Lago del Vej del Bouc

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (13)


  1. Ero stato qualche estate fa’ ed ero rimasto sorpreso dalla bellezza del Pian del Rasur e da tutta la camminata,a vedere le foto sembra che anche in tarda primavera ha uno splendido fascino…complimenti!

    • cuneotrekking


      Io penso che ogni stagione abbia il suo fascino. Essendo amante delle piccole cose, la natura mi affascina di continuo: a qualsiasi ora del giorno, in ogni stagione e con qualsiasi tempo. Basta saper apprezzare…


  2. Il lago del Vej del Bouc è uno di quei posti dove ogni anno dico che andrò e non ci vado mai. Chissà che dopo questo vostro splendido reportage non sia la volta buona che mi decido! 🙂
    Complimenti!

    • cuneotrekking


      Ne vale veramente la pena, specialmente ora che lo trovi ancora parzialmente innevato. Poi è bello il transito al pian del Rasur, poco frequentato e in questo momento pieno di fiori. Ciao.


  3. da tempo ero intenzionato a salire al lago, del quale avevo più volte sentito e letto in termini entusiastici. ci sono andato in una giornata dello scorso settembre, il posto è sicuramente bello e la gita di tutta comodità; in realtà non ne sono rimasto pienamente soddisfatto (questo non mi capita mai in marittime), probabilmente a causa delle mie aspettative o, più probabilmente di un tempo a dir poco bizzarro, che mi ha costretto a venirmene via di corsa per evitare la pioggia. comunque il rimanere lungamente ad osservare le bestie al pascolo al -pian rasur- mi ha “riappacificato con l’alpe”.
    in tutti i casi conto di tornarci, sperando in una gornata migliore.

    • cuneotrekking


      Ciao Giovanni. Da come posso comprendere, la tua insoddisfazione è dovuta al tempo bizzarro e sicuramente hai ragione, perchè col tempo brutto non si ha la possibilità di apprezzare nulla, tanto meno quando si è in montagna. Prova a tornare in una giornata serena e vedrai che anche soltanto la veduta sulle montagne attorno ti ripagherà la fatica della gita. Ciao.


      • ne sono certo, purtroppo abitando lontano dalla vs parti (lecco), dovro’ aspettare il prossimo anno.

        saluti.


  4. sono anni che ci devo andare ma poi sempre dei contrattempi non ci riesco
    avendo visto questo articolo e soprattutto le foto la prossima primavera
    ci andro

    • cuneotrekking


      Ciao Pieroluigi. Ne vale davvero la pena perchè il luogo è veramente unico e i panorami attorno sono splendidi. Ciao.


  5. ne sono certo anche perchè il lago l’ho visto dall’alto salendo al bivacco MONCALIERI.ciao

  6. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Purtroppo a causa di questa disgrazia che ci è piombata addosso il lavoro non è molto presente nella mia fabbrica e così qualche volta ci mettono in cassa integrazione.
    Oggi è uno di quei giorni e quindi sono libero di scorrazzare per le montagne, approfittando delle previsioni meteorologiche ottime, ed ho scelto questa classica della Valle Gesso, il Vej del Bouc saranno circa 5 anni che non l’ho vedo più e avevo voglia di rivedere un lago dopo i mesi invernali e la quarantena per il Covid 19.
    Così alle 7:30 arrivo a San Giacomo di Entracque pronto per partire, ci sono 7 gradi e il cielo è perfettamente sereno.
    Ci sono poche macchine parcheggiate.
    Non mi resta che intraprendere la mulattiera in direzione del Passo del Vej del Bouc, inizio su asfalto e dopo le Case del Re diventa sterrata attraverso il bosco.
    Salgo bene e di buona andatura, sento le gambe belle attive.
    In poco tempo arrivo ai Piani del Rasur.
    Sono ancora all’ombra e il Sole farà capolino solamente a 20 minuti dal lago, se non altro non ho sudato durante l’andata.
    Mi si apre il panorama in direzione del Rifugio Pagarì e vedo che c’è ancora molta neve in quella direzione, e alla mia sinistra ogni tanto qualche residuo di valanga è incuneata nei canaloni.
    Ho i ramponcini dietro nel caso trovassi neve anche se ero abbastanza sicuro di non trovarne più considerando la posizione del lago e del suo sentiero di salita.
    Sul pianoro faccio il primo incontro della giornata: un branco di 10 esemplari di camosci intenti a pascolare, in fuga alla vista della mia persona.
    Più avanti arrivo al bivio del Gias del Vej del Bouc, intraprendo la via a sinistra lasciando a destra il sentiero per il Pagarì.
    A mano a mano che salgo il panorama si ampia sempre di più, consiglio di non avventurarsi ancora verso il Pagarì, troppa neve e, con le temperature alte di questo periodo, non sarà così stabile.
    Anche qui procedo molto bene e la salita non ha mai una pendenza eccessiva, niente da segnalare sulle condizioni del sentiero a parte la passerella che porta alla riva destra del lago, poco dopo il bivio verso il Passo del Vej del Bouc a pochi minuti dal lago, non è in buone condizioni e consiglio di passarci sopra uno per volta per non caricarla troppo di peso.
    Alle 9:30 arrivo al lago e lo spettacolo è STUPENDO: il lago è completamente libero dal ghiaccio, la sponda sotto Cima di Venasca è ancora piena di neve mentre il resto è ormai tutto verde con una bellissima fioritura di varie specie.
    Unito al cielo azzurro il tutto è una bella varietà di colori.
    E’ presto e potrei provare ad andare verso il Passo del Monte Carbonè (il Colle del Vej del Bouc è ancora pericoloso per la neve) ma decido di non faticare per oggi e di godere del silenzio e la pace che il lago offre.
    Ci rimando per un’ora sdraiato in un prato lungo le sue sponde.
    A tenermi compagnia ci pensa un incuriosito stambecco che vuole fare la mia conoscenza e non si allontana se non quando decido di ripartire verso valle.
    Alle 10:30 riprendo la discesa verso San Giacomo d’Entracque, qui incontro altri escursionisti intenti a salire, con un paio ci ho fatto 4 chiacchiere a debita distanza come previsto di questi tempi.
    Non mi accorgo nemmeno che alle 12:15 sono già dalla macchina.
    Gita veloce ma molto appagante, il Vej del Bouc non delude mai.
    Un saluto da Mattia da Mondovì.


    • Bravo Mattia, come al solito hai fatto le cose in velocità, giusto il tempo per goderti quello spettacolo di lago e monti che stanno attorno. Non sapevo che eri in cassa integrazione altrimenti ti avrei invitato l’altro giorno per l’escursione in Bisalta.

  7. Mattia Bertero


    Non andiamo tutti i giorni in cassa, tipo questa settimana solo oggi e domani, lunedì, martedì e mercoledì ho lavorato. Non sappiamo subito quando ci fanno stare a casa, dipende degli ordini che ci arrivano dai clienti. Mi piacerebbe molto venire con voi alle vostre gite, se nel futuro saprò per tempo in quali giorni mi lasciano a casa te l’ho farò sapere.

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