Escursione al lago di Loie, 2346 m – Valle di Cogne – Valle d’Aosta

Il lago di Loie (o Loye) si trova nella vallata di Cogne, precisamente in una panoramica conca al termine di un erto vallone alle spalle della borgata di Lillaz.

  • Ascesa: 740 m circa
  • Altitudine partenza: 1.607 m
  • Altitudine massima: 2.346 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: altro, lago
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dai parcheggi di Lillaz (1607 m) scavalchiamo il torrente in direzione del centro paese seguendo le indicazioni per le cascate.

Arriviamo ad un parcheggio. Poche decine di metri dopo aver superato un percorso guidato riguardante lo struttura geologica di alcuni massi della Valle di Cogne, parte una mulattiera (segnavia 12 – Lago di Loie) che risale la sinistra orografica del vallone.

Il percorso, molto ripido e tutto in ombra, risale un folto bosco di pini e larici conducendoci, previo il superamento di un dislivello netto di 600 metri circa, ad una radura fuori del bosco.

Nella prima parte del percorso ci affianchiamo alla bella cascata di Lillaz che scende con alcuni salti, intervallati da un piccolo laghetto, piombando con fragore nel torrente Urtier. Non siamo nel periodo di maggior portata d’acqua, ma quello che vediamo ora ci fa immaginare ciò che si potrebbe vedere in primavera, con lo sciogliersi della neve.

La salita si mantiene inizialmente sui fianchi del torrente Loie, sul ripidissimo versante destro che senza interruzioni conduce al termine della rampa; in diversi punti il proseguire è facilitato da gradini in legno. Ogni tanto qualche camoscio fa la sua comparsa tra la vegetazione molto fitta e più su, dove il fogliame comincia a diradarsi, appare in lontananza verso ovest nientemeno che il Monte Bianco.

Passo dopo passo, raggiungiamo la radura (2217 m) dove giacciono i resti di un’antica malga. Da questo punto si rende visibile anche la Grivola, punta spettacolare di 3969 metri.

Svoltando a sinistra (palina per il lago) ci prepariamo a superare un pianoro pietroso, al termine del quale il sentiero riprende quota tra i larici trasferendoci in un avvallamento retrostante. Il tratto seguente riprende in salita, poi si affianca a destra di un ammasso roccioso sbucando sulla riva ovest del lago.

Siamo i primi escursionisti della giornata a raggiungere il lago, ma un’ora dopo cominciano ad arrivarne altri.

Il posto è intimo e suggestivo. Per prima cosa, com’è mia abitudine, percorro tutto il perimetro del lago per osservarlo da tutte le angolazioni possibili. Verso l’ora del pranzo cerchiamo sulla riva sinistra un posto panoramico per lo spuntino.

Più tardi salgo ancora un tratto di percorso che continuerebbe verso est tornando a Lillaz da una parte meno scoscesa dopo un tour più lungo e ad anello. Non conoscendo né lunghezza, né durata di questo nuovo tratto, non ci lasciamo tentare e, ripensandoci ora, un po’ mi dispiace.

Torno quindi sulle sponde del lago per scambiare quattro chiacchiere con alcuni ragazzi appena arrivati. Rimaniamo ancora sulla riva un altro po’, quindi riprendiamo la via del ritorno verso Lillaz incrociando altri piccoli gruppi di escursionisti in salita.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (4)

  1. Anna comello


    Ciao carissimi siamo nella bellissima valle di Cogne e abbiamo scoperto che ci avete preceduti.. cercheremo di fare buon uso dei vostri consigli, complimenti per le belle foto!

  2. Rossano D’Achille


    Bella gita, però il prossimo anno non perderti il percorso ad anello, ossia continua oltre il lago passando a fianco dell’Alpe Bardoney e percorrendo il Vallone dell’Urtier che è bellissimo. Lunghetto, a pendenza dolce (tranne l’ultimo tratto immediatamente sopra le cascate di Lillaz), vario con panorami molto belli. Anch’io fatto quest’anno, ho messo qualche foto in album su Facebook.


    • Ciao Rossano. I suggerimenti bisogna sempre ascoltarli. Il prossimo anno farò il percorso che mi hai detto. Grazie per i consigli.

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