Alba sul monte Omo

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (6)


  1. Fatto giro oggi in una giornata spettacolare come capita spesso in questi giorni.
    Partiti alle 10 circa da S.giacomo. neve ok,la strada è talmente battuta che sono salito solo con scarponi(avevo ramponi nello zaino in caso di necessità). Anche dal bivio per gias Viridio fino alla meta la neve ha retto bene.
    Grazie come sempre
    Roby

  2. Mattia Bertero


    Ciao a tutti.
    Nella giornata di oggi avevo due persone da portare su a ciaspolare: mia madre e Silvia.
    Nel trovare un’escursione non troppo impegnativa mi viene in mente questa fatta di recente da Cuneotrekking, spinto anche dalla curiosità di risalire il Vallone dell’Arma con le ciaspole.
    Così alle 9:00 siamo a San Giacomo di Demonte, i parcheggi sono già abbastanza pieni e molte macchine stanno parcheggiando dopo il nostro arrivo.
    Il tempo è sereno ed alcune nuvole che si muovono veloci ci fanno intendere un’intenso vento in quota.
    Troviamo neve fin da subito ed è talmente pestata che bastano gli scarponi per salire ma decidiamo di portarci ed indossare le ciaspole lo stesso.
    Una decisione che si rivelerà utile al ritorno.
    La salita lungo la strada asfaltata procede bene sotto i versanti del Monte Gorfi, si sale gradualmente senza strattoni e sarà così per tutta l’escursione.
    Si procede bene, il panorama diventa molto bello quando si apre la visuale verso i Monti Savi, Omo e Salè.
    I versanti esposti al sole sono già molto spogli di neve, sulla strada la neve è davvero al limite, in molti punti l’asfalto la fa da padrone.
    Solo all’altezza dei tornanti stretti della vecchia strada si ha un costante e consistente strato di neve.
    Al Sole fa davvero caldo: rimaniamo alla fine solo con l’intimo termico addosso, troppo caldo per altri strati di vestiario.
    Arrivati al bivio per il Gias Viribianc Superiore ci mettiamo d’accordo per arrivare solo fino al rifugio, le donne hanno le gambe un po’ provate.
    Così alle 11:20 siamo al Rifugio Carbonetto, qui un vento freddo proveniente da Ovest ogni tanto ci lancia addosso intense raffiche di vento.
    Nonostante ciò consumiamo il nostro pranzo sulla staccionata del rifugio, dopo entriamo dentro a prenderci qualcosa di bere.
    Nel frattempo continua ad arrivare gente.
    Alle 12:30 decidiamo di scendere verso San Giacomo di Demonte.
    Qui vediamo una trentina di persone sparse che stanno salendo, quasi tutte senza ciaspole o ramponcini.
    E qui il calore della giornata ha distrutto la dura consistenza dello strato di neve in superficie: chi ha solo gli scarponi o i ramponcini fa fatica a salire perchè affonda di 30/40 cm nella neve, noi con le ciaspole affondiamo sulle numerose traccie profonde di scarponi ma riusciamo ancora a scendere con un certo ritmo.
    Infatti a scendere abbiamo tutti e tre diversi momenti di mancanza di forze, neve davvero pessima e il Sole che martella pesante, non sembrava di stare a Febbraio.
    Molta gente ancora in salita fino quasi a San Giacomo dove arriviamo alle 14:30.
    Bella giornata ma davvero troppo caldo che ha rovinato la nostra discesa, bel posto il rifugio e gestori giovani e molto gentili.
    Un saluto da Mattia e Loredana da Mondovì e da Silvia da Fossano.


    • Ciao Mattia, oggi ti sei sacrificato un po’, ma hai fatto bene. Avrai tempo in seguito per fare cose più impegnative. Ciao, alla prossima.

Risposte a Mattia Bertero

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