Lago di Valcuca

Commenti (18)

  1. Guido ‘sensafren’


    Quest’estate ,mentre seduto su una pietra al pian del Valasco, mi godevo il panorama e un gustoso panino, notavo delle persone che ,di fronte a me , scendevano da un ripido sentierino,. Da dove arriveranno? A casa subito iniziano le ricerche sul web e scopro questa relazione e la presenza di questo incantevole posto, che (perdonatemi) mi era ignaro. Decido di andarlo a visitare, oggi 24 settembre,complice lo smonto notte lavorativo. Dopo alcuni giorni belli mi attendono nuvole e nebbie che avvolgono le cime…pazienza ! Mi incammino e in 40 minuti raggiungo il Valasco. Sorpresa: le relazioni parlano di difficoltà a rintracciare il percorso e scarse tacche rosse. E invece il sentiero è tracciato per bene e ripulito in alcuni tratti e le tacche fresche sono numerossissime e molto evidenti (lavoro recentissimo, immagino). Un’ora di salita e mi trovo da solo in un posto incantevole ,avvolto da un silenzio mistico che dona al posto ancor più pregio e carisma. Pranzo , l’aria è fresca ma ti rivitalizza. Le cime intorno sembrano scrutare chi si è permesso invadere questo angolo di paradiso. Trovo pelli di salame per terra in riva al lago, la civiltà è passata di qui… Spero che questo angolo meraviglioso resti il più possibile incontaminato e poco frequentato e che quei lavori al sentiero non convincano troppe persone e raggiungereuno uno degli ultimi e selgaggi luoghi delle nostre montagne. In religioso silenzio ringrazio la natura di avermi donato tale splendore e ridiscendo a valle , ove mio malgrado mi ritrovo in mezzo ai pellegrini che numerosi salgono e scendono dal Valasco. Ritornerei indietro, a difendere a spada tratta le ‘mie’ montagne e la loro maestosa bellezza. Comunque consiglio di visitare il lago, a chi vive la montagna come una fede. Grazie al relatore della suddetta relazione per le precise indicazioni.

    • cuneotrekking


      Ciao Guido. Mi ha fatto piacere leggere il tuo commento perchè fatto da una persona che sa perfettamente apprezzare e affrontare nel modo giusto la montagna. Le tue parole piene di convinzione, che esprimono gioia e passione in quello che fai, possano essere da esempio guida a tutti i giovani che si cimentano per la prima volta sui sentieri delle nostre belle montagne.
      Mi fa anche piacere sapere che il sentiero è stato risistemato a dovere.
      Ciao e grazie. Elio.


      • Ho effettuato l’escursione ieri, 9 settembre 2012. Il sentiero non l’ho trovato ben tracciato e a volte non si sa che direzione prendere. Solo gli “omini” visibili più in alto danno la direzione. Il posto è difficoltoso da raggiungere e consigliabile ad “esperti” visti i passaggi e le pendenze. Il lago è particolare, in posto solitario ed ho notato numerosissime bollicine che venivano a galla da più punti. Qualcuno sa spiegarmi il fenomeno? Non ho visto pesci o tracce di animali all’interno del lago.
        Albino

        • cuneotrekking


          Ciao Albino, può darsi che nel frattempo le condizioni del sentiero siano variate un pò. Già quando ero stato io avevo dovuto sistemare alcuni ometti nel tratto più alto. Grazie comunque per l’aggiornamento che potrà servire agli escursionisti che saliranno prossimamente.
          Ciao, Elio.


  2. Splendida gita anche se breve e posto incantevole effettuata ad agosto senza incontrare anima viva anche se tutto il mondo sembrava essersi concentrato nel sottostante pian del Valasco. E’ mia intenzione tornarci provando a raggiungere la Rocca Soprana di S.Giovanni. Un progetto che mi affascina, ma non ho trovato riscontri, se fosse possibile trovare una via d’accesso escursionistica ( non sono un alpinista ) scollinando per giungere al sentiero che dal Lago inf. di Fremamorta giunge alla Vallemorta; a questo propostito ogni informazione è gradita.

    • Cuneotrekking


      Ciao Giuseppe. Il lago di Valcuca è poco frequentato e per questo è una gita da buongustai.
      Per quanto riguarda la Rocca Soprana di San Giovanni devo dirti che non ci sono mai stato. E’ raggiungibile passando dal lago di Valcuca e puoi trovare la descrizione della gita sul libro di Michelangelo Bruno “In Cima 90 normali nelle Alpi Marittime” (Volune II). Presenta una difficolta F+ nell’ultimo tratto.
      Ciao e fammi sapere se ci sarai stato. Elio


      • tornato a inizio ottobre per godere dei colori autunnali, purtroppo le previsioni davano un peggioramento dal primo pomeriggio cosi ho dovuto rinunciare per la Rocca Soprana. La traccia per arrivare al lago è sempre ben visibile. esaminando alcune immagini con Terraexplorer, avrei individuato una traccia che sale lungo la dorsale che divide la Vallemorta dal Pian del Valasco, questi i dati per poterla individuare, ( 2317 mt) Long 7°14’9.923″ Lat 44°11’25.536″ qualcuno la conosce

        • Cuneotrekking


          Ciao Giuseppe, non conosco quella traccia che dici, ma cercherò di informarmi se porta alla Rocca Soprana.
          Elio


          • Grazie per la risposta, ma la traccia individuata sale dalla Vallemorta e giunge sulla cresta opposta alla Rocca S.Giovanni. La mia era solo un’informazione da portare a conoscenza di chi come me cerca nuove vie escursionistiche. Potrai individuarla bene accedendo da questo link
            http://streamer3d.arpa.piemonte.it/SkylineGlobe/WebClient/PresentationLayer/home/index_risknat.aspx . Salendo dal Valasco prima di giungere al bivio per Fremamorta, il sentiero ha due bruschi tornanti, a questa altezza e a monte di una pietraia il pendio è erboso ed è qui che esce fuori la traccia.
            Ciao e grazie per l’attenzione

  3. Claudio Di Flumeri


    Sono andato oggi, bellissimo il laghetto. Sentiero poco frequentato e lago non “pubblicizzato” su nessun cartello, immagino per la difficoltà del percorso, in modo che gli escursionisti della domenica non ci si avventurino. In ogni caso la traccia è sempre ben visibile e la presenza di svariati ometti aiuto l’orientamento (poi, ovviamente, con un GPS è tutto più facile). Certamente bisogna fare attenzione, soprattutto in discesa, ma lo sforzo è ripagato!


  4. Domenica 25 settembre, con la complicità’ di un cielo azzurro che piu’ azzurro non si poteva, io e mio marito ci siamo avventurati sulla salita che porta al lago Valculca. I numerosi “ometti” presenti ci hanno consentito di seguire costantemente la traccia, con la gioia di poter raggiungere questo luogo così tanto decantato, senza dare troppo ascolto alla fatica che la salita ci imponeva. Giunti al lago, in estrema intimità e solitudine, abbiamo potuto goderlo appieno. Nel corso di qualche ora il suo colore è’ mutato da verde smeraldo ad azzurro e le numerose bollicine che lo caratterizzano, presenti su tutta la sua superficie, ci hanno dato la sensazione di vederlo respirare. Ringraziamo Elio per avercelo fatto scoprire. Agnese e Franco


    • Grazie Agnese che mi fai nuovamente rivivere questo luogo magico, stranamente così poco conosciuto e frequentato. Le tue parole mi hanno fatto venire la voglia di andarlo a rivedere molto presto. Ciao.


  5. Ottima recensione da provare, una curiosità…si trova in area Parco o ne è fuori?
    Grazie


  6. Saliti sabato 11 agosto 2018. Nonostante non vi siano cartelli che ne indichino il precorso, una volta arrivati lassù abbiamo trovato la compagnia di una quindicina di persone! All’andata il sentiero è ben individuabile, al ritorno nel primo tratto un po’ meno. Occorre fare attenzione alla deviazione a sx (che noi prontamente abbiamo esplorato !!) che se si segue costringe poi a ritornare indietro. Bello e sudato! Ne vale sicuramente la sfacchinata anche a chi come me non è così esperto ed avvezzo a sentieri di questo tipo. Da ritornarci, magari in autunno per apprezzare i mille colori della stagione che cambia. Una curiosità: a cosa sono dovute le bolle che escono dal fondo del lago? Grazie !


    • Ciao Irene, è vero che il sentiero non è ben segnalato, forse anche per il fatto che poche persone si dirigono a questo lago. Per le bolle che escono dal lago non ti saprei dire. Ciao


  7. Da tempo, dopo aver letto la vostra recensione, volevo provare a salire al lago di Valcuca. Giovedì 17 settembre ho deciso che era giunto il momento e sono partita.
    Mi è piaciuto molto il sentiero (anche se per le mie anche non è il massimo… troppo “scalinato”) perché ci sono degli scorci bellissimi sul Matto e sul Valasco e poi lassù il lago è semplicemente un gioiello!! Ho trascorso alcune ore di completa solitudine, sembrava di essere in paradiso. Poi sul sentiero del ritorno ho incrociato una coppia che saliva, coraggiosi del pomeriggio…
    Vorrei tornarci in tarda primavera per vedere la fioritura dei rododendri, dev’essere stupendo, chissà se prima o poi ce la farò.
    Una nota tecnica: il sentiero non è facilissimo da trovare perché all’inizio non è indicato, ma una volta individuato non si perde più perché è piuttosto ben “battuto”, segno che comunque c’è gente che ci va, però le tacche rosse sono pressoché scomparse.
    Grazie sempre per le vostre indicazioni, chiare e molto utili.

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