli scarponi di Valerio e Noemi rendendoli fradici. Dopo aver superato il grosso roccione puntiamo verso il Colle oramai visibile notando, purtroppo, che un pò di nebbia scende sulle sue alture.

In salita dopo il roccione

Nelle vicinanze del colle

Ultimi metri di salita

Teniamo duro superando ancora un centinaio di metri di ripido dislivello che ci consente di raggiungere il varco verso le 11:30. La nebbia va e viene ma ci impedisce purtroppo una visuale pulita sul Monviso e sulla Punta Rasciassa (2664 m) che, di tanto in tanto, riusciamo ad intravedere a poca distanza. Rinunciamo, soprattutto per la dimenticanza delle ghette, di compiere un giro ad anello per il ritorno che ci avrebbe fatti passare dal Lago di Luca. Rinuncio anche la salita al Rasciassa perchè la nebbia sta invadendo tutte le alture. Sarà per la prossima volta.

La Punta Rasciassa (2664 m)

Si intravede la sagoma del Monviso

Foto di gruppo sul Colle di Luca

Non ci rimane che scendere fino alla baita (1991 m), dove un timido sole fa la comparsa, per starcene un pò tranquilli e pranzare.

In discesa mentre la nebbia sta ricoprendo tutto

Discesa verso la grangia

Sempre più giù

Arrivo nei pressi della croce lignea

Le case del Colletto di Sopra

Ritorneremo un’altra volta in questo posto che non abbiamo potuto apprezzare del tutto ma che ci è parso splendido.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 12, 1:25.000

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Bassa Val Varaita, Bassa Val Maira

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Bibliografia

I più bei sentieri della provincia di Cuneo

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Carlo A. Mattio

Blu Edizioni, 2009

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)


  1. Ciao ragazzi,guardando l’ultima foto ho avuto un deja-vu…..difatti!

    http://www.flickr.com/photos/24829829@N04/4251004434/in/photostream

    son stato un paio d’anni fa’ e d’inverno era spettacolare,complimenti per la gita!!!


  2. Caspita…mi ero completamente dimenticato del vostro voto(memoria cortissima)!Allora vi ringrazio doppiamente,bravi!

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