Escursione al lago di Loie, 2346 m – Valle di Cogne – Valle d’Aosta

Il lago di Loie (o Loye) si trova nella vallata di Cogne, precisamente in una panoramica conca al termine di un erto vallone alle spalle della borgata di Lillaz.

Dati tecnici

  • Ascesa: 740 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.607 metri
  • Altitudine massima: 2.346 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Ad anello: No

Domenica 16 settembre 2012. Dai parcheggi di Lillaz (1607 m) scavalchiamo il torrente in direzione del centro paese seguendo le indicazioni per le cascate.

Arriviamo ad un parcheggio. Poche decine di metri dopo aver superato un percorso guidato riguardante lo struttura geologica di alcuni massi della Valle di Cogne, parte una mulattiera (segnavia 12 – Lago di Loie) che risale la sinistra orografica del vallone.

Indicazioni alla partenza

Il percorso, molto ripido e tutto in ombra, risale un folto bosco di pini e larici conducendoci, previo il superamento di un dislivello netto di 600 metri circa, ad una radura fuori del bosco.

Nella prima parte del percorso ci affianchiamo alla bella cascata di Lillaz che scende con alcuni salti, intervallati da un piccolo laghetto, piombando con fragore nel torrente Urtier. Non siamo nel periodo di maggior portata d’acqua, ma quello che vediamo ora ci fa immaginare ciò che si potrebbe vedere in primavera, con lo sciogliersi della neve.

La cascata di Lillaz , vista salendo al lago

zoom sul laghetto centrale

La salita si mantiene inizialmente sui fianchi del torrente Loie, sul ripidissimo versante destro che senza interruzioni conduce al termine della rampa; in diversi punti il proseguire è facilitato da gradini in legno. Ogni tanto qualche camoscio fa la sua comparsa tra la vegetazione molto fitta e più su, dove il fogliame comincia a diradarsi, appare in lontananza verso ovest nientemeno che il Monte Bianco.

Il Monte Bianco 

Passo dopo passo, raggiungiamo la radura (2217 m) dove giacciono i resti di un’antica malga. Da questo punto si rende visibile anche la Grivola, punta spettacolare di 3969 metri.

sulla radura al termine della rampa

zoom sulla Grivola

Svoltando a sinistra (palina per il lago) ci prepariamo a superare un pianoro pietroso, al termine del quale il sentiero riprende quota tra i larici trasferendoci in un avvallamento retrostante. Il tratto seguente riprende in salita, poi si affianca a destra di un ammasso roccioso sbucando sulla riva ovest del lago.

In salita verso il lago

Arrivo sulle sue sponde

Siamo i primi escursionisti della giornata a raggiungere il lago, ma un’ora dopo cominciano ad arrivarne altri.

Marina al Lago di Loie

Il posto è intimo e suggestivo. Per prima cosa, com’è mia abitudine, percorro tutto il perimetro del lago per osservarlo da tutte le angolazioni possibili. Verso l’ora del pranzo cerchiamo sulla riva sinistra un posto panoramico per lo spuntino.

Scatti fotografici al lago

Sullo sfondo, il Monte Bianco

Più tardi salgo ancora un tratto di percorso che continuerebbe verso est tornando a Lillaz da una parte meno scoscesa dopo un tour più lungo e ad anello. Non conoscendo né lunghezza, né durata di questo nuovo tratto, non ci lasciamo tentare e, ripensandoci ora, un pò mi dispiace.

In salita oltre il lago

Altre indicazioni per il giro ad anello

al ritorno verso le sponde del lago

Torno quindi sulle sponde del lago per scambiare quattro chiacchiere con alcuni ragazzi appena arrivati. Rimaniamo ancora sulla riva un altro pò, quindi riprendiamo la via del ritorno verso Lillaz incrociando altri piccoli gruppi di escursionisti in salita.

 In discesa verso Lillaz

Ritorno nel boschetto di larici

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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