Escursione al lago dell’Oro, 2446 m, e al Monte Ciamoussé est, 2422 m – Valle Vermenagna

Il lago dell’Oro è uno specchio d’acqua circolare incastonato all’interno di una zona molto rocciosa e isolata compresa tra il monte Frisson (2637 m) e la rocca della Bastera (2617 m), a nord della rocca dell’Abisso (2755 m). La posizione del lago, molto incassata e in ambiente selvaggio, fa sì che la neve persista fino oltre la metà di luglio.

Da Cuneo raggiungere Borgo San Dalmazzo, dove si segue la SS20 che entra in valle Vermenagna. Si attraversano i paesi di Roccavione, Robilante, Vernante e Limone e poco prima di raggiungere il tunnel di Tenda si svolta a destra per Limonetto posando l’auto nel grande parcheggio al termine del paese.

  • Ascesa: 1.340 m circa
  • Distanza: 13,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.294 m
  • Altitudine massima: 2.446 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: lago, passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

La giornata si presenta fin da subito con nebbia attorno alle cime del Frisson, rocca dell’Abisso e Bastera: proprio dove abbiamo intenzione di andare.

Ad inizio del parcheggio di Limonetto seguiamo la rampa della stradina asfaltata che si inoltra al di sopra del paese pervenendo quasi subito ad un bivio. Lasciata a destra la strada che sale in direzione del bec Baral (2127 m) e del colle Arpiola (1700 m) svoltiamo a sinistra verso pian Madoro (1760 m) e passo di Ciotto Mien (2274 m).

Lunghi traversi tra bellissimi faggi, con vedute su Limonetto prima e sul monte Vecchio (1919 m) poi, ci portano in quota. Al termine della faggeta, prima di un tornante, lasciamo proseguire dritto la sterrata che sale verso l’alpe di Limonetto e la rocca dell’Abisso (2756 m).

Dopo altri tornanti abbandoniamo la strada asfaltata diretta ai tetti Virola svoltando a sinistra (cartelli segnaletici) su un costone sterrato che divide due avvallamenti. Proseguiamo tra alberelli di betulle e faggi con la visuale che, al fondo, si apre man mano verso la rocca dell’Abisso (2756 m) e la rocca della Bastera (2614 m).

Poco più in alto deviamo verso destra per superare alcuni leggeri dossi pervenendo al ciabot di Pedù (1679 m), piccolo gruppo di casupole che aggiriamo a sinistra. Proseguendo il cammino verso l’alto raggiungiamo il pian Madoro (1760 m).

Abbandonato un percorso che svolta a sinistra ci inoltriamo nella conca del vallone trovando più avanti, a quota 1900 metri, altre segnalazioni su un masso squadrato.

Lasciato proseguire a destra il percorso per il ciotto Mien, svoltiamo a sinistra sul sentiero L23 (indicazioni lago dell’Oro), aggirando un ripido versante che conduce su una cresta dove troviamo le prime stelle alpine.

Proseguendo in salita verso destra su terreno pietroso raggiungiamo una china erbosa, posta proprio sotto la mole piramidale del monte Ciamoussé est.

Qui mancano del tutto le indicazioni per proseguire. Sbagliando, ci spostiamo a sinistra sul versante esposto a sud che ci costringe a fare una lunga risalita in diagonale ascendente prima di ricongiungerci al sentiero.

Avremmo invece dovuto proseguire sul prato in direzione del monte Ciamoussé est (solo al ritorno l’abbiamo notato) ritrovando il sentiero poco sopra, tendente a tagliare il fianco sinistro del monte (due tacche in più sulle pietre o, meglio ancora, due paline segnaletiche infisse nel terreno erboso sarebbero bastate per non farci perdere il percorso).

Ritroviamo comunque il sentiero che, più avanti, entra all’interno di una conca erbosa sotto le pendici del Ciamoussé ovest e va a raggiungere, poco dopo, il cosiddetto passo del Diavolo (2405 m).

La discesa seguente di una quarantina di metri, tra rocce dolomitiche, costeggia alcune pareti strapiombanti conducendoci sulla riva di un minuscolo laghetto che lasciamo a sinistra per poi risalire su gradoni pietrosi in direzione di un varco oltre il quale ha inizio una lunga pietraia.

Seguendo le tacche gialle costeggiamo, con andamento semicircolare, la parte destra dell’avvallamento lasciando in basso a sinistra alcuni specchi d’acqua fino a raggiungere, dopo una seconda rampa, l’ultimo segmento di pietraia che ci separa dall’incassato lago dell’Oro.

La nebbia, abbastanza presente lungo tutto il percorso, ogni tanto ci permette di vedere la sagoma della rocca Bastera. Raggiungiamo, dopo circa tre ore, il lago dell’Oro che è situato in un ambiente aspro, severo, di alta montagna.

Dopo averlo immortalato ci rimettiamo sulla via del ritorno facendo una tappa oltre il passo del Diavolo, in un tripudio di fiori di ogni qualità e colore.

Mentre pranziamo in vista della sagoma del monte Ciamoussé est (2422 m), decidiamo di fare ancora la puntata sulla sua cima per poi discendere lungo il versante est ritrovando più in basso il sentiero che passa alle sue falde.

Da lì, ripresa la strada del ritorno, raggiungeremo nuovamente il parcheggio di Limonetto.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (6)


  1. Un’altra gran bella gita!

    credo che le nebbie in quella zona siano un po’ di casa e la loro presenza ha aggiunto ulteriore fascino a questo ambiente solitario.

    Il passo del diavolo è ingentilito da un’esplosione di colori ed il lago in fase di disgelo è una meraviglia.

    ciao

  2. pepino elsa


    Bella ed interessante la scoperta di laghi e laghetti sconosciuti alla maggior parte delle persone. Grazie come sempre foto molto belle e descrizioni esaurienti.


    • Grazie Elsa. Sono luoghi poco conosciuti alla maggior parte degli escursionisti, ma stupendi per chi ama l’ambiente severo dell’alta montagna.


  3. Bellissimo trekking!! Fatto ieri salendo fino sulla Bastera. Impossibile però non perdere almeno per un secondo la traccia del sentiero, è stata un’avventura extra!
    Avete percorso questo itinerario lo scorso luglio? Se si, è impressionante il confronto tra le mie e le vostre foto. Tutti i prati completamente secchi e ingialliti! Nonostante tutto, qualche nevaio in prossimità del lago resiste ancora.
    PS E’ possibile che dalla cima della Rocca si veda la Corsica ?


    • Ciao Matteo. Avevamo percorso l’itinerario lo scorso anno in questo stesso periodo. La mancanza della neve prima e dell’acqua ora si fa sentire. E’ un’altra cosa vedere i prati verdi (c’erano ancora le genzianelle fiorite).
      Sì, da Rocca della Bastera è possibile vedere la Corsica. L’avevo veduta anche dal vicino Ciotto Mien.
      Ciao e buone escursioni!

Il tuo commento

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.