Escursione al lago inferiore di Valscura – 2274 m – Valle Gesso

Il lago inferiore di Valscura è situato all'inizio della conca lacustre appartata che termina con la Bassa del Druos, sotto lo sguardo di Cima della Lausa e della Testa del Malinvern. Lo si raggiunge dal Pianoro del Valasco

Dati tecnici

  • Ascesa: 910 metri circa
  • Distanza: 16,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.385 metri
  • Altitudine massima: 2.274 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, rifugio
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

La casa di caccia del Re al Valasco

Finalmente dopo influenze, tempo inclemente, lavori urgenti e quant’altro, eccomi di nuovo pronto per un’altra escursione.

Nonostante la giornata di ieri non fosse bella, IlMeteo per oggi promette cielo sereno. Così martedì 29 aprile, nonostante al risveglio non si veda che nebbia, mi fido delle previsioni e mi dirigo verso le Terme di Valdieri trovando il cielo sempre più triste e cupo, ma, come si dice, “ormai sono in ballo”.

Lascio l’auto all’ultimo parcheggio e parto volutamente senza prendere le ciastre, perché penso di trovare la neve ormai dura e assestata. Purtroppo questa scelta si rivelerà un errore. Sono le 8:15 e comincio a percorrere la classica carrareccia che sale in direzione del Valasco. Salendo trovo tratti di strada innevata alternati a tratti completamente puliti.

Dopo qualche centinaio di metri scavalco una grande slavina precipitata dai valloni del Monte Matto e giunto nei pressi della struttura in pietra di una cabina elettrica procedo a sinistra lungo le scorciatoie che si presentano abbastanza pulite.

Pian piano, salendo, la nebbia si dirada sempre più per lasciare spazio ad un bellissimo cielo azzurro.

Salendo verso il Valasco la nebbia si dirada sempre più

In 50 minuti raggiungo il Valasco dove mi fermo e prendo acqua alla fontana.

La piana del Valasco

Alcune marmotte, già sveglie dopo il letargo, mi tagliano la strada. La neve diventa più molle, ma senza dare ancora problemi. Nella notte scorsa sono scesi una decina di centimetri di neve fresca. Nei pressi della cascata in cima al Valasco trovo il ponticello in legno completamente ghiacciato. Di qua in poi le cose cambiano: ora sì che mi servirebbero le ciastre!

Per non sprofondare troppo seguo per un po’ le orme di un escursionista che mi ha preceduto, e spero che sia diretto verso la mia stessa meta. In effetti altri itinerari, come ad esempio il Rifugio Questa o il vallone del Prefouns, li considererei un po’ pericolosi per l’enorme quantità di neve: quando guardo nella loro direzione scorgo numerose slavine precipitate da poco.

Il rifugio Questa ai piedi della Cima Margiola (2831 m)

Verso Valscura ci sono pendii meno ripidi e più assolati. Non seguo la carrareccia che si inoltra nel bosco di larici, ma mi tengo al riparo degli alberi e cerco di dirigermi più a destra, dove sembra ci sia meno neve. Un pò dopo il bivio per il rifugio Questa c’è un ponticello in legno che passa sotto la cascata. Ai bordi ci sarà un metro e mezzo di neve.

Qualche centinaio di metri dopo, seguo la scorciatoia che evita il tunnel, lasciandolo alla mia destra. Devo fare anche attenzione a non camminare troppo vicino alla massicciata stradale perché a volte mi capita di sprofondare fino alla vita. Superata la quota di duemila metri, proprio nella gola dove in estate si passa tra enormi pietroni di gneiss, si vedono solamente dolci panettoni nevosi, per cui non mi resta che seguire il percorso più naturale possibile.

Il vallone del Prefouns e la Testa di Tablasses

La neve, sempre bianchissima, a tratti è farinosa. Il panorama diventa sempre più bello e quando sono in vista delle prime casermette la salita si fa più dolce.

Le casermette prima del lago inferiore di Valscura

Poco prima di arrivare al lago trovo l’escursionista che mi ha preceduto e scambio alcune parole; siamo entrambi contenti di questa magnifica giornata. Sono le 11:10.

Panorama verso l’Argentera alle mie spalle

Cima della Lausa (2823 m)

Faccio alcune foto al lago, che naturalmente è completamente innevato, e ridiscendo immediatamente al Valasco per il pranzo.

Nella discesa poi verso le Terme incontrerò nei pressi della cabina elettrica già vista durante l’andata un gruppo di 5 stambecchi maschi intenti a leccare sale tra le pietre.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Casa Savoia

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Rifugio Valasco

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Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

Carta n. 113, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (5)


  1. Complimenti per le foto e per la gita;io conosco molto bene quei posti ma innevati cosi’ non li avevo ancora visti a Maggio.Ciao Massimo.

  2. cuneotrekking


    Grazie Massimo che continui a seguirci. Abbiamo in programma un’altra gita già fatta e quasi pronta per la pubblicazione. Ciao


  3. Bellissimi quei posti

  4. cuneotrekking


    In effetti siamo davvero fortunati a vivere in questa Provincia che di posti così incantevoli ne ha una bella quantità!

  5. Valerio Picco


    La Valscura non pensavo fosse accessibile in questa parte dell’anno.
    Due settimane fa ho fatto Valasco inferiore dove c’era molta gente poi da valasco inferiore a Valasco superiore ambiente incontaminato e ho incontrato decine di camosci. Gita bellissima, ai lettori in questo periodo consiglio il vallone della Barra da San Giacomo fino al Soria decine di stambecchi maschi e grande varietà panorami tardo primaverili e invernali, eccezionale…

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